il processo
Leporano, uccise la madre strappandole il cuore: la Corte d'Assise chiede la perizia psichiatrica su Dettori
E' stata accolta la richiesta del penitenziario: valutare la capacità d'intendere e di volere dell'imputato che la notte tra il 13 e 14 novembre 2024 uccise la madre Silvana La Rocca
Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se il 46enne Salvatore Dettori, accusato di aver ucciso la madre, la 73enne Silvana La Rocca, la notte tra il 13 e il 14 novembre 2024 a Leporano, fosse in grado di intendere e volere al momento dei fatti, ma soprattutto se è in grado di affrontare il processo.
A deciderlo è stata la Corte d’assise – presieduta da Fulvia Misserini, a latere il giudice Loredana Galasso - durante l’udienza di questa mattina. Una decisione arrivata dopo la richiesta del penitenziario in cui l’imputato – assistito dagli avvocati Emanuele Catapano e Francesco D’Errico – si trova attualmente ristretto. Nel corso della prossima udienza, fissata a febbraio, ci sarà il conferimento dell’incarico alla psichiatra Maria Nacci, direttore sanitario della Asl Lecce. Una perizia fortemente voluta dalla difesa dell’imputato e chiesta e rigettata dalla Corte all’inizio del processo. Tra le aggravanti contestate al 46enne dal pubblico ministero Salvatore Colella, anche la crudeltà e la premeditazione.
Quella sera Dettori avrebbe infatti sorpreso la madre alle spalle mentre entrava nell'auto parcheggiata nel giardino e avrebbe «tentato di scannarla» infliggendo prima una coltellata alla cervicale e poi altri colpi tra l'addome e il torace. Non solo. Come lui stesso ha raccontato ai carabinieri, avrebbe poi praticato un'incisione e strappato a mani nude il cuore della donna. Contro l'imputato si sono costituiti parte civile i familiari della vittima rappresentati dall'avvocata Rosaria Bova e Nicola Petrini.