Mercoledì 14 Novembre 2018 | 22:38

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Consegnate al comune

Petizione genitori tarantini per chiudere Ilva, raccolte 4mila firme

Lanciata da Genitori Tarantini e LiberiAmo Taranto. Questa mattina sit-in davanti al Municipio

Ilva

Circa 4.000 firme sono state raccolte dal gruppo dei Genitori Tarantini e dall’associazione LiberiAmo Taranto in calce alla petizione denominata "Chiudiamola qua», consegnata oggi a Palazzo di città, attraverso la quale si intende «chiedere al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, responsabile della salute dei tarantini, se può assicurare a tutti i cittadini - hanno spiegato i promotori - che nulla abbiano da temere dalle emissioni venefiche del complesso siderurgico a ridosso della città». «Se non sarà in grado di fornirci queste garanzie, attraverso eventuali rassicurazioni dell’Azienda sanitaria locale di Taranto - aggiungono - chiediamo di applicare il principio di precauzione e utilizzare l’ordinanza di arresto degli impianti Ilva come strumento sindacale per difendere e tutelare la salute di oltre 200mila cittadini, tra bambini e adulti, che hanno pieno diritto a vivere in un ambiente salubre».
La raccolta delle firme continua on line. Questa mattina si è svolto un sit in dinanzi alla sede del Municipio. «Grazie all’accordo sindacale - è stato detto - i nuovi proprietari potranno aumentare la produzione a 8 milioni di tonnellate di acciaio annue e questo inevitabilmente porterà maggiori emissioni da parte della fabbrica. Siamo preoccupati e pretendiamo che il sindaco, nel pieno rispetto delle sue funzioni di tutore della salute e dell’incolumità pubblica, ci dia delle risposte esaustive, supportate da dati reali, aggiornati ed inconfutabili. Melucci è un padre tarantino e ha il dovere di risponderci e di prendere provvedimenti qualora non ci fossero dati per rassicurarci».

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