Domenica 19 Gennaio 2020 | 06:37

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Doping - Chiesti 3 anni e 2 mesi per Agricola

Il pm ha chiesto una condanna, oltre che per il medico della Juventus, anche per l'amministratore delegato Giraudo (2 anni e un mese). Secondo l'accusa, tra il 1994 e il 1998 ai giocatori del club bianconero sono stati somministrati farmaci per migliorare le prestazioni sportive. La parola passa alla difesa
TORINO - Questa mattina è ripreso il processo, per frode sportiva e somministrazione di farmaci proibiti, contro la Juventus, il suo amministratore delegato Antonio Giraudo e il responsabile dello staff medico, Dottor Riccardo Agricola. Il Pubblico Ministero, Raffaele Guariniello, al termine della requisitoria, ha richiesto una condanna a 3 anni e 2 mesi di carcere per Agricola e 2 anni e un mese per Giraudo. In sintesi, la tesi che ha portato a questa sentenza è quella secondo cui, tra il 1994 e il 1998, ai giocatori della Juventus siano stati somministrati farmaci per migliorare le prestazioni sportive.
Secondo la Procura, Agricola avrebbe violato i suoi doveri di medico e Giraudo, di conseguenza, quelli di amministratore delegato. Accuse che, se confermate, comporterebbe oltre al danno (per la Juventus) pure la beffa (per i due imputati). Ad Agricola, inoltre, viene contestato anche il reato di falso, per essersi procurato farmaci aggirando le norme vigenti in materia, grazie all'intervento di Giovanni Rossano, farmacista che già da tempo ha deciso di patteggiare la pena e che riforniva ufficialmente di questi medicinali Villa Cristina, clinica privata torinese in cui operava Riccardo Agricola. Dalle informazioni giunte, la società di Corso Galileo Ferraris avrebbe creato una sorta di farmacia interna al club con una dotazione di farmaci degna di un ospedale di media grandezza.
Antonio Giraudo dovrà poi rispondere della violazione della legge 626 riguardante la sicurezza sul lavoro, secondo cui il club torinese non avrebbe messo a punto un documento nel quale sarebbero dovuti essere indicati i rischi cui andavano incontro i dipendenti, cioè i giocatori, e a una legge del 1991 in materia di farmaci, inerente responsabilità sull'acquisto di massicci quantitativi di farmaci. Se confermata la pena, i due esponenti del club bianconero sarebbero interdetti dalle attività che attualmente svolgono. Giraudo sarebbe costretto ad abbandonare qualsiasi incarico sia all'interno della Juventus che fuori, per la durata dell'intera pena, mentre Agricola non potrà più esercitare la professione medica per almeno due anni. La difesa del club bianconero ovviamente non ci sta e per bocca dell'avvocato difensore Luigi Chiappero ha così commentato: «E' una richiesta che in qualche modo ci aspettavamo. Quelle di Guariniello sono conclusioni molto severe. Noi siamo certi che le cose stiano diversamente e i due teoremi su cui poggia l'accusa sono, appunto, solo teoremi». All'uscita dal tribunale nè Giraudo nè Agricola hanno invece voluto rilasciare dichiarazioni. Un commento è invece arrivato da Fabio Capello che durante la conferenza stampa indetta al centro Sisport di Torino ha così commentato: «Non sono imbarazzato. Aspettiamo il verdetto definitivo. La verità verrà fuori». La ripresa del processo è ora prevista per il prossimo 4 novembre. La parola passerà alla difesa, che punterà sugli scopi terapeutici della somministrazione dei suddetti farmaci.

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