Domenica 19 Gennaio 2020 | 22:31

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Zeman ricomincia dalla serie B: lo ha preso il Brescia

Nonostante il buon campionato della squadra, in piena corsa per la promozione, il presidente Corioni ha deciso di esonerare Maran e di ingaggiare il boemo, allenatore che inseguiva da anni: «Per andare in serie A bisogna rischiare di più». Zeman debutterà sabato prossimo a Bari
BRESCIA - «Per andare in serie A bisogna rischiare di più: Maran non ha la mentalità giusta per farlo, Zdenek Zeman sì». In estrema sintesi, è questa la motivazione che il presidente del Brescia, Gino Corioni, ha fornito per spiegare l'esonero dell'allenatore Maran, giunto all'indomani della vittoria per 3-0 sul Pescara, con le rondinelle quinte in classifica e reduci da tre successi nelle ultime quattro gare.
Si è trattato del classico fulmine a ciel sereno anche se da almeno 10 anni Zeman era il pallino di Corioni che già nell'estate scorsa era stato ad un passo dall'ingaggiare il tecnico boemo. Poi non se ne fece nulla. Ora, invece, è arrivato il sì. «Ho esonerato Maran a malincuore - ha spiegato stamani Corioni dal salotto della sua casa di Ospitaletto, alle porte di Brescia - perché stava facendo bene. Ma non era abbastanza: io voglio andare in serie A senza passare dai playoff e intendo tentare il tutto per tutto. So che è difficile: per riuscirci serviranno almeno 76 punti e so che con Maran questi punti non li avremmo fatti perché il passo che la squadra stava tenendo non era quello giusto. Io voglio vincere e Zeman mi ha detto che anche lui vuole la stessa cosa».
A Maran, Corioni imputa una mentalità che lo porta ad essere troppo prudente: «Bisogna rischiare qualche volta e Maran non lo fa, è troppo prudente. Ho vinto cinque campionati di serie B nella mia storia da presidente, è una categoria questa che conosco benissimo e mi sento di poter dire che il livello non è mai stato così scarso e basso come quest'anno: mi sono convinto che il Brescia ha un organico sufficientemente forte per poter salire. E' doveroso provarci».
L'estate scorsa, quando presentò Maran, Corioni disse che non era obbligatorio tornare subito in serie A. Il presidente spiega perché ha cambiato idea: «Per anni sono stato in prima linea nella lotta delle piccole contro le grandi ed ora che si sta ottenendo qualche risultato io sono in serie B. Anche per questo voglio tornare subito nella massima serie. Mi si è spaccato il cuore nel dover prendere la decisione di mandar via Maran, ma l'ho fatto perché sono convinto che si possa migliorare. So che c'è una componente di rischio perchè il calcio non sempre segue il filo dei ragionamenti, ma sono altrettanto convinto che mettiamo a disposizione di Zeman l'organico ideale per mettere in pratica le sue idee di gioco». E anche qualora il boemo non dovesse centrare la serie A direttamente «arriveremmo ai play off con la birra e la carica giusta per giocarceli nella maniera migliore».
Maran ha appreso la notizia del suo esonero questa mattina, poco dopo le 8, per bocca del team manager Edoardo Piovani. Finora non si è espresso, riservandosi di farlo in una conferenza stampa. La vicenda lo ha colto totalmente di sorpresa, come tutto l'ambiente, nonostante nei giorni scorsi, sebbene sottotraccia, il nome di Zeman fosse tornato a circolare. Era accaduto dopo il ko contro la Triestina: «Dopo aver visto quella gara - ha detto ancora Corioni - ho capito che con quel modo di giocare non saremmo andati da nessuna parte. Al 90% saremmo arrivati ai playoff, ma poi non credo che saremmo saliti, con la mentalità che avevamo. Ripeto: voglio tentare il tutto per tutto».
Con Zeman - che sarà presentato domani - il Brescia ha raggiunto un accordo fino a giugno: «Poi - ha proseguito il presidente - vedremo. Con Zeman ci siamo stretti la mano virtualmente e sulla parola c'è anche un'opzione per la prossima stagione. Ma il tecnico mi ha detto che prima bisognerà vedere se ci piacciamo. Io lo stimo da sempre e se l' estate scorsa non è venuto è stato perché lui sulla parola aveva un accordo con le persone che avrebbero dovuto rilevare il Parma, ma che poi non lo hanno fatto». Resta ora da capire come la squadra assimilerà questo cambio di panchina dato che lo spogliatoio ha sempre fatto quadrato intorno a Maran e ora si trova un allenatore che è sicuramente anche un personaggio. Una delle tante incognite di questo cambio in corsa.

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