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la novità

Matrimoni civili
anche fuori dalle sedi
del Comune di Taranto

La delibera è già operativa. Nell’immediato, oltre al Salone degli Specchi di Palazzo di Città e alle sedi circoscrizionali, è già disponibile una sala nello storico Palazzo Pantaleo in Città vecchia. Si accolgono anche altre candidature

banchetto di matrimonio

di PAMELA GIUFRE'

Sposarsi con rito civile in riva al mare o in un castello principesco. Sarà possibile anche a Taranto. È stato infatti approvato con delibera della giunta comunale l’atto di indirizzo per la celebrazione dei matrimoni civili in strutture diverse da quelle comunali.

La giunta guidata dal sindaco Rinaldo Melucci viene così incontro alle richieste avanzate da numerosi cittadini in procinto di sposarsi, oltre che dagli operatori locali, che chiedono di poter effettuare matrimoni di rito civile al di fuori di Palazzo di Città o delle sedi circoscrizionali. Si tratta di coppie che vogliono festeggiare in una location di aspetto storico-architettonico diverso, di rilievo paesaggistico o di tradizione religiosa e culturale particolare.

Punto di partenza, la disposizione dell’articolo 106 del Codice civile, che stabilisce che il matrimonio dev’essere celebrato pubblicamente nella casa comunale davanti all’ufficiale dello stato civile al quale è stata fatta la richiesta di pubblicazione; la possibilità per i comuni di poter istituire uno o più uffici dello stato civile; il parere richiesto al Consiglio di stato da parte del ministero dell’Interno di rendere legittima la celebrazione del matrimonio al di fuori dell’ufficio comunale, e, in particolare, in luoghi di rilevanza storica, culturale, ambientale e turistica.

Premesso ciò, il sindaco Melucci ha deciso, insieme alla giunta, di autorizzare i riti civili anche in altri luoghi particolarmente suggestivi della città. A questo proposito, ai siti già in uso per la celebrazione dei matrimoni, si aggiungeranno anche Palazzo Pantaleo e, previo apposito accordo con la Marina Militare, il Castello Aragonese.

La giunta comunale ha inoltre predisposto la pubblicazione di un avviso aperto per manifestazione di interesse sul sito internet di Palazzo di Città al fine di rendere possibile agli operatori la presentazione della candidatura in qualsiasi momento. Chiaramente la candidatura dovrà essere sottoposta ad apposita approvazione della giunta e successivamente sarà stipulato un contratto in comodato d’uso gratuito dell’eventuale locale adibito alla celebrazione di matrimoni davanti all’Ufficiale di stato civile del Comune. Chi vorrà contrarre il matrimonio in strutture private, dovrà versare una tariffazione corrispondente al rimborso all’ente comunale per il costo del personale necessario per l’espletamento del servizio. Per ogni struttura privata che manifesterà il proprio interesse ad essere annoverata tra quelle dove sarà possibile celebrare i riti civili, necessari saranno l’opportuna documentazione ed un versamento in favore del Comune di 16 euro per spese di istruttoria.

La delibera è già operativa. E, nell’immediato, oltre al Salone degli Specchi di Palazzo di Città e alle sedi circoscrizionali, è già disponibile una sala nello storico Palazzo Pantaleo in Città vecchia. Obiettivo di questa delibera è d’altronde anche quello di consentire la conoscenza e l’arricchimento collettivo dell’intero territorio del Comune di Taranto in particolare e dell’intera provincia in generale.

Il locale dovrà essere decoroso ed adeguato alla finalità pubblica istituzionale e dovranno sussistere tutti i requisiti di legge a cui sono sottoposti i pubblici esercizi. Dopodiché la struttura sarà concessa in comodato d’uso gratuito al Comune di Taranto per tre anni rinnovabili previo accordo tra le parti.

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