Lunedì 27 Gennaio 2020 | 03:36

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Iscrizioni: il Perugia rischia

Lo sfacelo temuto in questa prima fase, non c'è stato: le società di calcio di A e B hanno quasi tutte rispettato le norme di ferro per partecipare ai campionati, quasi tutte ottengono il viatico per la prossima stagione. I grifoni alle prese con stipendi e fisco. Serie C: in apprensione Andria e Foggia
MILANO - Lo sfacelo temuto almeno in questa prima fase, non c'è stato: le società di calcio hanno quasi tutte rispettato le norme di ferro che si sono date e all'esame dei revisori Deloitte&Touche, quasi tutte ottengono il viatico per la prossima stagione. C'è riserbo su quel quasi, ma le difficoltà dovrebbero riguardare il solo Perugia.
Alla Lega competeva oggi di esaminare il regolare pagamento degli stipendi 2004-2005 fino alla fine di Marzo, che non ci fossero problemi tra le società italiane e tra loro e quelle straniere, spiega Galliani al termine della riunione consiglio. «Abbiamo trasmesso tutto alla Covisoc e il contenuto di questa documentazione è riservato. Sono comunque pochissimi i casi di società che non hanno completato ad oggi gli adempimenti. Però ricordo che l'esame dell'Irpef è di competenza della Covisoc».
Quindi il calcio, o almeno la quasi totalità di questo, ha superato solo il primo ostacolo, ma è già una gran bella notizia. «Bisogna dare atto - sottolinea Galliani - che tutti hanno pagato il conto campionato, la campagna trasferimenti e gli stipendi fino al 31 marzo». Galliani lo dice senza nascondere la soddisfazione: «questi sono i mattoncini che noi portiamo alla federazione, mattoncini, non patate bollenti». Ma chi doveva pagare, deve aver già pagato o comunque ha ancora minuti, neanche ore, per farlo. A meno di proroghe entro questa sera, scade anche il termine per dimostrare di aver pagato l'Irpef. «Anche quest'anno - aggiunge Galliani - i proprietari dei club hanno messo mano al portafoglio. Ogni anno si dice che il calcio sta male e ogni anno i proprietari coprono i disavanzi di gestione, di questo gli va proprio dato atto».
Naturalmente si cerca di indovinare chi è rimasto bocciato. Il Perugia? «Non posso dirvi niente, c'è l'obbligo della riservatezza. Abbiamo già scritto tutto alla Covisoc». Ma il Perugia, si prova a insistere, ha chiesto una proroga? «C'è un termine perentorio per quello che riguarda gli adempimenti da presentare in Lega - sottolinea Galliani - che è scaduto ieri sera». Se veramente fosse una sola su 42 la società in affanno, la situazione sarebbe nettamente migliore di quella dello scorso anno, quando, con norme meno cogenti, alcune arrivarono sul filo di lana. «Sì, sembra così - conferma Galliani - anche se io ho una visione parziale».
Se da un lato la notizia sarà accolta con un sospiro di sollievo da tantissimi tifosi, dall'altro si ridurrebbero gli spazi per sperare nei ripescaggi. A cominciare da quello del Napoli in serie B. «Non lo so - risponde Galliani scaglionando le tappe - dipende dalla Federazione. Intanto bisognerà capire il 15 luglio chi ha pagato tutto quello che deve essere pagato. La classifica dei ripescaggi è chiarissima: si tira fuori quella e, se ci saranno tanti casi di non adempimento delle regole, anche il Napoli potrà sperare».
In pratica, se l'Irpef non l'avrà pagata una sola, il Napoli non può sperare, perché la precedenza spetta alle retrocesse dalla B. «Se sono tre o quattro le inadempienti, allora sì». Anche Zamparini mantiene il riserbo: «non posso fare il nome di nessuna società», dice, e ci vuole il solito irruente Cellino per avere almeno una ammissione: «come sapete - dice il presidente del Cagliari - oggi una squadra non ce l'ha fatta, ma in Lega la situazione è migliore dell'anno scorso». Il Perugia è fuori? «Sì», risponde, «il Perugia come avete saputo è andato».

Sono 10, di cui uno, la Canzese, ha rinunciato all'iscrizione, i club di serie C non in regola in vista del prossimo campionato. Questo l'esito delle analisi condotte dalla Lega di serie C. Per Fidelis Andria, Foggia, Sora, Gela e Venezia, in particolare, «manca la ricevuta liberatoria nei riguardi della Lega». Reggiana, Venezia, Pro Vasto, Sora, Vis Pesaro e Como non sono invece in regola con le fideiussioni. La Canzese, infine, non si è invece iscritta al campionato. La Lega Calcio sottolinea di non essere ancora a conoscenza delle posizioni societarie relative a Enpal, Irpef e Inps.

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