ROMA

Gomorra torna alle Origini, l'adolescenza del male

Dal 9 gennaio il prequel della mitica serie, cast di giovanissimi e D'Amore regista

(ANSA) - ROMA, 02 GEN - È una Napoli immersa nel sogno adolescenziale quella in cui affonda le radici la nuova serie di Gomorra, il prequel che ritorna alle origini tra i colori accesi del 1977, le auto da corsa, gli sgargianti abiti americani, la musica travolgente, ma anche la povertà degli ultimi che abitano tra i ruderi, nel fango di Secondigliano, e non conoscono nemmeno la carta igienica. Ai giovanissimi protagonisti e anche alla loro città manca il peccato originale che porterà i personaggi alla tragedia e ai colori cupi di quello che hanno raccontato così bene cinque stagioni tratte dal libro di Roberto Saviano: persino la Camorra in Gomorra - Le Origini è quella immutata dal Dopoguerra che si fondava sul contrabbando di sigarette. Quella prima serie è stato un successo internazionale di enormi dimensioni che, ovviamente, faceva tremare i polsi a chi abbracciava l'idea di parlarne ancora, ma ora dal 9 gennaio su Sky tornerà per chi l'ha amata e per chi ancora non la conosce. "All'inizio ho detto di no, perché nutro riconoscenza e devoto amore verso questo progetto e le donne e gli uomini che lo hanno sostenuto e realizzato", racconta Marco D'Amore che parla in veste di supervisore e regista dei primi quattro episodi (gli altri due li firma Francesco Ghiaccio), e che quando vestì in principio i panni del suo Ciro era sconosciuto come lo sono ora i protagonisti di Gomorra - Le Origini. E sicuramente la storia ora sta in piedi con un racconto che in sei puntate, e una seconda serie già in fase di scrittura, come anticipa Nils Hartmann (Executive Vice President Sky Studios per l'Italia). "L'idea è di conquistare un pubblico che può essere più largo. Per questo faremo delle proiezioni speciali e dei vodcast per raccontare il cuore dei personaggi", spiega Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News & Entertainment. E allora ecco che qui, come nella prima Gomorra, tornano gli attori giovani e il coraggio di sceglierli, in alcuni casi proprio esordienti, scovati in un casting che ha setacciato la città. Perché si parla in napoletano ovviamente, e napoletano anni Settanta. C'è il giovane Pietro (Savastano) interpretato da Luca Lubrano, magrolino e sparuto ragazzo di strada di Secondigliano che insieme al suo inseparabile gruppo di amici sogna una vita migliore. Presto incontrerà la bellissima Imma (Tullia Venezia), che frequenta il liceo, suona al conservatorio e sogna di andare a studiare in America. Poi c'è Francesco Pellegrino nei panni di Angelo 'A Sirena, affascinante e stiloso malavitoso di piccolo cabotaggio che mira a scalzare il clan dei Villa gestendo una bisca. Un intenso Flavio Furno interpreta 'O Paisano, inquietante malavitoso detenuto in carcere che sogna una camorra nuova, quella che verrà con lo spaccio dell'eroina e che ovviamente fa pensare a Raffaele Cutolo e alla sua Nuova camorra. Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone sono rispettivamente Mimì, Tresette e 'A Macchietta, amici di Angelo 'A Sirena; Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia e il piccolo Antonio Incalza interpretano gli amici del gruppo di Pietro, rispettivamente Lello, Manuele, Toni e Fucariello; Renato Russo nelle vesti di Michele Villa, detto 'O Santo, erede al trono di una delle famiglie dell'aristocrazia criminale di Napoli, i Villa. Il padre, Don Antonio, è uno dei boss del centro storico. A interpretarlo è Ciro Capano. E ancora Biagio Forestieri nel ruolo di Corrado Arena, re del contrabbando di sigarette a Napoli; Fabiola Balestriere che interpreta Annalisa Magliocca, la futura Scianel, qui giovane vittima della gelosia violenta del marito; e Veronica D'Elia nei panni di Anna, sorella di 'O Paisano. Gomorra - Le Origini, prodotto da Sky Studios e da Cattleya - parte di Itv Studios, andrà dal 9 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now. Creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, è distribuita internazionalmente da Beta Film. (ANSA).

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