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«Non in regola»: i mercatini
di Natale ora rischiano lo stop

«Non in regola»: i mercatini  di Natale ora rischiano lo stop

TARANTO - Inaugurati venerdì e subito presi d’assalto da migliaia di persone - un afflusso che è stato ancor più intenso ieri sera -, i mercatini di Natale allestiti in piazza Immacolata sotto l’insegna di «Perbacco che...» rischiano ora la chiusura. Uno stop ad appena due giorni dall’avvio in quanto, secondo l’Asl e il Comune, la documentazione di carattere igienico-sanitaria dei mercatini (nella piazza sono infatti diversi i punti che preparano e vendono il cosiddetto cibo di strada) non è in regola.

Tutto nasce da quanto l’Asl ha rilevato l’altro ieri pomeriggio e segnalato al Comune, direzione dello Sviluppo economico. La quale, in una determina poi trasmessa alla Polizia locale, dichiara che «il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha notificato... la non conformità ed incompletezza della Dia sanitaria e la conseguente interruzione dell’efficacia della stessa e la sospensione di qualsiasi attività ad essa collegata». Ricevuto il provvedimento dallo Sviluppo economico, la Polizia locale ieri mattina ha notificato agli organizzatori dell’evento e agli ambulanti una diffida «a svolgere qualsivoglia attività commerciale ed a ripristinare lo stato dei luoghi mediante lo smontaggio di tutte le strutture collocate all’interno delle aree pubbliche interessate entro le ore 17 odierne» (di ieri - ndr). «La mancata ottemperanza - si legge nella diffida - comporterà la segnalazione all’autorità giudiziaria». Entro le 17 di ieri, quindi, gli ambulanti avrebbero dovuto sloggiare, ma nè alle 17, nè dopo, è accaduto nulla. I mercatini si sono regolarmente svolti, gli alimenti sono stati cotti, serviti e mangiati, nessun venditore è andato via e la contestazione fatta dalla Polizia locale rimane. Così ieri sera i vigili si sono recati da ciascun operatore per identificarlo. Probabile, quindi, che siano assunte oggi delle decisioni ed eseguiti degli interventi.

Sulla questione intervengono anche alcuni consiglieri comunali. Per Mario Laruccia (Pd), «tutti hanno diritto di lavorare, ma via D'Aquino non può essere ridotta alla stregua di Forcella a Napoli. Il semplice rispetto del decoro urbano oltre a quello per il lavoro altrui, impone di correggere l'improvvida scelta con l'immediato spostamento del mercatino in altra più consona allocazione». Tony Cannone dei Conservatori e Riformisti: «È un'ennesima dimostrazione, laddove ce ne fosse bisogno, della incompetenza, superficialità, e arroganza che regna sovrana da ormai troppi anni nella Amministrazione Stefano. E il nostro sindaco continua a cambiare assessori. È l'unico ossessionante suo pensiero e la città muore sotto i colpi dalla scure di questo modo di gestire». Infine, per Alfredo Spalluto, di «Taranto Democratica», «dispiace constatare il comprensibile malcontento dei commercianti di via D’Aquino invaso da banali bancarelle. E per questo chiedo al sindaco di incontrare i commercianti della zona per constatare direttamente la situazione e mettere riparo al più presto».

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