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Geobarents, sbarco dei 659 migranti a Taranto: trasferiti in hotspot

Geobarents, sbarco dei 659 migranti a Taranto senza criticità

A bordo della GeoBarents 659 superstiti

E' in corso da stamani l'operazione di accoglienza dei superstiti della nave di Medici senza Frontiere

05 Agosto 2022

Redazione online

TARANTO - E’ in corso a Taranto lo sbarco dalla nave Geobarents della ong Medici senza frontiere di 659 migranti, tra cui circa 150 minori, 2 donne incinte e alcuni neonati salvati nei giorni scorsi in diverse operazioni di soccorso nel Mediterraneo. La macchina dell’accoglienza con la prima assistenza e le cure mediche, viene coordinata dalla prefettura con l’ausilio di 118, Croce Rossa, Comune e Protezione civile. I migranti vengono poi trasferiti temporaneamente all’hotspot per essere smistati successivamente verso altre destinazioni.

Al momento non vengono segnalate criticità, anche se diversi profughi sono apparsi particolarmente provati. Quello di Taranto è stato indicato dal Viminale come porto sicuro. Il 30 luglio scorso erano sbarcati 438 migranti dalla nave Sea Watch.

Migranti: sbarco a Taranto, trasferimento in Hotspot

Si sta completando a Taranto il trasferimento all’Hotspot dei migranti sbarcati dalla nave Geo Barents arrivati questa mattina nel porto ionico dopo nove giorni di navigazione. Due ragazzi che presentavano ferite non gravi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. Sono 659 i superstiti. Dopo le operazioni di identificazione è previsto il trasferimento in altre località. Intanto, il Sap (sindacato autonomo di Polizia) torna a denunciare «il fallimento della politica migratoria e le condizioni nelle quali i nostri colleghi sono costretti ad operare all’interno dell’Hotspot di Taranto. Detti servizi, soprattutto in estate, sono incompatibili con qualsiasi elementare forma di protezione e benessere del personale. Dal punto di vista igienico/sanitario la situazione è ad alto rischio. Abbiamo richiesto - aggiunge il sindacato - protocolli scritti di intervento in riferimento alla destinazione del centro immigrati, nonché di trasferire/aggregare alla Questura di Taranto congruo personale».

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