Lunedì 27 Gennaio 2020 | 19:49

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Pallamano - Merano, primo scudetto

Alla terza finale riesce a conquistare il titolo italiano espugnando il campo di Trieste. Succede al Conversano, che parteciperà alla Coppa Ehf. Da settembre parte l'Handball Master che vedrà protagonisti: Merano, Trieste, Rubiera, Conversano, Bologna, Prato, Bressanone e Gaeta
PALL. TRIESTE-TORGGLER MERANO 31-35 (15-19)

TRIESTE: Woum Woum 5, Modrusan, Mestriner, Skattar 4, Opalic 3, Novokmet 2, Carpanese, Flego 4, Lo Duca, Visintin 7, Tumbarello 6, Coslovich, Tokic. All. Sivini
MERANO: Niederwieser, Menini, Giuliani, Larcher, Gerstgrasser 3, Gufler 2, Kovacevic 8, Popov 5, Ognjenovic 4, Uncanin 10, Zubac 3, Marsoner. All. Prantner
ARBITRI: Ardente e Cardone.
NOTE: Spettatori 1500. Rigori: Trieste 3/6 Merano 4/4. Esclusioni per 2': T. 3, M. 7.

TRIESTE - Merano è il successore del Conversano sul trono della pallamano italiana. Primo storico scudetto per il Merano, che alla terza finale riesce a conquistare il titolo italiano espugnando il difficile campo triestino. Nello spareggio decisivo, Trieste esce sconfitta dal campo, battuta da un Merano più fresco ed incisivo in attacco. I giuliani hanno pagato tutti in una volta gli sforzi compiuti negli ultimi 15 giorni quando, in emergenza di organico (Anusic fuori fin da gara 2 con Conversano in semifinale e Novokmet in campo soltanto per la sua grande abnegazione e volontà), ha sostenuto 6 vere battaglie, prima contro i campioni uscenti di Conversano e poi contro i grandi favoriti della stagione di Merano.
Trieste ha iniziato bene (5-4 con Opalic in contropiede), dimostrando grinta e voglia di vincere ma Niederwieser non era quello di gara 1 (3 rigori parati per lui ed almeno 3 interventi decisivi) e Merano ha piazzato un parziale di 3 a 0 (5-7 all'11') che faceva intravedere le crepe difensive giuliane. Non appena Trieste apre il gioco sulle sue giovani ali, i risultati arrivano e Skatar firma il -1 (7-8) ma, ancora una volta, arriva il 4 a 0 di Merano (7-12) che scava il primo solco importante. Uncanin tiene a distanza la rimonta triestina (13-18) e, dopo la doppia espulsione, Trieste precipita a -6 (13-19 con rete di Popov). Sembra finita. La ripresa vede la reazione immediata di Trieste che torna a -3 con un sorprendente Tumbarello (18-21), si sblocca Novokmet su rigore (20-23) e Visintin è imprendibile in contropiede (21-23).
E' il momento migliore di Trieste ma sale in cattedra Kovacevic che segna due gol da fuoriclasse e ridà un vantaggio rassicurante ai suoi (21-25). Menini e Niederwieser compiono interventi importanti e Merano vola in contropiede con Popov e Ognjienovic che firmano l'irrealistico +8 (24-32). Trieste potrebbe crollare invece esce ancora una volta il carattere dei biancorossi: Novokmet segna un rigore, Modrusan ne para uno a Uncanin, Visintin e Woum Woum segnano di pura cattiveria agonistica i gol del -5 (27-32). In piena rimonta arrivano 2' di esclusione a Woum Woum e la sfortuna a bloccare Trieste: Lo Duca sbaglia il -4 e arrivano altri 2' a Skatar ed il rigore trasformato da Kovacevic (27-33 al 25'). Ormai solo un suicidio di Merano potrebbe riaprire la gara ma altri due gol del solito Kovacevic chiudono tutti i conti. Per il Merano è il primo scudetto che garantisce anche l'accesso alla Champions League. Mentre il Trieste parteciperà, insieme al Conversano, alla coppa Ehf. Si chiude con questi responsi la stagione 2004-05, l'ultima targata A-1. Da settembre parte, infatti, l'Handball Master, il campionato della svolta, che vedrà protagonisti: Merano, Trieste, Rubiera, Conversano, Bologna, Prato, Bressanone e Gaeta.
Antonio Galizia

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