Martedì 13 Novembre 2018 | 03:13

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IL fenomeno

Xylella, si allarga
la «zona infetta»

C'è la quasi totalità della zona orientale e parte del territorio comunale di Taranto Richiesta Calamità naturale

Xylella, si allarga la «zona infetta»

ANGELO LORETO

C’è la quasi totalità della zona orientale della provincia ionica e parte del territorio comunale di Taranto nell’area definita «zona infetta» dalla Xylella fastidiosa, oltre ad altre aree rientranti nelle fasce di contenimento e di cuscinetto. È la perimetrazione riportata all’interno della delibera della giunta regionale con la quale si chiede al ministero dell’agricoltura l’estensione della declaratoria di calamità naturale dall’1 agosto 2015 fino al 2017 per i danni causati dal batterio degli ulivi.

Le aree interessate dal fenomeno vengono divise in tre macro zone. Per quanto riguarda la provincia di Taranto, nella zona infetta rientrano gli interi territori comunali di Avetrana, Carosino, Faggiano, Fragagnano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Monteiasi, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano, Sava e Torricella, insieme a parti dei territori di Grottaglie, Leporano, Martina Franca e Taranto. Nella zona di contenimento rientrano alcune aree di Taranto, Martina, Grottaglie, Leporano, Sava, Manduria e Maruggio. Quanto alla zona cuscinetto, vi sono comprese alcune zone dei territori di Crispiano, Grottaglie, Martina, Montemesola, Taranto e Statte.

Un plauso alla richiesta di estensione dello stato di calamità presentata dalla Regione è arrivato dalla Coldiretti che per bocca del proprio presidente regionale, Gianni Cantele, fa sapere che «tra i danni da Xylella e quelli della siccità perdurante, nel Salento si stima una diminuzione del 50% della produzione di olive per la prossima campagna olivicola-olearia. La dichiarazione di stato di calamità naturale innescherà urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai salentini».

Provincia di Lecce, ma anche Brindisi e Taranto tra i territori colpiti. Un passaggio utile e obbligato per Coldiretti è anche quello di rimpinguare il Fondo di solidarietà nazionale, strumento operativo della declaratoria, che risulta al momento incapiente, e che per l’associazione del mondo agricolo deve essere dotato di una dotazione finanziaria destinata esclusivamente alla emergenza Xylella fastidiosa.

«Attendiamo inoltre – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - che la Regione Puglia dia corpo e sostanza finanziaria al fondo costruito in fase di assestamento di bilancio in Consiglio regionale che ha aperto anche alla discussione con l’Unione Europea per il regime de deminis. L’aver stanziato solo 100mila euro è stato un primo step propedeutico ad avviare la moratoria di mutui e crediti bancari e ora va dato corso senza indugio al preannunciato protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Abi, per la moratoria ex legis di 12 mesi di sospensione dei pagamenti e la copertura degli interessi, garantita dall’intervento regionale, e per valutare la possibilità di procrastinare la scadenza dei mutui in essere, consentendo in questo modo di rendere meno pressante il pagamento delle rate».

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