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Calcio - Offerta del Newcastle per Cassano

Il club inglese, secondo quando rivela il News of the World, è disposto a dare al Real Madrid 16 milioni di euro per il talento barese, la cui avventura in Spagna sembra già al capolinea. Ma Antonio lancia appelli per tornare in Italia (a Napoli no, dice il presidente). Ironia iberica: «Scuse all'indirizzo sbagliato»
LONDRA (INGHILTERRA) - Anche il Newcastle, avversario del Palermo nel girone H di Coppa Uefa, è sulle tracce di Antonio Cassano. Il club inglese, secondo quando rivela il News of the World di oggi, ha offerto al Real Madrid 16 milioni di euro per il talento barese.
La lite con Capello, il castigo del Real Madrid, segno di un amore mai sbocciato e forse già finito, le scuse a Totti e alla Roma. L'avventura del barese in Spagna sembra già al capolinea. Ma il talento lancia un appello per tornare a giocare in Italia. Altro che Inghilterra!
Ma dopo tante promesse non mantenute e ripetuti colpi di testa a questo punto chi vorrebbe in squadra il pentito Cassano? Non la Roma, dove tornerebbe anche «a piedi», ma che non dimentica le offese e il cui silenzio è più eloquente di una risposta. Parla soltanto Luciano Spalletti e per il tecnico giallorosso Cassano rappresenta «il passato». «Sono tanti i giocatori che vorrebbero venire alla Roma - dice -. Vuol dire che abbiamo lavorato bene in questi due anni e questa è la cosa che più ci dà soddisfazione. In passato ho detto che non ho saputo gestire certe situazioni che lo riguardavano e mi fermo lì. Ora ci sono cose più importanti per noi, altrimenti si torna a parlare di situazioni che non ci appartengono, perché Cassano è del Real Madrid».
Se è gelida la reazione della Roma, calorosa è invece quella di Napoli, e sono in tanti a rivedere in Cassano un piccolo Maradona, sognando che con lui la squadra possa tornare ai vecchi fasti. «Antonio Cassano è un giocatore da Napoli» dice il tecnico Enzo Montefusco. Per l'ex giocatore Gianni Improta il barese «con le dovute proporzioni, perché Diego resta unico ed inimitabile, è un poco come Maradona a cui per l'80% assomiglia per caratteristiche».
Per Cassano si sbilanciano anche l'ex olimpionico della pallanuoto Franco Porzio ("sarebbe un ingaggio eccezionale") e perfino il re della sceneggiata Mario Merola ("bisogna solo farlo giocare e sono certo che lui ricambierà con i gol l'affetto dei 70 mila del San Paolo"). Lo vede bene a Napoli, ma in serie A visti il suoi ingaggio, anche l'ex allenatore partenopeo Giampiero Ventura: «Questa piazza ha sempre amato i giocatori di talento ma un poco bizzarri».
Tranne il presidente, cioè colui che sborsa i quattrini. Finché ci sarà Aurelio De Laurentiis alla presidenza del club azzurro, nè l'ex ct, nè il talento barese finiranno a Napoli. Lo ha assicurato lo stesso De Laurentiis ospite negli studi di Sky Calcio Show. «Mi sono molto inquietato con la Gazzetta dello Sport per la notizia di Lippi - ha dichiarato il patron azzurro -, ho chiesto conto e ragione del perchè di tanta cattiveria alla viglia della partita con l'Albinoleffe. Ho un grande rispetto per Lippi, ma non è mai passata per il cervello mio e di Marino l'ipotesi di prendere Lippi, terremo Reja e se dovessimo sostituirlo una volta raggiunta la A o dopo esserci consolidati nella categoria, non ci sarà certo Lippi alla guida del Napoli. E' un grandissimo allenatore, ma io e Marino abbiamo altri progetti per la città di Napoli. C'è stata un'opera destabilizzante nei confronti della nostra squadra, dire che io ero già d'accordo con lui e insistere su questa linea è una bugia atta ad ottenere non so cosa, magari quello di indebolire la posizione dell'allenatore alla vigilia di scontri importanti. Io non ho mai incontrato Lippi». Nè Lippi nè Cassano dunque. «Mai pensato al barese. E' un grandissimo giocatore, ma io voglio gente nuova e giovani in crescita con una mentalità simile alla nostra che siamo nuovi nel mondo del calcio».
Intanto in Spagna il pugno duro del Real contro Cassano continua. Dopo lo sfogo Capello riapre le porte in squadra a Ronaldo, in campo domenica dal primo minuto. Ma evita di parlare del suo ex pupillo ("la situazione è sempre la stessa"). Per il ds Mijatovic «quella di Cassano è una situazione particolare, e per nulla gradevole. Ci vorrà tempo, ma mi piacerebbe che nei prossimi giorni chiedesse scusa, non dipende da noi ma da lui».
La stampa spagnola ovviamente è tutta schierata dalla parte di Capello e della società. Marca ironizza dicendo che Cassano «l'incorreggibile» ha chiesto sì scusa, ma all'indirizzo sbagliato: «Ci mancava solo questo! Cassano chiede scusa, ma alla Roma!». In Italia anche Carlo Ancelotti sta con Capello. «Allenatore difficile con cui convivere? Io con lui - lo difende il tecnico del Milan - ho passato un anno bellissimo, ho provato tantissime panchine, stavo da dio».

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