Lunedì 19 Novembre 2018 | 05:41

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Turismo in Puglia Problemi in vacanza? Ecco come protestare

Turismo in Puglia Problemi in vacanza? Ecco come protestare
BARI - È tornato attivo, da venerdì scorso, il numero di cellulare 333.7860505 che l’Adoc regionale, l’associazione dei consumatori pugliesi, rende disponibile per i cittadini e per i turisti che intendono segnalare disservizi, difformità o vessazioni subite nel corso delle vacanze: vuoi nelle strutture ricettive, vuoi per l’esosa richiesta di ristoranti o per prodotti di qualsiasi genere, vuoi per ritardi nei voli o difficoltà causate da mezzi di trasporto di ogni genere.

«Come ad esempio - sostiene Aida Viti, il legale dell’Adoc che coordina il servizio giornaliero, dalle 10 alle 18 -, la disavventura capitata a quei turisti che ci hanno scritto di aver subito ritardi abissali nel collegamento marittimo tra Brindisi e Corfù con il traghetto Larks del quale si sono interessati in primo luogo i colleghi di Lecce e Brindisi due giorni fa e che da ieri un’a g enzia di viaggi ci ha comunicato di aver sospeso le prenotazioni e dichiarato la propria disponibilità a risolvere tutte le pendenze con i viaggiatori che hanno subito ritardi o inconvenienti nell’attraversata».
«Per certi versi, si può dire che viaggiare nel 2014 con questa motonave costruita nel 1976 è una odissea in quanto «i casi segnalati sono più di uno - dichiara il Presidente, Salamon -. E se il primo potevamo ritenerlo un indizio, il secondo considerarla invece una circostanza, il terzo caso non potevamo ignorarlo e quindi, significava che eravamo di fronte ad una prova, bella e buona».

Quindi, un’estate incominciata all’insegna di disservizi notevoli, non indifferenti. Un altro caso è stato vissuto da una famiglia in un albergo di Vieste dove, in una delle due camere assegnate, l’acqua che scorreva nella doccia non defluiva nei canali tradizionali ma era indirizzata e fuoriusciva dal water. Un inconveniente che non si è riusciti a risolvere neanche in 24 ore. Insomma, sono questi ed altri i casi, gli inconvenienti da segnalare all’associazione dei consumatori Adoc; compresi quelle dei prezzi, delle esagerazioni. Ed una esagerazione è il caso di quel bar, a Torre Lapillo, il cui titolare ha chiesto tre euro a un avventore per un pugno di cubetti di ghiaccio raccolti in una busta di plastica. O come quelle di strutture alberghiere, a Porto Cesareo come ad Ischia, che chiedono un supplemento per camere dotate di balconi e che loro considerano «panoramiche».
Ovvero un sistema per speculare sul prezzo di una camera evitando di evidenziare l’aumento delle tariffe che, nei fatti, viene incrementato del 15-20 per cento. Per non parlare dei costi delle mini o junior suite proposte che costano di più, anche il 30%, senza ottenere in cambio servizi differenti, di qualità diversa, più elevata. Questi alcuni dei casi finora segnalati all’associazione dei consumatori, che anche quest’anno non intende abbandonare a se stessi i cittadini e i vacanzieri i quali possono ricevere ogni utile informazione o suggerimento per districarsi tra i meandri e i raggiri riportati in qualsiasi foglio sottoscritto o nelle etichette stampate su qualsiasi prodotto acquistato durante l’estate, una stagione che riserva sempre delle incognite, delle sorprese o anche dei paradossi.

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