Lunedì 21 Gennaio 2019 | 02:00

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Van Basten commissario tecnico dell'Olanda

L'annuncio è stato dato dalla federcalcio (Knvb). L'ex milanista prende il posto di Dick Advocaat, dimessosi al termine di Euro 2004. L'ex attaccante del Milan e il suo assistente, l'ex genoano Johnny Van't Schip, verranno presentati lunedì prossimo
AMSTERDAM - Marco Van Basten è il nuovo commissario tecnico della nazionale olandese. L'annuncio è stato dato dalla federcalcio (Knvb). L'ex milanista prende il posto di Dick Advocaat, dimessosi al termine di Euro 2004, dove l'Olanda è arrivata fino alle semifinali. Van Basten e il suo assistente, l'ex genoano Johnny Van't Schip, verranno presentati in una conferenza stampa in programma lunedì prossimo. L'olandese è il secondo ex attaccante di squadre milanesi a divenire ct della nazionale negli ultimi giorni. In precedenza era toccato a Juergen Klinsmann, ex bomber dell'Inter, e ora nuovo selezionatore della Germania.
Insomma, cC'è aria nuova sulle panchine di mezzo mondo. Potremmo definirla la cavalcata dei quarantenni o giù di lì, degli ex campioni, consacratisi anche nel nostro campionato, che sono passati in fretta dall'altra parte delle barricata per far rinascere nazionali blasonate bocciate agli Europei in Portogallo, per far lievitare movimenti in stato di crisi o solo per cercar fortuna in club lontani da casa. I quarant'anni, ad esempio, non li ha ancora compiuti Marco Van Basten, icona dell'era sacchiana al Milan, l'airone gentile che dovette smettere anzitempo per caviglie troppo fragili. L'ex bomber di Ajax e Milan è andato a sostituire sulla panchina dell'Olanda, semifinalista agli Europei, Dick Advocaat, trascinandosi come vice un altra vecchia conoscenza, seppur meno prestigiosa, della Serie A, l'ex genoano John Van't Schip. Non poteva dunque esserci un ritorno più significativo per un fuoriclasse che, nell'era moderna, ha segnato una epoca per doti atletiche e morali.
Dando uno sguardo nel pianeta calcio, però, ci si accorge che le federazioni soprattutto europee si stanno affidando a «vecchie glorie» del recentissimo passato. Ha fatto e continua a far discutere, ad esempio, la nomina di Jurgen Klinsman e nuovo ct della Germania. La ex pantegana bionda, come era definito dai ragazzi terribili della Gialappa's, ha qualche capello bianco in più ed ha assunto il compito non facile di guidare la Germania sino ai Mondiali 2006, che si disputeranno proprio sui campi tedeschi. L'ex interista ha sostituito il dimissionario Rudy Voller, l'ex romanista che si è assunto più di una responsabilità per il deludente Europeo della Germania. Van Basten, Klinsman: punte di un iceberg della folta colonia dei quarantenni rampanti che si sono fatti le ossa studiando calcio dalle nostre latitudini.
Come dimenticare, ad esempio, che Hristo Stojckov siede sulla panchina della Bulgaria, Lothar Mattheus guida l'Ungheria, Dejan Savicevic impartisce tattica alla Serbia&Montenegro. Carriere, queste, che hanno intrapreso, con fortune totalmente diverse, anche Michel Platini e Zico, l'uno regalando record di successi alla Francia, l'altro provando a dare un tocco di Brasile al Giappone. E gli italiani? Se Walter Zenga è tornato in Romania, dopo due anni di National Bucarest, per allenare lo Steaua, Gianluca Vialli ha fatto tirocinio in Premier League ed attende con ansia il debutto da allenatore in A mentre Roberto Mancini è appena passato dalla Lazio all'Inter. Pensando magari, in un giorno non troppo lontano, di sedersi sulla panchina azzurra.

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