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il parco di saturo

Ventimila visitatori in 6 mesi
ma le istituzioni sono assenti

preda di ladri e vandali

Ventimila visitatori in 6 mesi ma le istituzioni sono assenti

Maristella Massari

Non c’è pace per la «Cooperativa Polisviluppo servizi archeologici», gestore ormai da quasi dodici anni del parco archeologico di Saturo sullo splendido promontorio della costa di Marina di Leporano. Ladri e vandali qui sono all’ordine del giorno e gli archeologi, coraggiosi e appassionati, ogni volta devono ricominciare da zero.

«Nell’ultimo mese - racconta amareggiato Gianluca Guastella, uno dei responsabili della Cooperativa -, i vandali hanno fatto visita al parco archeologico per ben due volte, facendo danni per circa tre mila euro, che la cooperativa dovrà versare dalle sue casse».

Ma furti e danneggiamenti ormai si susseguono a ritmo impressionante fin dal momento dell’insediamento nella gestione del parco: l’estate del 2006. «Già in fase di stipula della convenzione e durante le prime pulizie del verde fu incendiato misteriosamente e con grande tempismo, aggiungerei - spiega Guastella -, il grande prefabbricato, realizzato con fondi pubblici per accogliere turisti e scolaresche. Da questo istante in poi è stato un susseguirsi di visite, diciamo, poco gradite. Più di un decennio di battaglie, devastazioni, atti intimidatori ed investimenti privati, che negli anni hanno condotto la cooperativa all’esasperazione».

Guastella, rappresentante legale della Cooperativa Polisviluppo, denuncia l’assenza e - peggio ancora - l’indifferenza delle istituzioni.

«Abbiamo ereditato nel 2006 un’area archeologica che definire parco era davvero un azzardo, essendo aperta su ogni versante, con poche evidenze archeologiche messe in luce, con lavori ed agibilità ancora da chiudere, nonostante fossero stati spesi fior fiore di miliardi delle vecchie lire, tutti soldi pubblici. Solo con il nostro ingresso è partito il vero recupero del parco. Questo perché siamo professionisti di settore (laureati, specializzati e dottorati nel settore archeologico), nonostante ancora in tanti, e in alcuni casi anche le istituzioni, vogliano relegarci al ruolo di semplici custodi o giardinieri, mortificando le nostre professionalità. Se il Parco Archeologico di Saturo oggi può vantare la presenza di più di 20 mila visitatori in soli sei mesi all’anno ed ospita scolaresche da tutto il sud Italia, grazie ai laboratori di archeologia sperimentale e visite guidate specialistiche frutto del nostro ingegno, è solo ed esclusivamente grazie al nostro incessante lavoro di promozione e valorizzazione, basato su idee concrete e sacrifici economici».

Guastella avanza una proposta. «Un tavolo Istituzionale di pianificazione strategica, con Comune, Soprintendenza Archeologica, Provincia, Regione e cooperativa Polisviluppo. Siamo alle porte di un radicale cambiamento nell’assetto di questa area archeologica, grazie ai fondi statali in arrivo, di cui siamo stati proprio noi tra i promotori nell’anno 2008» E infine rilancia: «Ladri e vandali non ci fermeranno. Stiamo organizzando una bellissima giornata a Pasquetta, aperte a famiglie e ragazzi di tutte le età, con tantissime iniziative ed attività, supportati dagli amici dell’Associazione Terra».

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