Martedì 13 Novembre 2018 | 04:27

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ha scritto al sindaco

Depuratore, interviene
anche Bruno Vespa

Il giornalista ha investito nel Primitivo ma definisce scoraggiante il nuovo progetto

Nando Perrone

MANDURIA - «L’ubicazione del depuratore nell’area di masseria “Serpenti” sarebbe, per me, un fortissimo disincentivo agli investimenti compiuti e a quelli programmati».

Dopo Romina Power, intervenuta in una trasmissione di punta di Rai Uno (“L’arena” di Giletti) e alla mobilitazione di venerdì scorso a Manduria, ecco un altro personaggio molto popolare che esprime la propria opinione sull’ubicazione del depuratore consortile della città messapica e di Sava. E’ Bruno Vespa, giornalista che conduce da anni la trasmissione “Porta a porta”, che, da produttore vitivinicolo, invia una lettera aperta al sindaco Roberto Massafra e all’intero Consiglio Comunale poche ore prima della riunione, in prima convocazione, del consesso elettivo, che doveva discutere di depuratore ma, mancando il numero legale, è stato aggiornato ad oggi.

Chiaro l’obiettivo: convincere i presenti a non approvare la delocalizzazione del sito. «Caro signor sindaco, caro Roberto, cari signori consiglieri» scrive Bruno Vespa nella lettera aperta del giornalista, «mi ha chiamato allarmatissimo Gianfranco Fino (altro produttore vitivinicolo, ndr), anche a nome delle altre masserie e delle altre strutture produttive della nostra zona, sulla ipotesi dello spostamento del depuratore dalle aree già indicate a quella della masseria Serpenti. Per le nostre strutture ricettive e produttive sarebbe la rovina. Per me personalmente un fortissimo disincentivo agli investimenti compiuti e a quelli programmati».

Poi il giornalista e scrittore entra nel merito della questione esprimendo un proprio parere. «Ho il più alto rispetto per il comune di Avetrana, ma credo che sarebbe folle penalizzare una delle aree più pregiate del Primitivo di Manduria» sostiene Vespa. «Vi saremmo tutti assai grati se poteste scongiurare questo pericolo. Grazie e un caro saluto a tutti». Parlando al plurale, Vespa interpreta evidentemente la preoccupazione di tutti gli altri operatori vitivinicoli della zona. Com’è noto, il giornalista ha acquistato, nell’area di Manduria, ampi appezzamenti di vigneti (in cui produce il Primitivo di ottima qualità, già da qualche anno sui mercati internazionali) e una masseria, che sta trasformando in azienda in cui imbottigliare i propri prodotti. Nel progetto, Vespa ha pensato altresì di destinare un’area dell’immobile per la ricettività degli eno-turisti.

Sin qui la posizione di Bruno Vespa. Molto meno facile quella del Consiglio comunale di Manduria, che ha ora solo tre opzioni: la prima con lo scarico in mare; la seconda con il depuratore in contrada Urmo e con il contestatissimo “ruscellamento”; la terza con la localizzazione del depuratore in contrada “Serpenti”. Non crediamo che la Regione possa ulteriormente pazientare. Non è un caso, infatti, se venerdì scorso è stato concesso un termine ristrettissimo (una settimana) per deliberare la scelta fra le tre opzioni. E temiamo che si sia ormai innescata una spirale: ovunque si tenterà di spostare il depuratore, ci sarà qualcuno che protesterà..

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