Martedì 20 Novembre 2018 | 20:53

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Taranto

Uccise il padre
pena ridotta
da 20 a 16 anni

Uccise il padre pena ridotta  da 20 a 16 anni

TARANTO - La Corte d’assise d’appello di Lecce (sezione distaccata di Taranto) ha ridotto da 20 anni a 16 anni di carcere la condanna nei confronti di Eneo Motolese, il 23enne reo confesso dell’omicidio del padre Mimmo, ucciso la sera del 27 febbraio 2014 al quartiere Paolo VI di Taranto con quattro colpi di pistola.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’imputato era esasperato per i comportamenti aggressivi del genitore, fortemente provato dalla tossicodipendenza, ai danni della madre. In primo grado, il giudice Martino Rosati, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, condannò il giovane a 20 anni, mentre il pm Giovanna Cannarile aveva contestato la premeditazione chiedendo la condanna all’ergastolo. L’imputato, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia Boccuni, attualmente si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il giovane, terzo di sei figli, durante un lungo interrogatorio crollò ammettendo le sue responsabilità. Durante le indagini fu trovata e sequestrata l’arma del delitto, una pistola semiautomatica Colt con matricola cancellata, calibro 45, nascosta dal Eneo Motolese in un terreno incolto poco distante dall’abitazione della vittima vicino alla facoltà di ingegneria.

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