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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Gravine e civiltà rupestri

Sbarcando in uno dei porticcioli turistici di Taranto, se volete scappare dalla calura della città, incamminatevi verso i boschi e le masserie della zona jonica riunite in un unico Parco fortemente voluto dalla Regione Puglia e dagli ambientalisti
Gravine e civiltà rupestri
Sbarcare a terra in uno dei porticcioli turistici di Taranto è l’inizio di un viaggio variegato. L’antica capitale della Magna Grecia attira irresistibilmente i visitatori con la moderna esposizione di reperti preziosi nel rinnovato museo archeologico nazionale che, in meno di due anni, ha attirato migliaia di visitatori ad ammirare ceramiche e fregi architettonici di templi, illustrati e spiegati nei minimi particolari.
Se dalla calura della città volete spostarsi verso la verde Murgia incamminatevi sulla Strada Statale dei Trulli.
E’ una conquista piuttosto recente quella di riunire boschi, gravine e masserie della zona ionica in un unico Parco, fortemente voluto dalla regione Puglia e dagli ambientalisti. Il Parco delle Gravine ricade in una zona agricola e zootecnica molto vivace. Al contempo, però, il rispetto che da sempre qui ha caratterizzato le attività dell’uomo ha consentito il preservarsi di una natura incontaminata.
Sono 14 i Comuni che ricadono nel Parco delle Gravine e la parte più ampia (pari ad oltre il 20% rispetto al territorio comunale) è concentrata a Mottola, Massafra, Crispiano e Statte, Laterza. A seguire ci sono Castellaneta, Ginosa, Montemesola, Martina Franca, Grottaglie e Palagianello. Piccolissima la superficie protetta che ricade nei Comuni di Palagiano e San Marzano, e di Villa Castelli (che è in provincia di Brindisi). Anche se ancora non è stato ancora creato un punto ricettivo turistico, ci sono ampie zone di boschi fruibili fra Mottola e Massafra, Martina. Il filo conduttore di una escursione può essere la civiltà rupestre, seguendo i percorsi indicati dalle guide turistiche che a costi contenutissimi (circa 2-3 euro a persona) vi condurranno nelle chiese scavate nella roccia ed affrescate durante il medioevo, nelle case grotta dei villaggi preistorici, negli orti botanici all’aperto che sono custoditi nelle gravine, fra rapaci ed orchidee, fra oasi Lipu (come quella straordinaria ed ben attrezzata all’accoglienza di Laterza) e Wwf (come la palude La Vela a Taranto). Una patrimonio di biodiversità, ed un fresco rifugio estivo, che è fruibile tutto l’anno per scoprire la natura seguendo il susseguirsi delle stagioni.
Il fascino barocco ed elegante di Martina Franca vi porterà nel cuore della Valle d’Itria e della Murgia dei trulli, che sono patrimonio comune delle province di Taranto, Brindisi e Bari. L’inserimento del centro storico tutto fatto di trulli di Alberobello ha catapultato questa meta, già molto nota, ancor più nei percorsi del turismo internazionale: qui i visitatori ci sono sempre, anche d’inverno.
Le notti d’estate dei trulli sono piene di appuntamenti musicali, sagre ed eventi che sanno renderle indimenticabili e fra gli appuntamenti da non perdere c’è senz’altro il Festival Internazionale della Valle d’Itria, a Martina.
Per maggiori info cliccare su www.museotaranto.it, www.parcogravine.it, www.festivaldellavalleditria.it.

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