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Calcio / Serie A - Lecce - Atalanta 1-0

Vittoria di misura della squadra salentina grazie a Bojinov che ha segnato il suo 11° gol del campionato. Ma l'asso boemo è stato squalificato dopo un'ammonizione per simulazione e domenica prossima non potrà giocare contro il Brescia • I risultati della 20ª giornata del campionato e la classifica
Calcio - Lecce Atalanta Il Lecce batte l'Atalanta grazie all'undicesimo gol in campionato di Bojinov, ma la domanda è: Zeman sarà contento? Perché il successo è striminzito, sofferto, arrivato senza un chiaro dominio sull'ultima della classe, con poche conclusioni pericolose nello specchio della porta e, (sacrilegio!) con pochissimi sprazzi di bel gioco. Però, i salentini tornano alla vittoria, spengono le residue speranze della squadra dell'ex Delio Rossi (ormai pressoché spacciata), lasciando così vuote le caselle di due retrocesse su tre, e, soprattutto, raddoppiano (da tre a sei lunghezze) il vantaggio sul terz'ultimo posto, dove restano appaiati il Parma e il Brescia, prossimo avversario (in trasferta) dei giallorossi. Insomma, il boemo ha di che… consolarsi, tenuto conto anche degli infortuni durante la gara di Babù e Pinardi, che lo hanno costretto a cambiare ulteriormente l'assetto della squadra.
Zeman è costretto prima del calcio di inizio a rinunciare a Sicignano, influenzato. In porta va Anania. Scelta tecnica, invece, la rinuncia a Rullo, che a Parma era stato sovrastato da Marchionni. Inalterato negli uomini il centrocampo, il tecnico boemo preferisce inserire Pinardi sul versante sinistro dell'attacco (Vucinic è in panchina), completato da Babù (a destra) e Bojinov.
Dal canto suo, l'ex Rossi torna nella città che gli ha dato tante soddisfazioni cambiando disposizione e interpreti: sulla fascia destra, Innocenti è il terzino e l'esordiente Motta l'esterno di centrocampo (fuori Zenoni); a sinistra della linea mediana staziona Lazzari, che deve limitare le proiezioni di Cassetti: è Montolivo, svariando (fa in pratica il trequartista), a dover rifornire l'unica punta Budan.
Nemmeno il tempo di cominciare e Zeman è costretto a rivedere lo schieramento proprio quando l'atteggiamento della squadra appare sempre più propositivo. Al 7' Babù s'infortuna mentre cerca di involarsi e crossare: distorsione alla caviglia. Vucinic lo rileva e si posiziona a sinistra, con Pinardi che si sposta dalla parte opposta. Prima ancora che il Lecce si assesti, l'Atalanta, che, vista la classifica, si trova nelle condizioni di non poter sbagliare partita, va per prima (12') vicina al vantaggio: Albertini (in odore di trasferimento al Barcellona) serve in profondità Budan, che calcia in diagonale. Anania intercetta ed evita subito di far rimpiangere il portiere titolare.
I tifosi giallorossi si accorgono che la gara sarà più complicata del previsto. L'Atalanta riesce a bloccare le fonti del gioco avversario anche in mezzo (Ledesma è controllato a vista, soprattutto dal mastino Migliaccio) e Bojinov è ben neutralizzato dai centrali che gli si oppongono. Il bulgaro ci prova giocando d'astuzia: al 24', lanciato da Cassetti, viene appena toccato in area da Natali e si butta giù. L'arbitro lo perdona, ma senza offrirgli l'altra guancia perché al 25', stretto tra due, il bulgaro cerca di infilarli in velocità e, non riuscendoci, si tuffa platealmente. Stavolta Gabriele lo ammonisce, decretando l'automatica squalifica (il giocatore era in diffida) per il delicato spareggio-salvezza di domenica prossima a Brescia.
C'è dunque una ragione in più per cercare di cogliere la vittoria, evento che si è verificato solo una volta (contro il Livorno) nelle ultime dodici partite, in cui sono stati colti otto punti. Bojinov decide allora di usare la classe piuttosto che i mezzucci. Al 33', dopo un lancio di Ledesma verso sinistra, l'Atalanta recupera palla, ma Innocenti la perde immediatamente appena fuori area, creando scompiglio in difesa, colta fuori posizione. Così Bellini è costretto all'uno contro uno con Bojinov davanti a Taibi. Finta del bulgaro e sinistro imparabile. Più nulla fino al termine del primo tempo, salvo l'ingresso di Rullo al 44' in luogo di Pinardi, anch'egli infortunatosi al ginocchio sinistro.
Nella ripresa, il Lecce testa un tridente d'attacco assolutamente inedito con Vucinic in mezzo (sfiorerà il gol al 52' partendo da una posizione non rilevata di fuorigioco), Bojinov a destra e, appunto, Rullo a sinistra, che sembra a suo agio, viste le caratteristiche spiccatamente offensive. Rossi, invece, non azzarda. Anzi, torna all'antico, richiamando Innocenti (50') e inserendo Zenoni a centrocampo (Motta retrocede). I bergamaschi guadagnano in metri e pericolosità, ma non è sufficiente: Albertini ci prova al 59' su calcio di punizione (Anania devia in angolo); al 64' l'ex milanista serve Migliaccio, ma il colpo di testa finisce alto. Per tutta risposta Zeman chiede più pressing agli attaccanti, qualche secondo dopo la sostituzione di Lazzari, rilevato da Sinigaglia per aumentare l'imprevedibilità e trovare nuove soluzioni.
In effetti, Sinigaglia e Budan si intendono (al 68' il primo cerca e trova il secondo in area, ma la difesa del Lecce è attenta). L'aitante attaccante dell'Atalanta tenta anche un'iniziativa personale al 74', poco dopo l'inserimento di Bernardini (72'), che prende il posto e i compiti di Albertini, e una conclusione dalla distanza di Giacomazzi (73'). Del resto, sono i lombardi a dover osare. Ma non riescono a essere incisivi (come del resto per tutta la gara). I leccesi restano in attesa, rischiano il meno possibile, cercando però di sfruttare gli spazi per affondare definitivamente gli ospiti. Ci vanno molto vicini all'82': lancio di Cassetti nella zona di Rullo, che controlla e serve in profondità Vucinic, il cui sinistro è deviato da Taibi quel tanto che basta per mettere in angolo.
Sembra finita all'84', quando Montolivo fa fallo su Diamoutene e viene espulso per doppia ammonizione. Invece, l'Atalanta ci mette il cuore e i salentini sono costretti a soffrire (Bernardini all'88' sfiora l'incrocio dei pali su punizione) fino al termine dei 3' di recupero, che giocano senza Bojinov (al 90' entra Silvestri) e con un Dalla Bona che continua, inesauribile, a tamponare e impostare. Al triplice fischio il sollievo è grande. L'Atalanta, sempre più in fondo alla classifica, è praticamente… eliminata: sarà dura per Rossi evitare la serie B ripetendo il miracolo riuscito qui in Puglia la stagione scorsa. I giallorossi, invece, sono più che mai in corsa. Anzi, vincendo a Brescia, il Lecce potrebbe tornare a far parlare di sé.
Dal nostro inviato
G. Flavio Campanella

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