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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Architetture da copertina dipinte nei patrimoni dell’umanità

Turismo di emozioni, grandi emozioni. Da vivere ripercorrendo i passi della storia più spettacolare e che, malgrado i secoli si sovrappongano, resta contraddistinta dall'imponenza: lasciandoci quasi senza fiato. Possiamo ritrovare questa carica straordinaria di energia nei tre siti che l'Unesco ha inserito nella preziosa lista dei "patrimoni dell'umanità". Il primo in ordine di tempo, nel 1993, è stata Matera che con i suoi Sassi mette in campo un centro storico ampio e articolato, fra case e grotte e ipogei e chiese. Matera ha il vanto di essere stato il primo sito dell'Italia meridionale ad ottenere questo prestigioso riconoscimento che, un po' alla volta, l'ha proiettata su scenari internazionali.
Architetture da copertina dipinte nei patrimoni dell’umanità
Turismo di emozioni, grandi emozioni. Da vivere ripercorrendo i passi della storia più spettacolare e che, malgrado i secoli si sovrappongano, resta contraddistinta dall'imponenza: lasciandoci quasi senza fiato. Possiamo ritrovare questa carica straordinaria di energia nei tre siti che l'Unesco ha inserito nella preziosa lista dei "patrimoni dell'umanità". Il primo in ordine di tempo, nel 1993, è stata Matera che con i suoi Sassi mette in campo un centro storico ampio e articolato, fra case e grotte e ipogei e chiese. Matera ha il vanto di essere stato il primo sito dell'Italia meridionale ad ottenere questo prestigioso riconoscimento che, un po' alla volta, l'ha proiettata su scenari internazionali. Questo ecosistema urbano assolutamente unico, dove la preistoria ha lasciato spazio alla vita nelle caverne che si è tramandata addirittura fino al 1900, I Sassi di Materapossiamo suddividerlo fra i Sassi Barisano e Caveoso, ed il Parco delle chiese rupestri di Matera. Il lento, e difficoltoso, percorso di recupero iniziato nel 1986 ha portato questa città estesa fra la rupe e lo sperone roccioso dei due Sassi ad una rinascita dove pietra e tetti dominano in maniera assoluta, fino a quando non ci si incammina fra i vicoli scoprendo nei suoi meandri un panorama - di fatto - invisibile perché contenuto nelle sue grotte e nei suoi cunicoli. Ristorantini e bed & breakfast, osterie e vinerie, alberghi e case - modello di un'architettura da copertina, sono incastrati come un mosaico in una Matera che è il cuore pulsante di una straordinaria vita culturale.
Tre anni dopo, nel 1996, il fiabesco centro storico di Alberobello con la sua distesa sterminata dei trulli entra a far parte dei siti Unesco. E dalla Basilicata alla vicina Alberobello, i trulliPuglia il balzo è sempre scandito dalle emozioni: qui, fra i coni dalle punte bianche, i contadini hanno vissuto sotto l'egida dei padroni, così come fecero i cugini lucani. Dalla moderna attività economica che è il turismo, finalmente, la riscossa e la riscoperta di un tempo scandito dalla lentezza. Malgrado le frotte di visitatori che, tutto l'anno, invadono Alberobello la civiltà della pietra non può accelerare. Ai turisti, questo incedere al passo con le tradizioni, restituisce un artigianato fiorente ed una gastronomia pressoché senza limiti da scoprire e gustare e apprezzare nelle tante botteghe del tipico, nonché nei suoi ristorantini. Ma come è potuta sorgere un borgo incantato così suggestivo come Alberobello? Per evadere le tasse dovute al re di Napoli, fra il '400 e il '500, il barone che possedeva quelle terre vietò costrinse i contadini a costruire senza malta. In questo modo, in caso di ispezione regia, i trulli potevano essere rapidamente demoliti e la precarietà duro fino al 1797, quando un gruppo di coraggiosi abitanti si ribellò.
Anno davvero straordinario, il 1996, per la Puglia dato che l'Unesco iscrisse fra i luoghi degni di tutela nel mondo anche Castel del Monte. Siamo ancora nel Barese, qui ad una manciata di chilometri da Andria, nel maniero eretto dall'imperatore svevo Federico II. L'esoterismo abbonda in un castello dove il simbolico numero otto lo ritroviamo ovunque, ad iniziare dalla sua forma ottagonale e dalle sue otto torri. L'architettura ha conservato ammalianti caratteristiche dell'antichità classica, dell'islam orientale che tanto affascinò l'imperatore, e del gotico cistercense del nord Europa. Anche se l'Unesco lo ha ritenuto un capolavoro fra le opere militari medievali, di fatto, non c'è alcuna certezza su questo suo utilizzo. Anzi, sono in tanti a sostenere che così non fosse: il mistero fa parte delle sue attrazioni. (nelle foto: Castel del Monte, i Sassi di Matera, trulli di Alberobello)

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