Giovedì 23 Gennaio 2020 | 02:30

NEWS DALLA SEZIONE

nuoto
Elena Di Liddo, da Bisceglie la farfalla giramondo che sogna le Olimpiadi

Elena Di Liddo, da Bisceglie la farfalla giramondo che sogna le Olimpiadi

 
l'evento
Polignano, la magia dei tuffi torna a brillare: il 19 luglio tappa italiana

Polignano, la magia dei tuffi torna a brillare: il 19 luglio tappa italiana

 
L'evento
Il Bari club spegne 112 candeline: la festa social dei tifosi

Il Bari club spegne 112 candeline: la festa social dei tifosi

 
settebello
Pallanuoto, World League a Champions a Bari: è quasi fatta

Pallanuoto, World League e Champions a Bari: è quasi fatta

 
atletica leggera
La salentina Francesca Lanciano è l'atleta del 2019 in Puglia

La salentina Francesca Lanciano è l'atleta del 2019 in Puglia

 
è tarantina
Karate, da Faggiano Silvia Semeraro sogna i giochi olimpici

Karate, da Faggiano Silvia Semeraro sogna i giochi olimpici

 
a locorotondo
Atletica, la Valle d'Itria in rosa sforna medaglie e sogni

Atletica, la Valle d'Itria in rosa sforna medaglie e sogni

 
record
Netium Giovinazzo: ecco dove nascono le star del nuoto

Netium Giovinazzo: ecco dove nascono le star del nuoto

 
Il personaggioI
Taranto, la scalata del giovane pugile Rossetti nella boxe che conta

Taranto, la scalata del giovane pugile Rossetti nella boxe che conta

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari in nottuna al San Nicola (ore 20.45) contro la Sicula Leonzio

Bari, gol di Simeri porta biancorossi a meno 6 dalla capolista
Bari-Sicula Leonzio 1-0

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoL'incidente nel 2008
Taranto, operaio morì dopo volo da ponteggio Altoforno 4 Ilva: una condanna

Taranto, operaio morì dopo volo da ponteggio Altoforno 4 Ilva: una condanna

 
BariDelitto Sciannimanico
Bari, i giudici di appello sul killer Perilli: mai pentito dell'omicidio

Bari, i giudici di appello sul killer Perilli: mai pentito dell'omicidio

 
FoggiaIl Riesame
Foggia, torna libero dopo 3 mesi ex parlamentare Angelo Cera

Foggia, torna libero dopo 3 mesi ex parlamentare Angelo Cera

 
BatBat
La vicepresidente della Provincia eletta con zero voti

La vicepresidente della Provincia eletta con zero voti

 
LecceL'annuncio
«Christian Dior» sfilerà a maggio a Lecce

«Christian Dior» sfilerà a maggio a Lecce

 
HomeIntimidazione
Brindisi, bomba esplode nella notte: danneggiato un bar

Brindisi, bomba esplode nella notte: danneggiato un bar

 
MateraOperazione di CC e Gdf
Matera, truffa e riciclaggio: in cella ex direttore banca. Sequestrato noto ristorante

Matera, truffa e autoriciclaggio: in cella ex direttore di banca. Sequestrato noto ristorante nei Sassi (VD)

 

i più letti

La Virtus Molfetta sciupa tutto

Nella decima giornata della serie A Dilettanti di pallacanestro, i pugliesi arrivano a un vantaggio di 17 punti a Firenze, ma nell'ultimo quarto accade l'incredibile. Finisce 67-61. Le altre gare (domenica): Palestrina-Potenza, Ostuni-Fossombrone e Siena-Matera
Firenze - Nuova Virtus Basket Molfetta 67 – 61

Parziali: 13-23, 28-39, 39-53, 67-61

Firenze: Verri 7, Cohen 21, Mercante 5, Romboli 0, Colombo 2, Bonsignori 13, Novi 4, Andreaus 2, Bertolini 13, Bosio ne. Coach: Lambruschi.

Virtus Molfetta: Maggi 10, Mapelli 2, Parrino 0, Malamov 16, Stijepovic 4, Nanut 9, Leo 10, Puglia ne, Di Marcantonio 10, Pisani ne. Coach: Carolillo.

Arbitri: Enrico Bartoli di Trieste e Alex D’Amato di Roma

MOLFETTA - A questo punto non ci possono essere più giustificazioni o recriminazioni. A Firenze la Virtus sciupa malamente e maldestramente una ghiotta occasione per centrare la prima vittoria in campo avverso e soprattutto per ridare fiato ad una classifica a questo punto davvero pericolosa. Ed invece i biancoazzurri di coach Sergio Carolillo padroni del campo per tre quarti di gara, nell'ultima frazione si trasformano e smettono di giocare, consentendo ai padroni di casa, sino a quel momento spettatori non paganti della contesa, di ripianare lo svantaggio accumulato e addirittura di andare a vincere davanti agli occhi disperati di dirigenti molfettesi e tifosi che avevano seguito la squadra sino in Toscana.

