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Parco del Gargano - L'ultima dimora di Ulisse

In barca potrete apprezzarne tutta la bellezza prima di salpare diretti verso l'oasi verde. Decine i possibili itinerari di visita in masseria in bicicletta o alla scoperta dei trabucchi
Parco del Gargano - L'ultima dimora di Ulisse
Foreste, santuari, spiagge e insenature, coste alte e rocciose, panorama mozzafiato fra paesini incantevoli. Lo sguardo che porta alle “perle” delle Isole Tremiti. I nostri viaggiatori sono sbarcati nel Parco nazionale del Gargano.
San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa:meno di 300 ettari di paradiso. E’ qui che è stata delimitata la riserva naturale marina delle isole Tremiti, ed è qui nelle antiche Diomedeae che Omero collocò l’ultima dimora dell’eroe amico di Ulisse. Il resto, fra storia e natura, si può definire con un’unica parola: emozione. In barca potrete apprezzarne tutta la bellezza prima di salpare diretti verso l’oasi verde del Parco del Gargano. Decine e decine i possibili itinerari di visita e davvero ce n’è per tutti i gusti. Potete andare in masseria in bicicletta, o partire alla scoperta dei trabucchi (costruiti sulla scogliera per pescare in mare), far conoscere ai vostri figli le fattorie di natura, vedere antichi trappeti per la molitura delle olive, soffermarvi nelle zone archeologiche come la necropoli “La Salata”, immergervi nella foresta umbra e sostare negli eremi del silenzio, proseguire seguendo le ippovie del parco, e inseguire le tracce del capriolo. La biodiversità dei laghi di Lesina e Varano con le relative zone umide sono da apprezzare anche a tavola per i piatti tipici a base di anguilla e pesce di acqua dolce. Apricena, e il suo squisito pane casereccio, Carpino e la sua fava presìdio slow food, e poi i panorami meravigliosi di Peschici e Vieste, Ischitella e Rodi Garganico. La fede e i pellegrinaggi per Santo Pio a San Giovanni Rotondo ed al Santuario nella grotta di San Michele Arcangelo.
Proseguendo verso sud si arriva nelle più grandi saline d’Europa, a Margherita di Savoia, che ricoprono ben 4.000 ettari. Il sale, ricchezza che serviva come merce di scambio, a Margherita continua ad essere prodotto con tecniche tradizionali. E, di pari passo, il patrimonio naturale di inestimabile valore costituito dalle saline rappresenta una destinazione turistica fra le più affascinanti della Puglia. Siamo sul mare Adriatico e sotto il sole riflettono i luccichii di una serie di vasche nelle quali l’acqua del mare in estate evapora, sferzata dal sole e dal vento. Le saline esistono da secoli, come testimonia il museo storico, ma così come le vediamo oggi sono quelle scolpite dai lavori della metà del ‘900. La salicornia, la salsola, il limonio, l’olione, l’artrocnemo sono piante che sanno espellere il sale in eccesso e sopravvivere in questo habitat così particolare. La salina è amata da fenicotteri e aironi cenerini. L’attenta gestione di Margherita di Savoia mostra come sia possibile conciliare la produzione di eccellenza del sale marino con la biodiversità: economia e ambiente vanno d’accordo. E tutto ciò porta ad una ricchezza in più che è quella dell’attrattiva turistica qui dove si produce quel sale “rispettoso” pari a circa 5/7 milioni di quintali l’anno: la maggiore quantità d’Europa.
Per saperne www.parcogargano.it, www.museosalina.it.

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