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Taranto, la «banda della marmotta» dei 17 colpi in un mese: uno ai domiciliari, gli altri 4 restano in cella
Ieri l’udienza di convalida: fermo non convalidato dopo l’interrogatorio. Il giovane, di Grumo Appula, è l'unico dei cinque coinvolti nell'inchiesta ad aver ottenuto una misura più lieve
Ha ottenuto gli arresti domiciliari, il 28enne di Grumo Appula Alessandro Longo, quinto indagato nell'inchiesta «Phil» della procura di Taranto e ultimo a essere interrogato ieri mattina dopo il fermo eseguito nella serata di mercoledi dai carabinieri.
È stato il giudice per le indagini preliminari di Bari Flavia Lombardo Pijola, al termine dell'udienza di convalida, a disporre nei confronti del 28enne la liberazione dal carcere e il trasferimento ai domiciliari.
Longo è l'unico dei cinque coinvolti nell'inchiesta ad aver ottenuto una misura più lieve: sono infatti rimasti in cella gli altri quattro soggetti coinvolti nell'inchiesta sul presunto gruppo che ha messo a segno numerosi assalti ai bancomat nella provincia ionica.
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