Venerdì 24 Maggio 2019 | 06:02

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Serie B - Bari espugnata: Torino resta in vetta

I granata ottengono tre punti vincendo 1-0 al San Nicola grazie a un rigore di Pinga al 24' della ripresa. Piemontesi ancora a punteggio pieno insieme con l'Albinoleffe. Biancorossi nei bassifondi della classifica con un solo punto • Serie B: risultati, classifica e cannonieri
BARI-TORINO 0-1 (0-0)

BARI (3-5-2): Gillet 6,5; Sibilano 4,5, Bianconi 5,5, M. Anaclerio 5,5; Bellavista 6, La Vista 5 (46' Gazzi 5,5), Carrus 5 (75' Lipatin 6), Goretti 5 (85' Pagana sv), Scaglia 5,5; Santoruvo 5,5, Motta 5. A disposizione: Di Bitonto; Candrina, Micolucci, Doudou. Allenatore: Tavarilli (squalificato Carboni).
TORINO (4-3-3): Sorrentino 6; Comotto 6, Mezzano sv (7' Peccarisi 6,5), Mantovani 6, Balzaretti 6,5; Conticchio 6, Codrea 6, De Ascentis 6; Pinga 6,5, Franco 6 (64' Maniero 5,5), Marazzina 6,5 (81' Carbone sv). A disposizione: Fontana, Mudingayi, Humberto, Rizzato. Allenatore: Rossi.
Arbitro: Pantana di Macerata (Ricci-Battaglia-La Rocca).
Rete: 69' Pinga su rigore.
Note - Spettatori: 4.000 circa (paganti 1.755, abbonati 2.234). Ammoniti: Goretti (B) al 30' per gioco falloso; Anaclerio (B) al 53' per comportamento scorretto; Sibilano (B) al 67' per gioco falloso; Santoruvo (B) al 74' per proteste; Scaglia(B) al 79' per proteste. Angoli:10-5per il Bari. Recupero: 2'; 4'.

