Lunedì 24 Settembre 2018 | 09:45

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Udienza il 25 marzo

Ilva, pm di Milano chiede
il fallimento della Riva Fire
«Richiesta del tutto infondata»

La società di proprietà della famiglia Riva controllava al 90% l’Ilva prima della dichiarazione dello stato di insolvenza e della nomina dei tre commissari straordinari. Il patrimonio netto della holding è sprofondato fino a un valore negativo di quasi 429 milioni

Ilva

L'Ilva

MILANO - La Procura di Milano ha chiesto il fallimento della 'Riva Firè, la società di proprietà della famiglia Riva che controllava al 90% l’Ilva prima della dichiarazione dello stato di insolvenza e della nomina dei tre commissari straordinari, tra cui Piero Gnudi. La richiesta è arrivata dopo che il patrimonio netto della holding è sprofondato fino a un valore negativo di quasi 429 milioni di euro, secondo quanto è emerso dal bilancio 2014 depositato dalla società.

Immediata la reazione all’istanza, che verrà discussa il prossimo 25 marzo e che è stata notificata al liquidatore, un commercialista di Genova dove ora ha sede la società: «E' una richiesta del tutto infondata e priva di elementi oggettivi che la supportino. La società - è stato fatto sapere - è tranquilla e fiduciosa che il Tribunale la respingerà».

Secondo la ricostruzione di Stefano Civardi e Mauro Clerici, i pm titolari delle indagini sul gruppo e che hanno chiesto il fallimento, Riva Fire (Fire è l’acronimo di Finanziaria Industriale Riva Emilio) è stata alimentata dalle varie realtà industriali sottostanti. Tra questa la principale è stata Ilva la quale, grazie a un contratto di servizi e assistenza ha versato alla sua allora controllante circa 40 milioni l’anno. Tale contratto però è stato 'tagliatò ai tempi del commissariamento di Ilva dall’ex commissario Enrico Bondi, il quale ha assunto quei manager di Riva Fire che di fatto svolgevano in Ilva ruoli dirigenziali (su questo capitolo c'è una causa civile in corso a Milano). In altri termini Bondi ha internalizzato in Ilva quelle funzioni aziendali che prima la 'Firè svolgeva per suo conto e dietro un compenso milionario.

A portare i due pm a chiedere il crac di Riva Fire, c'è stata innanzitutto la dichiarazione di insolvenza di Ilva, asset senza il quale la Riva Fire è in sostanza rimasta una 'scatola vuotà, oberata di debiti. A ciò si aggiungono la mancanza di introiti di un’altra sua controllata, la Fire spa, con la sua partecipazione nella 'bad company' vecchia Alitalia, e il trasferimento della parte 'sanà cioè le attività non legate all’Ilva del settore tubi lunghi in pancia alla Riva Forni Elettrici. Tutto questo, per i pm, sarebbe la causa dello stato di sofferenza della ex controllante del colosso siderurgico italiano.

Inoltre, le mosse fatte dalla famiglia per non portare i libri in Tribunale non hanno convinto i due magistrati: da parte di Riva Forni Elettrici è stato promesso di rinviare la riscossione dei crediti per 317 milioni e garantire finanziamenti per 93 milioni mentre la lussemburghese Utia ha assicurato di posticipare il rientro di somme per 19 milioni. Per la Procura si tratta di promesse e non di atti formali. Ora la parola passa ai giudici fallimentari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Taranto, dubbi sulle ceneri usate da Cementir: «Più chiarezza»

Taranto, dubbi sulle ceneri usate da Cementir: «C'è bisogno di chiarezza»

 
Martinata, fucili di precisione e pistola in casa: in cella 53enne

Martina Franca, pistole a fucili di precisione in casa: in cella 53enne

 
Taranto, pesta a sangue un marocchino: in manette un 39enne

Lite tra due dipendenti del circo: in manette un 39enne, un ferito grave

 
Taranto, strage di Palagiano: autori ancora ignoti

Taranto, strage di Palagiano: autori ancora ignoti

 
Taranto, tenta rapina in tabaccheria e ferisce il proprietario: arrestato

Taranto, tenta rapina in tabaccheria e ferisce il proprietario: arrestato

 
Tra le strade di Grottaglie come in Fast and Furious: arrestato

Tra le strade di Grottaglie come in Fast and Furious: arrestato

 
Massafra, beccato con hashish, cocaina e marijuana: arrestato 18enne

Massafra, beccato con hashish, cocaina e marijuana: arrestato 18enne

 

GDM.TV

Bari, il coro dei 10mila che cantano: «Bari grande amore»

Stadio San Nicola, il coro dei 10mila canta: «Bari grande amore»

 
Bari, viale Traiano: è cominciata la demolizione del ponte

Viale Traiano a Bari: al via la demolizione del ponte

 
La Sancataldese in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

La Sancataldese (illusa) in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

 
Corteo anrtisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

Corteo antisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

 
Acquaviva, rapinatore di marketincastrato dalla ruggine dell'auto

Acquaviva, rapinatore di market incastrato dalla ruggine dell'auto

 
Razzismo, mazze e cinghie in scontri corteo: ferita eurodeputata

Razzismo, mazze e cinghie in scontri a corteo: ferita eurodeputata

 
Tuffi dalla scogliera, la finale a Polignano: lo spot è virale

Tuffi dalla scogliera, la finale a Polignano: lo spot è virale VD

 
Bari, arsenale d'armi sepolto nel terreno :sequestrate 6 pistole e 100 munizioni

Bari, scoperto arsenale sepolto in un terreno sulla statale 100 VIDEO

 

PHOTONEWS