le celebrazioni

Festa di San Ciro a Grottaglie, circa 30mila persone attorno a uno dei falò più grandi d'Europa

Cittadini, pellegrini, famiglie e turisti provenienti da diverse aree della Puglia e del Mezzogiorno hanno raggiunto l’area di via Pasolini per assistere all’accensione della grande pira, alta 29 metri

Circa 30mila persone si sono radunate a Grottaglie (Taranto), il 30 e 31 gennaio, attorno alla FòCra 2026 dedicata a San Ciro, compatrono della città. Cittadini, pellegrini, famiglie e turisti provenienti da diverse aree della Puglia e del Mezzogiorno hanno raggiunto l’area di via Pasolini per assistere all’accensione del grande falò, momento centrale delle celebrazioni religiose.

La pira, realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite offerti dai fedeli, ha raggiunto un’altezza di 29 metri con una base quadrata di 32 metri per lato, collocandosi tra le strutture più imponenti in Europa nell’ambito dei riti del fuoco legati al culto religioso. Sulla catasta è stata collocata l'effigie di San Ciro, medico e martire di origine egiziana venerato come taumaturgo, la cui memoria liturgica ricorre il 31 gennaio.

«La FòCra è un gesto devozionale, reso vivo dalla fiamma che tiene unita la comunità», ha dichiarato l’assessore comunale alla Promozione delle Tradizioni Giulio De Carolis, sottolineando come il rito rappresenti un elemento identitario per la città. L’evento è stato promosso dall’associazione ODV Amici della FòCra con il sostegno del Comune di Grottaglie e della Regione Puglia. Accanto al falò monumentale, si sono svolte iniziative collaterali rivolte alle famiglie e alle scuole, tra cui la 'Focaredda dei bambinì e le visite alla camera interna della pira.

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