BARI - Bari-Torino è un film già visto. Cambiano i protagonisti, ma i contenuti riportano a trame già viste in altre stagioni. Lo 0-1 finale significa seconda sconfitta in questo campionato di serie B (dopo quella di Catanzaro all'esordio) su quattro partite e una classifica già deficitaria, mentre ci si aspettava, se non il primo successo, almeno miglioramenti sul piano del gioco.
Perso, in settimana, un punto d'ufficio, il Bari ne lascia altri tre nel primo dei due confronti consecutivi (il secondo è in programma sabato 2 ottobre alle 20,30 contro l'Albinoleffe) al San Nicola, dove la scenografia di uno stadio maestoso è sempre in contrasto con la coreografia (gli spettatori sono solo 4.000 circa, nonostante la gara di richiamo), fatta eccezione per uno spicchio della Nord. La costanza (e la pazienza) degli Ultras è per ora l'unica costante.
Inediti sono semmai i costumi di alcuni protagonisti. L'arbitro Pantana di Macerata è, insieme con i colleghi, in campo per la quarto turno della serie B, tra i primi a indossare la divisa con il marchio dell'istituto di credito che sponsorizza da questa stagione l'intera categoria. All'arancio di un conto, si contrappone il blu notte della casacca del Toro, quasi a onorare l'incontro principale della giornata, benché il granata compaia sui bordi delle magliette e campeggi sui pantaloncini e sui calzettoni.
La sceneggiatura si evolve in corso d'opera, con le due squadre che cercano di imporre la trama pre-organizzata. Guido Carboni, benché squalificato (in panchina si accomoda il tecnico della Primavera, Vincenzo Tavarilli, sempre in contatto via telefonino), affida i compiti al secondo non prima di aver deciso lo schieramento di partenza. Come ipotizzato alla vigilia, il Bari rinuncia a Doudou per far posto Bellavista. Insomma, nelle intenzioni un centrocampo a cinque (ma poi il barese finirà terzino in una difesa a quattro) per arginare lontano dall'area sia il reparto centrale granata sia Pinga, l'uomo più pericoloso, colui che fa da raccordo con le due punte, cominciando a destra e poi cambiando spesso posizione con i compagni. Rossi, senza Quagliarella, conferma la formazione annunciata e rilancia in avanti l'uruguaiano Franco, insieme con Marazzina.
Ciak, si parte. Subito un paio di cross dalla destra per Santoruvo e Motta. Al 5' c'è una trattenuta in area su Motta, ma l'arbitro vede il fallo della punta biancorossa. Al 7' c'è già una sostituzione. Scontro aereo tra Mezzano e Santoruvo: il difensore granata è costretto a uscire, sostituito da Peccarisi, che ne rileva anche i compiti. La tattica del Bari all'inizio non premia: azioni col contagocce e con lanci lunghi. La preoccupazione di frenare il Torino diventa un handicap. Mancano idee e velocità nelle ripartenze. Così la squadra di Rossi, che in mezzo fa fatica, prova dalla distanza (come accade al 15', quando Balzaretti tira dai 25 metri e Gillet si oppone) oppure aggira l'ostacolo. Sempre Balzaretti, dalla zona di competenza (da sinistra) pennella al 18' un cross per Marazzina, che sguscia tra i centrali difensivi e tocca di testa. Il portiere belga è di nuovo povvidenziale.
Il Toro capisce che può insistere utilizzando anche gli esterni di difesa, come Comotto, che al 29' prende confidenza con la corsia di destra. Dall'altra parte Balzaretti continua a essere presente, puntuale. Del resto, La Vista in zona non crea difficoltà. Peraltro, anche da fermo il Toro fa paura: Gillet deve ancora intervenire al 31' su punizione di Pinga, mentre non è necessario il suo intervento al 39', quando Peccarisi si inserisce mandando a lato sugli sviluppi di un angolo. In mezzo un altro tentativo di Marazzina (rovesciata apprezzabile sulla traversa al 32'), protagonista del duetto più spettacolare della gara. Al 41' Balzaretti entra in area scavalcando un avversario con un tocco di testa. Poi si inserisce l'attaccante, che fa altrettanto, ma col destro, per poi sprecare con una conclusione alta.
Paradossale che, come spesso capita nel calcio, sia il Bari ad andare davvero vicinissimo al gol del vantaggio, nel recupero del primo tempo. Ma l'azione personale di Goretti, che entra in area da destra e porge un pallone solo da spingere in rete, trova Motta quasi imbambolato: l'attaccante, sbloccatosi a Cesena, decide che due reti consecutive sono troppe, perde l'attimo e dà agli avversari il tempo di recuperare quasi nell'area piccola.
Carboni nell'intervallo dà indicazioni a Tavarilli. Esce La Vista, entra Gazzi. Il modulo diventa un 4-4-2, con il solo Scaglia a poter avere una posizione a sinistra più alta in fase di attacco con Motta che va destra. Proprio su questa fascia l'improvvisazione sembra evidente. Bellavista, un centrocampista, che nella seconda parte del primo tempo era stato spostato a centrocampo sulla sinistra (con Scaglia difensore mancino e Anaclerio a destra: che confusione!)rimane bloccato sulla linea difensiva, non tanto per De Ascentis, quanto per le eventuali proiezioni di Balzaretti. Goretti, che dovrebbe ragionare anziché contenere (Carrus, peraltro, stenta), finisce per stazionare sul centro-destra, a ridosso di una fascia senza senso.
Non è un caso che il gol del vantaggio granata arrivi proprio da quel lato. Al 67' Marazzina sfugge anche a Sibilano, che lo ferma con una trattenuta. Calcio di rigore e ammonizione (ma forse ci stava il cartellino rosso per chiara occasione da rete). Pinga va sul dischetto e deve segnare due volte per portare al 69'il Torino sull'1-0 (l'arbitro fa ripetere). Da questo momento il Toro pensa a difendere, il Bari a recuperare con determinazione, cuore, ma anche con disordine ed estemporaneità. Angoli, qualche mischia e un paio di punizioni: prima (al 76') una indiretta di Goretti (uscirà per far posto a Pagana, forse troppo tardi); poi (al 79') una diretta di Lipatin (subentrato a Carrus) che si stampa sulla traversa. Troppo poco per agguantare la capolista della serie B.
G. Flavio Campanella

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