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Calcio - Il Tar Lazio respinge ricorso società Napoli

Inammissibile il ricorso presentato dalla società Napoli Sportiva spa contro la Federazione Italiana Gioco calcio e il Coni per il diniego all'iscrizione al campionato di calcio di serie B. Respinta anche l'istanza della Ssc Napoli. Si andrà al Consiglio di Stato. Il 4 agosto si esprimerà la Camera di Conciliazione del Coni
ROMA - Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società Napoli Sportiva spa contro la Federazione Italiana Gioco calcio e il Coni, per il diniego all'iscrizione al campionato di calcio di serie B.
Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile anche il ricorso presentato da Francesco Serao, socio di minoranza della Ssc Napoli, sempre contro la mancata autorizzazione all'iscrizione della società Napoli sportiva spa al campionato di calcio di serie B. Per questo ricorso, i giudici del tribunale amministrativo hanno sostenuto il difetto di legittimazione a presentare il ricorso da parte del Serao.
«Ritiene il collegio che il ricorso sia inammissibile, in quanto volto ad ottenere una tutela cautelare preventiva o pura, scissa dal giudizio di merito, e dunque un rimedio non previsto in via generale nell'ordinamento processuale amministrativo». E' quanto scrivono i giudici della terza sezione ter del Tar del Lazio nel motivare la sentenza.
Il ricorso avanzava due richieste precise: la sospensione del provvedimento della Figc di diniego dell'autorizzazione all'iscrizione al campionato di serie B della Società Napoli calcio, e la sospensione dei successivi provvedimenti con i quali la federazione ha disposto l'esclusione dalla serie B della stessa società. Per quanto riguarda la seconda richiesta, i giudici hanno ritenuto che la stessa risulti «esperita senza il previo esperimento dei gradi della giustizia sportiva».
Con riferimento al ricorso proposto da Francesco Serao, socio della Società Sportiva Calcio Napoli spa, sugli stessi temi, anche sulla base del contratto con il quale è stata data in fitto la società a Gaucci, i giudici hanno ritenuto fondata l'eccezione di inammissibilità del ricorso «per difetto di legittimazione attiva del ricorrente».
Oltre alla motivazione secondo la quale «secondo il costante indirizzo giurisprudenziale - scrivono i giudici - la qualità di socio è inidonea ad individuare la titolarità di una posizione giuridica differenziata da quella della società in presenza di atti lesivi degli interessi sociali», la terza sezione ter del Tar del Lazio aggiunge che avendo il provvedimento come «destinataria la Napoli Sportiva spa, e non già la S.S. Napoli Calcio, di cui il dr. Serao è azionista, e dunque un soggetto diverso», questo costituisce un profilo di «carenza di legittimazione attiva, con conseguente preclusione dell'esame del merito».

«Aspettavamo questa bocciatura dal Tar del Lazio, adesso ci rivolgeremo ad un organo superiore, ossia facendo ricorso al consiglio di Stato». Queste il primo commento di Luciano Gaucci, sulla decisione del Tar del Lazio si dichiarare inammissibile il ricorso presentato dalla società. «Questo primo stop - ha dichiarato Gaucci - non ci spaventa. Una piccola battaglia si può perdere ma quello che conta è la vittoria della guerra che è ancora lunga».

«Ci siamo riservati di decidere nelle prossime 48 ore considerando la complessità del caso. Lunedì o martedì ci sarà quindi una sentenza che accoglierà o rigetterà il ricorso al fallimento». Lo ha annunciato lo stesso presidente della settima sezione del Tribunale Fallimentare di Napoli, Vito Frallicciardi, a proposito dell'attesa sentenza della sezione da lui presieduta sul ricorso presentato da Gaucci contro il fallimento del Napoli.

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