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In Puglia e Basilicata

Le dichiarazioni

Ex Ilva, Emiliano: «Decarbonizzazione abbatte inquinamento»

Ex Ilva, oltre 700 esodi: per nuove assunzioni valutate esperienza, anzianità e carichi di famiglia

«Non ci hanno mai voluto sentire da questo orecchio perché il vero guadagno che si fa sull'acciaio è utilizzando il carbone, un combustibile che fa male e che viene dismesso ovunque»

26 Novembre 2018

Redazione online

«Oggi è una giornata molto importante nella quale ribadiremo quello che diciamo da tre anni e cioè che esistono tecnologie che consentono alla fabbrica di essere immensamente meno pericolosa per la salute delle persone" Lo ha detto il governatore Michele Emiliano intervenendo alla Conferenza internazionale «Taranto Anno Zero: il percorso virtuoso per la Salute, l’Ambiente e il Lavoro - L’Europa insieme ai cittadini per lo sviluppo sostenibile e la rinascita della città», organizzata dalla Regione Puglia, che si sta svolgendo a Taranto alla presenza di rappresentanti delle istituzioni ed esperti europei in materia di carbone e acciaio. "Stiamo dando spiegazioni - ha aggiunto - tecniche, non sono valutazioni di tipo politico. E’ un convegno nel quale mi auguro però ci sia la possibilità di ragionare mettendo in ordine di priorità i valori. Il valore numero uno è la salute, il valore numero due è il lavoro, e queste due cose possono essere coniugate con le nuove tecnologie. Le nuove tecnologie - ha precisato Emiliano - consentono la cosiddetta decarbonizzazione dell’Ilva. Non ci hanno mai voluto sentire da questo orecchio perché il vero guadagno che si fa sull'acciaio è utilizzando il carbone, un combustibile che fa male e che viene dismesso ovunque e che è quello che poi determina con i parchi minerali, con la conglomerazione, con le cokerie, tutte le emissioni inquinanti pericolose». Quindi, ha ribadito Emiliano, «noi vogliamo eliminare il carbone, la copertura dei parchi minerali non sarà sufficiente e lo dico con assoluta chiarezza»

«La Commissione europea dopodomani presenterà a Bruxelles il piano di decarbonizzazione all’orizzonte 2050. Sono obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni dell’85-90% e uno degli elementi importanti per noi è la ricerca e l’innovazione se si vuole andare verso la decarbonizzazione e la digitalizzazione dell’industria». Lo ha sottolineato il Direttore del Programma Carbone e Acciaio della Commissione Europea, Domenico Rossetti, intervenendo a Taranto alla conferenza internazionale sulla decarbonizzazione organizzata dalla Regione Puglia.
«Con l’innovazione - ha proseguito - si possono ridurre le emissioni, si possono ridurre le polveri e si possono anche prservare la salute e l’impiego. Il progetto della Puglia vuole tutelare la salute dei cittadini che è una priorità per qualsiasi autorità regionale ma penso che bisogna vedere questo equilibrio con i nuovi progetti che sono adesso in vigore per proteggere la salute, l’ambiente e l’impiego lavorativo».


«Il sostegno europeo alla produzione di acciaio pulito» e la "produzione di acciai innovativi e di qualità» sono stati il cuore della conferenza europea. L’ing Paolo Stagnoli di «Tenova" ha illustrato «come si produrrà acciaio senza carbone ma utilizzando gas e idrogeno» negli impianti di Saltzgitter in Germania e valutarne la replicabilità nel caso di Taranto. La novità interessante è che la stima in termini occupazionali fatta dagli esperti che progettano la riconversione della acciaieria a ciclo integrale di Saltzgitter: nel caso applicativo di Taranto sarebbero conservati pressoché tutti i posti di lavoro.
Il prof. Felice Corcione del Cnr ha presentato il reattore di produzione di idrogeno ideato da lui e dal suo gruppo di ricercatori. «Si tratta - ha osservato - di un reattore sperimentale immediatamente finanziabile dall’Unione Europea per un’installazione a Taranto in grado di effettuare il cosiddetto "Cracking termico» del metano scindendolo in idrogeno e carbonio solido (fibra di carbonio) senza liberazione di CO2 o gas serra. Una reazione che avviene oltre i 750 gradi centigradi (oltre i 1200 gradi) senza produzione di emissioni nocive e con un tasso di conversione in idrogeno da metano pari al 78%».

«I forni elettrici che consentono la decarbonizzazione, che sono brevetti italiani, potrebbero a breve essere sostituiti da forni a idrogeno, abbassando ulteriormente le emissioni ma soprattutto senza bruciare combustibili fossili e avendo un bilancio del CO2 ancora più favorevole». Lo ha sottolineato il governatore Michele Emiliano partecipando a Taranto alla Conferenza internazionale sulla decarbonizzazione organizzata dalla Regione Puglia per proseguire la discussione avviata con il workshop dello scorso 20 giugno presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.
Esperti e decisori italiani ed europei si stanno confrontando "per disegnare un futuro prossimo - è stato spiegato - senza carbone per l’Europa e anche per Taranto». La Commissione europea è stata incaricata di sviluppare una nuova strategia climatica che prevede l’abbandono del carbone in modo definitivo. «Decarbonizzazione - hanno osservato gli organizzatori - è diventata quindi parola d’ordine a Bruxelles e la Puglia partecipa formalmente alla Piattaforma Europea delle Regioni in transizione dal carbone. Il calo dei costi delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie significa che ora abbiamo delle possibilità concrete per creare comunità veramente sostenibili». La conferenza a Taranto è stata richiesta e ottenuta dal presidente Michele Emiliano, nella sua veste di componente della Commissione Ambiente ed Energia del Comitato Europeo delle Regioni.


Alla tavola rotonda della mattinata sono intervenuti, tra gli altri, Barbara Valenzano, Direttore del Dipartimento Regionale; il Direttore del Programma Carbone e Acciaio della Commissione Europea, Domenico Rossetti; il primo direttore della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) su cui venne fondata l'attuale Unione Europea, il prof. Felice Corcione del CNR.

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