Rottamazione quinquies 2026, regole e tempi per fare domanda
(Adnkronos) - La rottamazione quinquies è ufficialmente partita: dal 20 gennaio è possibile fare domanda per accedere alla nuova pace fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.
Puntuale, rispetto ai tempi delinati dalla Manovra, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha reso note le modalità di adesione.
I titolari di cartelle affidate dal 2000 al 2023, rientranti nel perimetro dei debiti inclusi, potranno fare domanda di rottamazione entro la scadenza del 30 aprile 2026.
Non si tratta però dell’unica data da monitorare ma, al contrario, sarà centrale tenere a mente i passaggi successivi e i primi appuntamenti per il pagamento.
Introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, la rottamazione quinquies rappresenta un nuovo tentativo di recupero della mole di crediti accumulati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.
La peculiarità della nuova edizione di definizione agevolata consiste nella modalità di rientro: le somme dovute potranno essere versate in un arco temporale più ampio, dal 2026 al 2035, per un massimo di 54 rate bimestrali di importo minimo pari a 100 euro.
Non solo: la nuova rottamazione prevede requisiti più stringenti. Non si pesca più a strascico su tutte le cartelle, ma solo su quelle che derivano dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni regolarmente presentate e dall’omesso versamento dei contributi INPS, con l’esclusione di quelli richiesti a seguito di attività di accertamento.
Per i titolari di cartelle incluse nel perimetro di cui sopra, l’adesione alla rottamazione quinquies potrà essere formulata presentando apposita domanda sul portale AdER.
Nello specifico, la domanda, da inviare esclusivamente online, potrà essere presentata:
● tramite l’area riservata: selezionando le cartelle e gli avvisi di addebito INPS da inserire nella rottamazione quinquies;
● tramite l’area pubblica: compilando il form, allegando la documentazione di riconoscimento e specificando l’indirizzo email (non PEC) per la ricevuta della domanda di adesione.
Chi sceglierà di fare domanda tramite il portale AdER accedendo con le proprie credenziali di identità digitale (SPID, CIE o CNS), il servizio filtrerà in automatico le cartelle incluse nel perimetro della rottamazione quinquies.
In caso di invio tramite l’area pubblica, sarà invece necessario inserire manualmente i documenti contenenti carichi ammessi alla procedura, verificandone pertanto prima l’origine. In aggiunta, bisognerà tenere a mente i diversi passaggi per l’invio effettivo della domanda.
Dopo aver compilato il form online, saranno inviate tre diverse comunicazioni all’indirizzo email indicato:
● Convalida, contenente un link da cliccare per la conferma entro 72 ore;
● Presa in carico, contenente il numero di pratica e il riepilogo dati;
● Ricevuta, con un link per scaricare il modello R-DA-2026 entro il termine di 5 giorni.
Rispettare i tempi previsti per ciascuna fase sarà centrale. In caso contrario, la richiesta sarà annullata e bisognerà procedere con una nuova richiesta.
In linea con quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026, in parallelo al servizio online per fare domanda l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha messo a disposizione una funzionalità utile per individuare i carichi inclusi nella rottamazione.
Si tratta del Prospetto informativo, “filtro” che consente al contribuente di capire quali debiti possono essere definiti in via agevolata.
ll documento potrà essere richiesto:
■ tramite l’area riservata: inserendo i dati richiesti, il documento sarà inviato tramite email (non PEC) entro 12 ore e potrà essere scaricato entro i successivi 5 giorni;
■ tramite l’area pubblica: compilando il form e inserendo la documentazione di riconoscimento e l’email (non PEC). Una prima email conterrà un link, da convalidare entro le 72 ore successive, per la conferma della richiesta. Una seconda email accerterà la presa in carico e successivamente sarà inviata una comunicazione con un link per scaricare il documento, sempre entro 5 giorni.
Il Prospetto rappresenta quindi una bussola per la presentazione della domanda di rottamazione, da inviare entro il termine ultimo del 30 aprile 2026.
La scadenza per la presentazione della domanda, fissata come detto al 30 aprile, è solo la prima data da annotare.
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà la comunicazione delle somme dovute, il documento che racchiude il calcolo degli importi e le scadenze da rispettare, sulla base della scelta compiuta in fase di domanda.
Si partirà poi subito con i pagamenti: il 31 luglio è la prima scadenza da segnare in calendario. In caso di mancato pagamento, si decade in automatico dalla rottamazione quinquies.
Si ricorda infine che la rottamazione quinquies non ammette ritardi: a differenza delle precedenti definizioni agevolate, non è previsto il termine di tolleranza di 5 giorni che salva i lievi ritardi sulla tabella di marcia.