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Valle d'Itria una passeggiata fra i trulli

La Valle d'Itria, negli ultimi anni, sta riscuotendo un grande successo fra i turisti. Soprattutto fra quelli stranieri che apprezzano le vallate scoscese, di un verde profondo, intersecate da muretti a secco. Masserie e trulli si stagliano con la calce che rende abbacinante la luce primaverile. E' il periodo giusto per andare in cerca di una di queste piccole oasi che garantiscono un'estate di quiete e di fresco, a due passi da una costa che offre tante meraviglie


      Valle d'Itria una passeggiata fra i trulli
valle dLe domeniche di maggio, con il cielo limpido e, finalmente, il sole sono il momento migliore per andare alla scoperta della Valle d'Itria che, negli ultimi anni, sta riscuotendo un grande successo fra i turisti. Soprattutto fra quelli stranieri che apprezzano le vallate scoscese, di un verde profondo, intersecate da muretti a secco che oggigiorno nessuno realizza più. Infatti, sono pochi gli artigiani ancora in grado di costruirli e, comunque, è un lavoro abbastanza caro.
Masserie e trulli si stagliano, con queste tonalità, con la calce che rende abbacinante la luce primaverile. Azzurro, tanto verde e il bianco dei trulli: contrasto di colori che rendono unico il paesaggio. La Valle d’Itria abbraccia paesi come Alberobello, Locorotondo (entrambi nella provincia di Bari) e prosegue per Costernino e Martina Franca (entrambi in provincia di Taranto).
Il primo trullo fu realizzato ad Alberobello, dipinto con il latte di calce e con il caratteristico tetto conico dmostra artigianato alberobelloi calcare, pietra che abbonda nelle vicine Murge. I terreni venivano spietrati per renderli coltivabili e tutte quelle pietre di risulta erano utilizzate per i muretti a secco. Secondo la storia, Giovanni Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano, detto il Guercio, aspirava a un suo feudo, indipendente dalla corte di Napoli: spinse i contadini della zona ad andare a vivere in Valle d'Itria.
I contadini utilizzarono pietre e calcare senza malta così, in caso di ispezioni da Napoli, i trulli potevano essere smontati e rimontati in poco tempo. Era una casa autosufficiente: all’interno c’era il focolare, il deposito, un fienile. Una costruzione che tuttora garantisce il caldo d’inverno e il fresco d’estate. Sui tetti non mancano mai pinnacoli decorativi e segni propiziatori dipinti con la calce sulle chianche scure, che richiamano aspetti religiosi o di superstizione oppure di cultura pagana. I trulli, in tutta la Valle d’Itria, sono circa 1.400. Alberobello, fondata da Giovanni Acquaviva da Conversano, è stata dichiarata Monumento nazionale e Patrimonio dell’umanità.
Molti trulli vengono affittati nel periodo estivo e, in alcuni casi, per tutto l’anno. E' il periodo giusto per andare in cerca di una di queste piccole oasi che garantiscono un'estate di quiete e di fresco, a due passi dal mare. Al percorso delle masserie, quelle che sono nel Sud est Barese, a poca distanza dalla Valle d’Itria, punteggiata di verde e trulli, c’è una costa meravigliosa che da Torre a Mare a Monopoli nasconde molte meraviglie.
polignanoTorre a Mare è un antico borgo marinaro a circa 20 chilometri a sud di Bari. Acqua pulita, costa frastagliata da tante rocce con una torre costruita nel 1573 per avvistare le navi dei saraceni che si avvicinavano alla costa per assaltare i ricchi borghi pugliesi. Scendendo lungo la costa è possibile ammirare Mola, un borgo marinaro che vanta un centro medievale molto bello e che dal 1096 è stato uno dei principali luoghi di imbarco per l’Oriente e in particolare per la Terra santa. Da visitare il castello angioino del ‘200, con la chiesa eretta nel ‘500 dedicata a San Nicola.
Si prosegue sempre più a Sud, e la costa diventa sempre più alta rispetto al livello del mare, fino ad arrivare all’altezza di 70 metri, a Polignano a Mare, la città che dette i natali al celebre cantautore Domenico Modugno e al famoso artista della pop art, Pino Pascali. Città fortificata che mantiene ancora molte testimonianze del passato, con un centro storico bianco, fatto di viuzze e dedali con suggestivi angoli e scorci.
Una lunga parte di Polignano si affaccia direttamente sul mare, a strapiombo, un mare da Bandiera blu, una delle sette che la Puglia ha conquistato quest'anno. Molte sono le suggestive grotte che interrompono questa grande e alta scogliera scura. Tra queste da non perdere la Grotta Palazzese, realizzata nei secoli dall’erosione marina. Sul bastione antistante c’è un albergo e un ristorante ricavato in una grotta. Sul bastione Santo Stefano c’è, ancora oggi, una chiesetta dedicata a Santo Stefano, appunto, realizzata nel Medioevo per i fedeli del culto ortodosso. Oggi ospita una piccola galleria con opere dell’artista Pascali.
Cale meravigliose regalano emozioni e scorci mozzafiato: Torre Incina, la spiaggia di Santo Stefano, nei pressi dell’omonima abbazia benedettina, la spiaggia di San Vito, Cala Paura, la spiaggia di Capitolo e il lido San Giovanni unica spiaggia con la rena molto fine e bianca.
A pochi chilometri più a Sud, c’è Monopoli, una città che merita una visita. Lungo la costa scorci panoramici particolarmente belli e una serie di osterie, trattorie, ristoranti dove la cucina pugliese, specialmente piatti tipici di pesce e frutti di mare, è offerta nelle migliori espressioni.
MANLIO TRIGGIANI

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