Giovedì 15 Novembre 2018 | 07:39

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Confagricoltura: il fenomeno pregiudica le attività delle nostre imprese

Allarme furti d'acqua
«Urge tavolo in Prefettura»

di ANGELO LORETO

TARANTO - «C’è bisogno urgente di un tavolo in prefettura». Si fa sentire anche Confagricoltura sull’allarme furti d’acqua che da qualche tempo si stanno verificando alle strutture dei consorzi di bonifica della provincia di Taranto e che, di riflesso, causano disservizi alle aziende che dell’erogazione d’acqua hanno un disperato bisogno in questa estate rovente.

Il presidente provinciale dell’organizzazione del mondo agricolo, Luca Lazzàro, ha lanciato un appello affinché venga convocato quanto prima un tavolo in prefettura «per discutere del fenomeno dei furti di acqua che, unito alla siccità, pregiudica le attività delle nostre imprese agricole. È un grave danno – aggiunge - alle aziende del comparto agricolo che, pur pagando la fornitura irrigua, si trovano senza acqua a disposizione per irrigare le proprie colture, in una fase cruciale per le produzioni ortofrutticole».

A rischio ci sono, in particolare, le coltivazioni di uva da tavola, meloni e angurie. Lazzàro si rivolge allora al prefetto, sollecitando «la convocazione urgente di un tavolo tecnico, con la finalità di analizzare il fenomeno e tracciare le linee guida per un intervento di controllo e prevenzione sul territorio». Ai furti d’acqua si affianca infatti, aggravando la situazione, la siccità nel periodo estivo. Gli ultimi dati disegnano un 2017 più arido rispetto al 2016, con una diminuzione della caduta di precipitazioni piovose del 16 per cento. Anche per affrontare questa fase, Confagricoltura chiede « interventi strutturali e mirati, per sostenere le nostre imprese agricole, le produzioni e i raccolti».

La siccità mette a rischio il bilancio delle imprese agricole e si ripercuote su tutto il sistema economico locale. Diminuiscono, infatti, le giornate lavorative offerte dall’agricoltura e cala la possibilità di spesa nel settore. Infine, la mancanza di acqua inaridisce ed impoverisce i terreni. A soffrire è il comparto ortofrutta, ma anche le produzioni di uva da vino e gli uliveti. I terreni subiscono, infatti, un processo di salinizzazione e depauperamento, difficilmente reversibile.

«Occorrono provvedimenti immediati ed incisivi – conclude Lazzàro -; le nostre aziende devono essere messe nelle condizioni di approvvigionarsi di acqua in maniera puntuale, per evitare il rischio di una perdita totale dei raccolti e delle stesse superfici coltivabili. In pochi giorni, infatti, questa situazione può cancellare il lavoro e lo sforzo di tanti agricoltori, spalmato negli ultimi mesi e compromettere, quindi, l’intera annata».

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