Martedì 20 Gennaio 2026 | 15:33

A Taranto Vestas, fabbrica occupata contro i trasferimenti: «Finora nessuna risposta dall’azienda»

A Taranto Vestas, fabbrica occupata contro i trasferimenti: «Finora nessuna risposta dall’azienda»

 
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Taranto, Vestas, fabbrica occupata contro i trasferimenti

La protesta di Fiom e Uilm . Sono circa 40 i lavoratori tarantini della Vestas Italia, determinati a proseguire la loro lotta, affinché la multinazionale ritiri la sua decisione di trasferire l’attività produttiva a Melfi

Martedì 20 Gennaio 2026, 13:17

13:19

Una lunga assemblea, la proclamazione dello sciopero ad oltranza e poi la decisione di occupare il magazzino di Taranto. Sono circa 40 i lavoratori tarantini della Vestas Italia, determinati a proseguire la loro lotta, affinché la multinazionale ritiri la sua decisione di trasferire l’attività produttiva nell’area industriale di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, a partire dal primo marzo.

La decisione dell’azienda, attiva nel settore delle energie rinnovabili, di avviare una procedura di trasferimento che comporterebbe spostamenti fino a 200 chilometri, ha generato forte preoccupazione tra il personale e nelle organizzazioni sindacali. Così, l’assenza di risposte istituzionali e la mancanza di un confronto costruttivo con l’azienda hanno spinto Fiom-Cgil e Uilm a proclamare uno sciopero ad oltranza.

«Nonostante – ha sottolineato il segretario generale della Fiom-Cgil Taranto, Francesco Brigati – i ripetuti solleciti, non c’è stata alcuna interlocuzione con l’azienda e tanto meno rispetto alle sollecitazioni e alla richiesta di incontro inoltrato dal sindaco di Taranto. Insieme alla Uilm abbiamo formalizzato una richiesta di incontro urgente alla Task Force regionale per l’occupazione. È inaccettabile – prosegue – che una multinazionale continui a ragionare esclusivamente in termini di taglio dei costi, ignorando completamente l’impatto sulle persone e sulle loro famiglie. È impensabile pretendere trasferte di 200 chilometri come soluzione organizzativa, senza alcuna considerazione per la vita dei lavoratori».

Per Fiom e Uilm, insomma, sarà possibile riaprire il confronto solamente se l’azienda sospenderà immediatamente la procedura di trasferimento.

Intanto il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, e il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno del Pd hanno portato sostegno ieri mattina ai lavoratori nella loro protesta.

«Abbiamo già scritto a Vestas – ha dichiarato Giorno – per chiedere un incontro. Ci siamo attivati sentendo il Sepac, per chiedere anche alla Regione Puglia di convocare l’azienda in un tavolo con istituzioni e organizzazioni sindacali. Noi siamo contrari alla delocalizzazione di questo impianto, perché sarebbe l’ennesimo schiaffo al territorio».

«No a una guerra tra territori e subito un chiarimento dal Governo sul caso Vestas» ha invece affermato il senatore Mario Turco, vice presidente del M5s, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

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