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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Sapori tipici in uno scenario da civiltà araba

Una civiltà contadina forte e presente, che non cede alle tentazioni della modernità ma garbatamente riesce ad assorbire il cittadino o lo straniero. Dalla "casba" della Valle d'Itria che è Cisternino fino alla "Città d'arte e terra di gastronomia" che è Ceglie Messapica, la fiera cultura delle campagne ha saputo mantenere intatta nei secoli una civiltà e le sue architetture.
Sapori tipici in uno scenario da civiltà araba
Una civiltà contadina forte e presente, che non cede alle tentazioni della modernità ma garbatamente riesce ad assorbire il cittadino o lo straniero. Dalla "casba" della Valle d'Itria che è Cisternino fino alla "Città d'arte e terra di gastronomia" che è Ceglie Messapica, la fiera cultura delle campagne ha saputo mantenere intatta nei secoli una civiltà e le sue architetture.
Borgo incantato che si affaccia sui trulli della Valle d'Itria, Cisternino rientra fra i "Borghi più belli d'Italia" e davvero, passeggiando nella rete intricata dei suoi vicoli con i pavimenti di pietra lucida e le mura imbiancate a calce, sembra di essere nel cuore fortificato all'interno di una antica città araba. In realtà, qui, i cosiddetti "turchi" li combattevano anche attirandoli nelle corti medievali che Ceglie Messapica, centro storicosembravano aperte e, invece, quando sbarravano l'unico ingresso per l'invasore era la fine. Quei cortiletti ciechi oggi sono una esplosione di piante e fiori, che appaiono fra archi in pietra e le scalette di accesso alle case. Il centro abitato si estende al di fuori delle mura fra Ottocento e Novecento, mentre trulli e masserie di queste campagne belle come giardini cominciano a popolarsi sempre più di turisti negli ultimi 20 anni. All'insegna del buon gusto e delle vie cittadine curate come se fossero il salotto di casa, andiamo alla scoperta del borgo antico di Cisternino dove gli edifici di maggior pregio sono la torre normanno sveva (XI secolo) e la chiesa che si affacciano sulla piazza. Al di fuori del centro storico via S. Quirico è il riferimento per gli edifici in stile Liberty. Ceglie Messapica, centro storicoCisternino d'inverno è il sicuro rifugio di chi vuol mangiare tipico facendo acquisti in negozietti raffinati, e d'estate è animata da concerti e festival di rilievo.
A proposito di buona tavola, l'accoglienza a Ceglie possiamo simbolicamente racchiuderla nel suo biscotto. La bontà è legata all'utilizzo della tipica mandorla cegliese, piccola e panciuta, dal gusto inconfondibile, che possono essere ricoperti da "u scilepp'" ovvero da una glassa di zucchero o cacao. Ristoratori di qualità, riuniti in una associazione, hanno costruito un percorso gastronomico di accoglienza che quasi fa partire il motivo della visita a Ceglie dall'ottima cucina per poi arrivare, quando ci si alza da tavola soddisfatti, ad assaporarne anche i tesori d'arte. Non a caso Ceglie è indicata in tutte le maggiori guide ai ristoranti e, le sue piazze e piazzette, si animano d'estate con stand e degustazioni gastronomiche di veri prodotti tipici qui dove i forni a legna sono ancora in attività, e i ristoratori hanno l'orto o fanno la spesa negli orti dei vicini.
La roccaforte militare dei Messapi era proprio Ceglie, arroccata in cima ad un colle al quale la vicina Taranto guardava minacciosa. Mura megalitiche con massi enormi la cingevano, e li ritroviamo in molte antiche costruzioni del borgo antico in cui spiccano le chianche di pietra per terra e le mura bianche che incastonano portali e stemmi, finestre e decorazioni in pietra. (nelle foto: Il centro storico di Cisternino e due scorci del borgo antico di Ceglie Messapica)

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