Più dialogo con il Fisco, meno sanzioni: al via l’adempimento collaborativo per le PMI
(Adnkronos) - Prevenire è meglio che curare, anche per evitare sanzioni: è questo il principio alla base dell’adempimento collaborativo fondato sul dialogo tra Fisco e imprese che adottano un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
Questa possibilità, un tempo riservata solo ad aziende con grandi volumi di fatturato (almeno 500 milioni di euro nel 2026 e 2027), diventa percorribile anche per le PMI.
Si tratta di un patto di fiducia basato su garanzie certificate per l’Amministrazione finanziaria che elimina, in presenza di specifiche condizioni, le sanzioni amministrative e penali per i soggetti che aderiscono.
Durante i lavori di riforma fiscale alla revisione dell’adempimento collaborativo è stato dedicato il decreto n. 221 del 2023 che ha previsto una progressiva riduzione della soglia di accesso e l'apertura del regime opzionale anche alle piccole e medie imprese.
E il modello e le istruzioni per attivare il canale di comunicazione, approvate dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 3 febbraio, rendono concrete le novità messe in campo con la riforma fiscale.
Per avviare il dialogo col Fisco, le PMI interessate devono trasmettere la domanda di accesso all’adempimento collaborativo via Pec alla Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale (dc.acc.cooperative@pec.agenziaentrate.it).
La richiesta deve essere corredata da tutta la documentazione prevista dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 luglio scorso:
L’Agenzia delle Entrate entro 120 giorni dalla trasmissione dell’istanza comunicherà l’esito alle imprese.
La procedura per entrare nel perimetro della cooperative compliance può essere avviata solo dopo aver adottato e certificato un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (TCF) che deve essere coerente con le linee guida delle Entrate.
Alle piccole e medie imprese che aderiscono all’adempimento collaborativo non si applicano le sanzioni amministrative e penali per le violazioni tributarie relative a rischi di natura fiscale, a patto che siano stati comunicati all’Agenzia delle Entrate con un’istanza di interpello.
Avere adottato un comportamento coerente con quello indicato nell’interpello stesso e non aver agito in maniera fraudolenta o simulatoria sono le due condizioni necessarie per poter beneficiare dello scudo legato alla cooperative compliance per le PMI.
Dopo l’accesso, la permanenza nel regime opzionale dura due periodi d’imposta ed è irrevocabile. Alla scadenza, si rinnova automaticamente, ma è possibile comunicare la revoca con lo stesso modello previsto per l’opzione.