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In Puglia e Basilicata

L'intervista

Salute, Speranza tifa Sud: «Colmiamo lo squilibrio. Taranto al centro dell'azione del Governo»

Salute, Speranza tifa Sud «Colmiamo lo squilibrio. Taranto al centro dell'azione del Governo»

Il presidente del Senato Casellati e quattro ministri a Manduria da Bruno Vespa per discutere di rilancio

28 Maggio 2022

Mimmo Mazza

Colmare lo squilibrio sull’assistenza sanitaria tra Nord e Sud e dare risposte concrete ai territori maggiormente sofferenti. Il ministro alla Salute Roberto Speranza sceglie il forum in masseria organizzato da Bruno Vespa per spiegare le linee guida dell’azione del suo ministero e del Governo su un fronte, quello sanitario, così messo a dura prova dal Covid.

Dopo aver discusso con Vespa, Ornella Barra, Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance, Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica e Paolo Veronesi, presidente della fondazione Umberto Veronesi, il ministro Speranza ha risposto alle domande della Gazzetta.

Ministro, che Italia ritroviamo dopo la pandemia?

«Intanto la pandemia non è ancora finita e invito tutti a fare la massima attenzione in potenziali situazioni di rischio, utilizzando la mascherina perché il Covid continua a circolare. Ciò premesso, troviamo un Paese migliore di quello che immaginavamo viste le altissime percentuali di vaccinazioni e la grande disciplina mostrata da tutti gli italiani».

Abbiamo imparato la lezione?

«Sicuramente il Covid ha mostrato le difficoltà del sistema sanitario e la necessità di investire più e meglio. In soli due anni, il fondo sanitario è cresciuto di venti miliardi di euro, abbiamo più che raddoppiato le borse di specializzazione, contiamo di realizzare a Siena un grande hub pandemico al quale collaborerà Anthony Fauci, l’immunologo statunitense di origine italiana, consigliere del presidente Usa Biden».

La pandemia ha inevitabilmente ridotto i viaggi della speranza dal Sud al Nord ma il divario rimane.

«Il piano nazionale di ripartenza e resilienza è una grande occasione per le Regioni del Mezzogiorno, perché ci sono risorse senza precedenti che consentiranno di recuperare un gap che ancora oggi esiste tra i territori, diciamo, più forti e il Sud. In più segnalo che per la prima volta nella storia della programmazione europea, oltre al Pnrr c’è anche il Pon salute, una misura dedicata proprio a ridurre le diseguaglianze tra Nord e Sud, sono soldi che investiremo per recuperare screening oncologici, per la salute mentale e per i nostri consultori».

E Taranto, città simbolo dell’inquinamento e di una assistenza sanitaria non all’altezza dei bisogni, cosa deve aspettarsi?

«Taranto deve essere assolutamente al centro dell’azione del Governo. Taranto è una priorità per il paese, non è una questione né pugliese né meridionale, quella di Taranto è una grande questione nazionale e come tale va trattata. Da parte mia, seguo con attenzione i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo, facendomi aggiornare costantemente dai miei uffici sullo stato di avanzamento.

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