Aveva 38 anni Domenico Di Ponzio, l’operaio morto questa mattina a Taranto in un incidente sul lavoro avvenuto nel cimitero di San Brunone, nel quartiere Tamburi. L’uomo, dipendente della ditta Tec Gen srl, è rimasto vittima di un grave incidente mentre era impegnato in attività lavorative legate alla manutenzione degli impianti.
Secondo una prima ricostruzione, un palo sarebbe improvvisamente caduto, probabilmente a causa delle condizioni meteo avverse, colpendolo in pieno mentre si trovava su una gru. L’impatto si è rivelato fatale e i soccorritori del 118, insieme a carabinieri e Spesal, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La vittima è stata raggiunta dai primi soccorsi direttamente sul luogo dell’incidente, ma per il 38enne non c’è stato nulla da fare.
La tragedia si inserisce in un contesto già segnato da altri gravi episodi sul lavoro nel Tarantino. Lo scorso 12 gennaio, nell’area dell’ex Ilva, aveva perso la vita il 46enne Claudio Salamida, precipitato durante un’attività di controllo su un impianto. Più recentemente, a inizio marzo, un altro operaio, Loris Costantino, 36 anni, era morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa dieci metri sempre all’interno dello stabilimento siderurgico.
Sulla vicenda di Domenico Di Ponzio è intervenuto anche il pubblico ministero di turno, Raffaele Casto, che ha disposto gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali profili di responsabilità.
Una nuova morte sul lavoro che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri della provincia ionica.
