Eppure, come accennato, le premesse per raccogliere un risultato positivo c'erano tutte. Dopo palla a due la Virtus imponeva subito il suo gioco. I primi due punti erano di Patrick Nanut cui rispondeva immediatamente Firenze per l'immediato pareggio. Si andava così avanti sempre appaiati sino al primo allungo molfettese, sul 12 a 6 grazie ai canesri di Leo, Maggi e Nanut che realizzava altri quattro punti sfruttando anche i primi due tiri liberi dell'incontro. Molfetta era padrona del campo tanto da toccare il massimo vantaggio della prima frazione sul 23 a 10 con Nanut che realizzava dopo un uno contro uno. Il quarto si chiudeva poi sul 23 a 13.

Il secondo quarto cominciava con un parziale di 4 a 0 per i padroni di casa, serie prontamente interrotta da Maggi prima e da Malamov poi che realizzava i primi due punti in maglia biancoazzurra. La Virtus riusciva a gestire i tentativi di rimonta dell'avversario ed a tenerlo sempre a distanza incrementando a fine quarto il distacco: il tabellone al riposo lungo segnava infatti il risultato di 39 a 28 per Molfetta. A metà del cammino la Virtus dava la sensazione di aver imboccato la strada giusta e di poter giungere in scioltezza al suono della sirena.

Il terzo quarto, frazione di gara in cui sinora Molfetta aveva sempre registrato un calo fisico e di gioco, era invece ricco di soddisfazioni per gli ospiti. Sul parquet di un Pala Mandela che appariva desolatamente vuoto al cospetto dei circa duecento tifosi presenti, tra cui una ventina provenienti da Molfetta, capitan Maggi e compagni continuavano a giocare un buon basket. Coach Carolillo dalla panchina trovava sempre le soluzioni giuste per limitare gli avversari e ribattere contro su colpo gli attacchi di Cohen, Bertolini e Bonsignori che a fine gara sarebbero risultati i migliori tra le fila del Firenze.

Dopo pochi secondi dall'inizio della frazione Molfetta raggiungeva il vantaggio massimo di 17 punti grazie a Leo che realizzava facilmente grazie ad un assist di un altruista Nanut che faceva tutto bene, si liberava dell'avversario e serviva al compagno il più facile dei palloni da mettere nel cesto. Momenti di apprensione qualche secondo dopo quando Milos Stijepovic usciva zoppicando dal rettangolo di gioco dopo uno scontro fortuito: infortunio lieve subito recuperato anche grazie all'abilità dei sanitari biancoazzurri. La gara andava avanti punto a punto e il quarto si concludeva sul punteggio di 53 a 39 per la Virtus.

Nell'ultimo quarto accadeva l'imprevedibile. Tutto quello che nessuno si attendeva si verificava. Un film dell'orrore, la sagra dell'errore, la fine del gioco della Virtus che diventava spettatore impotente ed assisteva ad una straordinaria quanto assurda rimonta dei padroni di casa. I molfettesi non sbagliavano sotto canestro, facevano di più: non andavano praticamente mai al tiro. Le braccia si facevano molli e le mani tremavano sotto i tabelloni. Dall'altra parte invece gli uomini di coach Lambruschi capivano di avere la possibilità di rientrare in partita e premevano sull'accelleratore senza praticamente trovare opposizione da parte degli ospiti. Carolillo tentava di mischiare le carte chiamando un time out quando mancavano 6 minuti e 50 secondi a fine gara ma la mossa non sortiva effetti.

Molfetta continuava a sbagliare i tiri ed a perdere palla in attacco. Dall'altra parte Firenze senza nemmeno sforzarsi troppo rosicchiava punti a Molfetta che a un minuto e 45 dalla fine perdeva Di Marcantonio per quinto fallo e pochi secondi dopo, mancava un minuto e 12 secondi al suono della sirena, veniva raggiunta sul pari 60 e poi superata sul 61 a 60 grazie a due tiri liberi messi a segno da Bertolini. La gara di Molfetta si concludeva praticamente qui: a referto sarebbe andato ancora solo Malamov con un punto frutto di un tiro libero. Ma il gioco era oramai solo di Firenze che uno dopo l'altro collezionava i sei punti necessari a fissare il punteggio finale sul 67 a 61 con un imbarazzante parziale per Molfetta di 28 a 8.

I padroni di casa potevano così festeggiare il ritorno alla vittoria mentre i molfettesi abbandonavano il parquet a testa bassa, senza nemmeno salutare i propri sostenitori ed evitando di incrociare lo sguardo con il presidente Bellifemine che dalla panchina aveva seguito l'incontro e che a fine gara, deluso per quanto visto, annunciava clamorosi provvedimenti nei prossimi giorni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie