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Un Mundial in altissima definizione. Ma in Puglia la tv fa i capricci

Un Mundial in altissima definizione

Sulla piattaforma satellitare TIVÙsat Rai4K trasmetterà 56 partite su 64 di Qatar 2022

30 Luglio 2022

Redazione Monografiche

Ne è trascorso di tempo dall’estate del 1936, quando furono effettuate le prime riprese televisive di un evento sportivo, erano le undicesime Olimpiadi di Berlino. In Italia bisognerà aspettare il 3 gennaio 1954, per il battesimo ufficiale della televisione, con il programma Arrivi e partenze – Immagini in bianco e nero e poche ore di programmazione. Nel 1967 in molte televisioni europee viene introdotto il colore e nel 1968 con le Olimpiadi di Città del Messico inizierà la “mondovisione” a colori. Da noi il colore arriverà a febbraio del 1977 e negli anni 2000 arriveranno la tv digitale e l’alta definizione, tutti passaggi tecnologici importanti: molti canali disponibili e una maggiore qualità delle immagini. Il prossimo autunno un altro grande evento sportivo sarà l’occasione per diffondere la nuova qualità trasmissiva del futuro: i Mondiali di Calcio che si disputeranno in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre 2022, saranno infatti visibili anche in Italia in 4k.

Purtroppo la nostra nazionale non giocherà, ma gli appassionati di sport avranno la possibilità di guardare su TIVÙsat, la piattaforma satellitare gratuita italiana: Lionel Messi, Karim Benzema, Harry Kane, Kylian Mbappé, Robert Lewandowski, Pedri, Kevin De Bruyne, Cristiano Ronaldo, Luka Modrić, Sadio Mané, Neymar. La Rai ha comprato i diritti per trasmettere il Mondiale di calcio e ben 56 partite saranno disponibili in 4K. Basterà disporre di un televisore 4K, un decoder 4K o una Cam 4K TIVÙsat e sintonizzarsi sul canale Rai 4k della piattaforma satellitare, per avere l’opportunità di una nuova esperienza visiva per lo spettatore.

Coinvolgimento, brillantezza cromatica, profondità più spiccata, dettagli maggiori e più precisi. Qualità per entrare davvero nell’azione di gioco e godersi i mondiali con caratteristiche mai provate finora. Uno sforzo produttivo sicuramente importante che potrà contribuire in modo rilevante all’innovazione tecnologica del nostro Paese e alla diffusione di contenuti pregiati con una visione molto migliorata rispetto agli standard attuali. Su TIVÙsat sono disponibili già oggi 130 canali, di cui 60 tra HD e 4K. Non solo calcio e grande sport, ci sono canali italiani e internazionali: intrattenimento, informazione, cultura, fiction, musica, cinema. Forse non basterà come consolazione per la mancata partecipazione della nazionale azzurra ai prossimi mondiali, ma la visione 4K significa poter sfruttare finalmente le potenzialità di un mercato fino a poco fa sperimentale e oggi concreto. Immagini ad altissima definizione, con una qualità 4 volte superiore a quella in HD.

Quella che si disputerà in Qatar sarà la 22esima edizione dei Mondiali di calcio. Un’edizione davvero particolare, non solo perché andrà in scena in autunno (e non in estate), ma anche perché sarà l'ultima a prevedere la partecipazione di 32 nazionali (dal 2026 il torneo verrà esteso a 48 squadre).

Ma in Puglia la tv fa i capricci
Segnalati diversi problemi per la ricezione della tv digitale terrestre

Mentre la Rai trasmetterà i prossimi campionati Mondiali di calcio in modalità 4K, ci sono spettatori che ancora litigano con il piccolo schermo e le partite rischiano di non vederle proprio, altro che alta definizione.
Infatti, dopo la conclusione delle operazioni di riorganizzazione delle frequenze televisive per la liberazione della banda 700 (e con l’avvento della nuova codifica Mpeg-4 per consentire la trasmissione dei programmi in alta qualità), la Puglia si lecca ancora le ferite dello switch off.
In molte abitazioni, con la nuova tv digitale terrestre, lo schermo è improvvisamente diventato nero; in altre il segnale si è fatto intermittente – nonostante le continue risintonizzazioni; in altre ancora i bouquet di alcuni editori non si vedono più. E questo a volte nonostante l’acquisto di tv di ultima generazione o di decoder in alta definizione. Sono mesi complicati, insomma, per i telespettatori italiani e anche per quelli pugliesi che ad esempio si vedono proiettare il telegiornale regionale Rai del Molise e hanno visto scomparire da un giorno all’altro molte delle tv locali.
La soluzione è TIVÙsat: non solo per poter accedere alla tv in 4K, ma anche semplicemente per vederla in alta definizione e con un bouquet di 70 canali che comprende tutta l’offerta Rai, Mediaset e Discovery.
La piattaforma satellitare gratuita infatti si riceve in ogni angolo del Paese, il proprio switch off l’ha già fatto ed è in grado di offrire garanzie sia sotto il profilo tecnologico sia editoriale. E non a caso - riguardo ad alcune situazioni di difficoltà riscontrate in particolare nelle zone montane - è proprio il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ad immaginare di «finanziare incentivi e contributi sul satellitare», garantendo così l’universalità del servizio a tutti gli italiani.
Mentre in tempi di switch off l’alta definizione sul digitale terrestre rimane relegata – considerando anche canali minori e visual radio - a poco meno di una trentina di canali, è ormai evidente come in Italia sia l’offerta satellitare a spiccare per quantità e qualità dell’offerta.
Una scelta che hanno già fatto milioni di famiglie del mercato residenziale e migliaia di utenti del mercato business, a partire dal mondo dell’hospitality.

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