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Taranto, Stadio Iacovone: dopo i Giochi del Mediterraneo la gestione andrà ai privati

Valentina Castellaneta

Anche per il parco urbano. Il Comune cerca una soluzione per gli impianti realizzati o ristrutturati in occasione della manifestazione sportiva di agosto

«Ci sono già delle manifestazioni d’interesse per la gestione dello stadio Iacovone e per il Parco urbano sportivo». A dirlo è stato il direttore generale del Comune di Taranto, Marco Lesto, confermando che il mercato si sta già muovendo. L’amministrazione comunale, preoccupata per i costi degli imponenti impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo che si terranno dal 21 agosto al 3 settembre, sta già progettando il «day after». Per lo stadio Erasmo Iacovone, infatti, è già pervenuta una manifestazione d’interesse con proposta di project financing da parte della Ss Taranto. Parallelamente per il nascente Parco urbano sportivo è stata la società Mediterraneo a presentare una proposta.

L’obiettivo dichiarato dal Comune è chiaro: individuare operatori privati subito dopo la fine dei Giochi. La necessità è garantire continuità e sostenibilità economica alle strutture. «Subito dopo i Giochi - ha dichiarato Lesto - vogliamo chiudere le procedure e individuare operatori privati».

L’amministrazione comunale ha avviato un percorso condiviso su l’utilizzo futuro delle strutture. Ieri durante il primo incontro è stata ribadita la volontà di trovare una strategia condivisa perché gli impianti sportivi diventino una «leva di sviluppo duratura per il territorio», come ha sostenuto il sindaco Piero Bitetti. L’idea è cercare nuovi modelli gestionali e possibili schemi di partenariato pubblico-privato per la gestione dei costosi impianti. «Il Comune - ha detto Bitetti - non può permettersi di gestire direttamente gli impianti, quindi stiamo facendo valutazioni che possano attirare gli investimenti da parte dei privati o una co-partecipazione. Il nostro intento è farli funzionare, di renderli fruibili, di metterli a disposizione della collettività, puntando al know-how e alla promozione del settore sportivo. Non vogliamo assolutamente sottrarre le strutture alle associazioni sportive».

A fare il punto della situazione è stato l’ingegnere Silvio Scarcella, coordinatore della struttura commissariale guidata da Massimo Ferrarese, che, durante l’incontro tecnico, ha illustrato lo stato di avanzamento delle grandi opere destinate a lasciare un’eredità duratura al territorio. L’impegno economico per il solo Comune di Taranto è imponente: circa 163 milioni di euro. Una cifra che non copre solo le grandi infrastrutture, ma anche interventi capillari come la ristrutturazione del Pala Mazzola, del campo sportivo di Talsano e il restyling di Villa Peripato.

«L’intervento più importante - ha detto Scarcella - riguarda lo stadio Iacovone che sarà certificato per la Serie B e rispetterà i parametri Uefa 1». Lo stadio, oltre ad essere integralmente coperto, avrà un nuovo sistema di illuminazione integrato che permetterà l’eliminazione delle vecchie torri faro. Saranno installati due maxi schermi da 16x10 metri e un impianto audio di ultima generazione. Prevista un’area hospitality per 150 persone, 8 nuovi bar e spogliatoi moderni.

«Lo Stadio del Nuoto - ha aggiunto Scarcella - disporrà di due vasche (una da dieci e una da otto corsie) con una capienza di 2mila posti, rendendo l’impianto idoneo per campionati mondiali e qualificazioni olimpiche». Poi c’è il Pala Ricciardi che per Scarcella sarà «il campo indoor di atletica più a sud d’Italia, con 1.500 posti a sedere».

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