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Doping - Ferrari condannato a un anno

Frode sportiva ed esercizio abusivo della professione di farmacista: il medico sportivo anche interdetto dalla professione medica per 11 mesi e 21 giorni (tutte pene sospese). Assolto dalle accuse di somministrazione di farmaci in modo nocivo alla salute
BOLOGNA - Il medico sportivo Michele Ferrari, preparatore anche di Lance Armstrong, è stato condannato dal tribunale di Bologna a un anno di reclusione e 900 euro di multa e all'interdizione dalla professione medica per 11 mesi e 21 giorni (tutte pene sospese) per frode sportiva ed esercizio abusivo della professione di farmacista.
Ferrari è stato invece assolto, «perché il fatto non sussiste», dall'accusa di somministrazione di farmaci in modo nocivo alla salute. Il giudice unico Maurizio Passarini ha anche assolto «perché il fatto non sussiste» il medico dell'allora squadra ciclistica Refin, Daniele Tarsi, il ds Orlando Maini e il presidente Luciano Rossignoli.
Prima della Camera di Consiglio, durata poco più di un'ora e finita intorno alle 12.20, c'erano state la replica del Pm Lorenzo Gestri e la controreplica del difensore di Ferrari, l'avvocato Dario Bolognesi: l'oggetto era stata l'applicazione, o meno, della legge sulla frode sportiva, la numero 401 del 1989.
Per l'accusa una legislazione applicabile anche nel caso di utilizzo di farmaci proibiti, come ipotizzato in questo caso, per la difesa invece una normativa «la cui intenzione era quella di trattare - ha puntualizzato Bolognesi - il fenomeno della corruzione sportiva e non il doping»: poiché - ha argomentato ancora il difensore - quella legge venne varata in seguito al calcio scommesse. La difesa aveva depositato anche una breve memoria in merito degli asterischi in alcuni documenti e agende sequestrate nell'ambito dell'inchiesta: un simbolo grafico che secondo l'indagine dei Carabinieri dei Nas era riferita all'assunzione di sostanze proibite.
Nella requisitoria del 21 settembre scorso Gestri - subentrato al Pm Giovanni Spinosa che ha svolto l'indagine e l'ha portata a processo prima di diventare presidente della sezione penale del tribunale di Paola - aveva chiesto una condanna a 14 mesi di reclusione, a 900 euro di multa e alla interdizione per un anno dalla professione medica. «La pena principale e quella accessoria - si legge nelle tre pagine e mezzo del dispositivo - restano condizionalmente sospese per la durata di anni cinque».
Dall'accusa di somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute, Ferrari è stato assolto «perchè il fatto non sussiste», in base al secondo comma dell'articolo 530 del codice di procedura penale: in pratica la nuova formulazione della vecchia insufficienza di prove. Il medico sportivo è stato assolto, con la formula dell'articolo 530, I comma, anche da altre tre imputazioni di reati minori, fra i quali quello di importazione dall'estero e della messa in commercio, senza le prescritte autorizzazioni ministeriali, di specialità medicinali.

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