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In Puglia e Basilicata

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Scuole in sicurezza, ecco il piano del Comune di Taranto

scuola moro taranto

Giorno: in corso l’adeguamento degli edifici scolastici

03 Agosto 2022

Maria Pamela Giufrè

TARANTO - Nelle scuole pugliesi, comprese quelle ioniche, si torna a parlare di dimensionamento scolastico. Il piano, approvato dalla Regione Puglia, è stato redatto anche in funzione del calo demografico. Finora però, le linee-guida, valide per tutti i territori della Puglia e modulate sulla base di esigenze e criticità recepite dalle stesse istituzioni scolastiche, non hanno trovato piena attuazione a causa dell’emergenza sanitaria. «Il piano - precisa l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taranto, Mattia Giorno, che divide le competenze in materia di edilizia scolastica con l’assessore alla Pubblica istruzione, Mary Luppino - è stato inevitabilmente e giustamente sospeso con l’avvento del covid-19, che ci ha imposto l’allargamento degli spazi a disposizione delle scuole piuttosto che la riduzione. Dovevamo mantenere le distanze in ogni ambiente, in modo particolare in quello scolastico. È per questo che ci siamo ritrovati a fare i conti con l’esigenza opposta, ovvero dover intervenire per adeguare le scuole che di spazio non ne avevano a sufficienza in considerazione della popolazione scolastica».

Già nella fase pre-covid, come dal piano stesso si apprende relativamente al primo ciclo d’istruzione, di competenza comunale, istituzioni sovradimensionate, con un numero di iscritti tra 1200 e 1400 alunni, erano gli istituti comprensivi Carrieri-Colombo e Renato Moro. Fortemente sovradimensionate, con oltre 1400 studenti, Salvemini e Viola. In queste scuole, così come in tutte le altre del Comune di Taranto, gli spazi aperti, cosiddetti out-door, sono stati più che mai sfruttati con la duplice conseguenza di consentire il distanziamento tra alunni, ma anche rendere fruibili cortili e ambienti esterni prima poco frequentati. Stessa necessità si è resa anche in quegli istituti comprensivi fuori dalla lista di chi ha troppi o troppo pochi iscritti. Aule in disuso, o adibite ad altro, sono state prestate a classi smembrate perché altrimenti troppo numerose. Laboratori e aule magne sono stati presi in prestito per ospitare folti gruppi di studenti.

Ma questo quadro non è veritiero rispetto all’andamento demografico e a quella che dovrebbe essere la “normalità”. La realtà è ben diversa. In Italia, e così anche in Puglia, e a Taranto, nascono sempre meno bambini. Anche in questo senso gli anni della pandemia daranno a breve un duro colpo, perché molte coppie hanno rinunciato a diventare genitori in una situazione così drammatica come quella originata dal covid-19. E meno culle significano più banchi vuoti. «Ora come ora - precisa tuttavia l’assessore Giorno - siamo in una fase transitoria. Si sta ancora valutando il da farsi, anche perché il covid-19 non ci ha ancora lasciati e si stanno tuttora definendo le linee-guida da seguire per il prossimo anno scolastico. Una cosa è certa: l’amministrazione Melucci riprenderà il suo lavoro da dove è stato interrotto e sta per partire il confronto con la Provincia di Taranto affinché dal prossimo autunno possiamo recuperare, o continuare a prestare quegli immobili comunali attualmente usati, per svariati motivi, dagli istituti superiori. Per quanto ci riguarda, seguiremo alla lettera il piano di aggiornamento che si sta elaborando in vista delle sopraggiunte esigenze».

Intanto, è partita quest’estate la cantieristica veloce per l’adeguamento degli edifici scolastici che necessitano di interventi rapidi e tempestivi. Insieme alla direzione Lavori pubblici sta intervenendo Infrataras. È di poche settimane fa l’ultimo incontro con i dirigenti scolastici servito anche a raccogliere necessità e richieste, già trasformate dal Comune in interventi diretti: «Vogliamo garantire un inizio d’anno in sicurezza e stiamo subito operando, anche se compatibilmente con le esigenze di un bilancio che non è stato approvato dall’amministrazione Melucci. Anche per questo stiamo studiando un piano mirato a capire quali dovranno essere gli interventi strutturali più importanti facendo una stima delle richieste dei presidi. Ci tengo a precisare - sottolinea l’assessore Giorno - che le condizioni delle nostre scuole sono buone, ma, come in tutti gli edifici, è sempre necessario intervenire provvedendo all’ordinaria manutenzione».

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