Martedì 28 Gennaio 2020 | 14:46

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Il Cras Taranto si sblocca anche in campionato

Arriva il primo successo delle ragazze di coach Ricchini. Nel quarto turno della serie A1 femminile di pallacanestro, le ioniche s'impongono sul Livorno 53-45. Nella quinta giornata della Legadue maschile, Brindisi perde sul parquet di Pistoia 73-68
CRAS-LIVORNO 53-45 

CRAS BASKET TARANTO: Zimerle 5, Greco 7, Mahoney 11, Godin, Baktovic 17; Siccardi, Bello, Sauret-Gillespie 6, David 5, Prado 2. All. Ricchini.
WOMEN BASKET LIVORNO: Pastore 22, Franchini, Hairston 6, Pavicevic 4, Gaither 7; Buccianti, Bagnara 6, Mariani, Montagna ne, Ruzickova. All. Papini.
ARBITRI: Pecorella di Bari e Bigotto di Venezia. Inizio della partita alle ore 18.
PARZIALI: 16-11, 28-21, 40-33, 53-45.
NOTE: Cras T2 1/36, T3 6/12, TL 13/18; Livorno T2 11/37, T3 2/10, TL 17/20.

TARANTO - Lo zero in classifica è solo un cattivo ricordo per il Cras. La formazione di Roberto Ricchini, sudando un po’, giocando al corrente alternata, alla fine riesce a piegare al PalaMazzola il Livorno, portando a 2 punti la sua graduatoria della serie A1, che si presenta cortissima. Giovedì, a Gran Canaria, terzo match di Europe Cup per le rossoblù. 

LA PARTITA - Parte contratto il Cras. Fasi flemmatiche di studio, l’azione nevralgica è subito sotto il canestro, dove Taranto sbaglia spesso il tiro con Godin e Batkovic. Ne approfitta Livorno: 4-2 dopo 3’. Ricchini non ci sta e chiama in raccolta la sua squadra nel timeout. Oltre alla carica mentale iniettata nel gruppo, è l’ingresso dell’ala Sauret-Gillespie che segna il cambiamento in casa rossoblù. La francese è una sorta di “apriscatole”, che con il suo fiuto (larga veduta dall’arco all’interno dell’area) contribuisce a creare buchi nell’area avversaria. A leggerla nella sua mente è il centro Batkovic, che inizia a far sentire il suo peso sotto la tabella. Allora Taranto comincia ad alzare il suo ritmo, schiacciando in difesa Livorno, leggerino. Al 6’ si è sul 7 pari, dopo che l’arbitro Pecorella assegna un fallo opinabile a Zimerle, che appariva alla maggioranza del palazzetto come una stoppata pulita su Pastore. Tant’è che Livorno resta a galla. Ma poi vive un brutto momento, quando la difesa a zona pressante di Taranto l’imbarazza, contribuendo ai ribaltamenti jonici che tanto piacciono al pubblico tarantino. I progressi sono evidenziati tra il 6’ ed il 9’, quando arriva il parziale di 9-2, col quale le padrone di casa chiudono il primo periodo. 

Sulla stessa riga il secondo periodo. Il Cras, con serenità conduce sino al 24-15 del 17’, trovando da più mani i punti che valgono il parziale totale di 17-8 da metà primo parziale. Qui qualcosa si inceppa. Un po’ merito di una difesa più aggressiva di Livorno, un po’ demerito di Taranto, che cala la sua intensità, sbagliando diversi tiri dalla media distanza. Le ospiti accorciano leggermente: -4 al 17’, con un break di 5-0. Ultimi minuti caotici, complice anche una coppia arbitrale incostante. Col +7 rassicurante, però, il Cras va negli spogliatoi. 

Si torna in campo e non assiste ad una bellissima pallacanestro. Livorno mette la sfida nel binario del gioco sporco, ed una squadra tecnica come Taranto non tollera molto questo atteggiamento. E’ un periodo sostanzialmente equilibrato, come attesta l’intermedio di 12 pari. Discrete le “piccole” livornesi, che mettono una certa pressione alle joniche. Ma quando la palla dalla regia passa alla reginetta Batkovic non c’è storia. Nuovo acuto rossoblù al 28’: +9, ma qui c’è la nota negativa dei 4 falli di una Greco a corrente alternata, che nell’immediata vigilia del match (sabato mattina) aveva subito una leggerissima distorsione alla caviglia. Ultimo giro di lancette del terzo periodo un po’ caotico: Sauret-Gillespie finalizza una penetrazione elegante, ma poi commette una leggerezza, sporcando illegalmente un tiro da 3 di Bagnara, che fa 2/3 dalla lunetta sul suono della sirena. Taranto a +7 al 30’. 

Partita farraginosa anche nell’ultimo periodo. Nel Livorno ci sono sempre i punti di Pastore, che infastidisce il Cras. Poi la musica sembra cambiare quando Ricchini riordina una difesa a zona, che è un’arma strategica. Le polveri di Livorno all’improvviso si bagnano ed il Cras si invola in contropiede toccando il +8 al 34’. Ma le joniche non riescono a prendere il largo. Livorno si ributta nella contesa, trovando un paio di triple che la spingono sul -6 del 37’. Momento delicato, Ricchini reinserisce Greco e Batkovic, gente che offre esperienza. Difatti è la tripla di Batkovic che chiude i giochi, mandando Livorno negli spogliatoi in anticipo. Così il Cras mette in tasca il primo successo del campionato, bissando quello di Europe Cup. 

RICCHINI: INCOSTANTI MA BATTAGLIERE - "Rispetto alla partita di Europe Cup contro Gospic, facciamo un passo indietro sotto il profilo tecnico, ma mi è piaciuto lo spirito battagliero della mia formazione, che ha permesso di vincere tante situazioni agonistiche, in una partita non certo facile, perché messa sul piano della fisicità da parte di Livorno”. Punteggio basso (53-45), 35% dal campo, più rimbalzi di Livorno (36 liguri, 31 rossoblù), ma più palle recuperate da parte di Taranto: 26 rispetto alle 19 delle ospiti. “Non è stata una bellissima partita – commenta Ricchini – ma la mia squadra ha lottato su ogni pallone, cercando di rompere il ghiaccio con il campionato. Questo aspetto ha rappresentato una certa pressione. Ma va bene così, dobbiamo pensare anche all’economia della stagione”. 

Fatto inusuale, a fine match. Il tecnico piemontese ha subito chiamato in raccolto la sua squadra negli spogliatoi. Perché? “Ho voluto evidenziare a caldo gli aspetti negativi e positivi della mia squadra. Ne abbiamo discusso, trovando la linea comune”. Stessa analisi dell’allenatore da parte di Zimerle. Il play dice: “Siamo ancora nella fase di studio di noi stesse, come giocatrici del Cras. Ci scusiamo col pubblico se ancora non giochiamo in maniera sempre spettacolare. Da Cras. Ma chiediamo un altro po’ di tempo. Per crescere”.

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