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Europei 2004 - Svezia e Danimarca pareggiano 2-2

Le due squadre nordiche si qualificano entrambe ai quarti, eliminando con questo risultato l'Italia che ha vinto contro la Bulgaria. La partita è stata viva e vibrante. Partita vera, ma i sospetti della vigilia rimangono tutti: le due furono "diffidate" da realizzare questo punteggio in maniera "pilotata"
DANIMARCA-SVEZIA 2-2
• DANIMARCA (4-2-3-1): Sorensen 6; Helveg 6, Laursen 6, Henriksen 5,5, Jensen Niclas 6 (1' st Bogelud 6); Gravesen 6,5, Jensen Daniel 6 (20' st Poulsen 6), Gronkjaer 7, Tomasson 7, Jorgensen 6 (17' st Rommedahl 6), Sand 6,5. A disposizione in panchina: Skov-Jensen P., Andersen, Kroldrup, Priske, Kahlenberg, Jensen C., Perez, Madsen, Lovenkrands. Commissario Tecnico: Olsen.
• SVEZIA (4-4-2): Isaksson 6,5; Nilsson 6, Mellberg 6,5, Jakobsson 6, Edman 6; Jonson 6, Andersson 5,5 (37' st Allback sv), Kallstrom 5,5 (27' st Wilhelmsson sv), Ljungberg 6,5; Ibrahimovic 6,5, Larsson 7. A disposizione in panchina: Hedman, Kihlsted, Hansson, Mjallby, Ostlund, Farnerud, Wahlstedt, Svensson, Lucic. Commissario Tecnico: Soderberg.
• ARBITRO: Merk (Ger).
• RETI: 28' e 22' st Tomasson, 3' st Larsson (rig.), 43' st Jonson.
• NOTE: serata fresca, terreno scivoloso per in buone condizioni. Ammoniti Edman, Kallstrom. Angoli 9-7 per la Svezia. Rec. 2' e 1'.

OPORTO (Portogallo) - I sospetti erano fondati, Danimarca e Svezia hanno pareggiato con il risultato di 2-2 come temevano tutti gli italiani. Un punteggio che assai raramente si verifica sui campi di calcio di tutto il mondo, ed ancora più raramente si verifica in manifestazione di grande livello internazionale come i campionati europei. Il gol che elimina gli azzurri è firmato a due minuti dalla conclusione da Jonson che consente alla Svezia di pareggiare 2-2 e viaggiare nei quarti a braccetto con la Danimarca.
La partita è stata viva e vibrante. Partita vera, ma i sospetti della vigilia rimangono tutti.
Nella Danimarca Olsen schiera per dieci undicesimi la stessa formazione mandata in campo contro la Bulgaria. L'unica novità è rappresentata dalla presenza sin dal primo minuto di Gronkjaer al posto di Rommedahl. La conseguenza tattica è che Jorgensen viene dirottato sulla fascia sinistra. Dalla parte opposta, invece Soderberg, rivoluziona la squadra che ha affrontato l'Italia nel turno precedente.
Lo squalificato Linderoth viene sostituito da Anders Andersson, mentre Kallstrom e Mattias Jonson trovano subito spazio nell'11 titolare.
Nel diluvio di Oporto è la Danimarca a prendere subito l'iniziativa contro una Svezia sorniona che ha in Ljungberg ed Ibrahimovic gli uomini più pericolosi. E proprio Ljungberg in una delle sue velocissime incursioni, al 5', sfiora la traversa con un tiro di poco alto. La Danimarca si affida al pressing per chiudere alle corde gli avversari.
Al quarto d'ora Tomasson serve bene Gronkjaer che, con un destro in corsa, fa gridare al gol, ma la palla finisce sull'esterno della rete. Il ritmo non è altissimo, anzi le due squadre si affrontano al piccolo trotto. La partita è quasi monotona se non ci fosse l'altissima posta in palio a rendere tutto terribilmente eccitante per i protagonisti in campo.
A rompere l'equilibrio ci pensa al 28' uno dei giocatori più attesi. È il milanista Tomasson a segnare un gran gol sugli sviluppi di un'azione avviata da Gravesen e rifinita da Sand. Ma il vero pezzo di bravura è quello di Tomasson che sciorina un destro splendido per precisione e potenza. La Danimarca è in «paradiso», ma la Svezia non sprofonda nello sconforto, anche perchè gli «informatori» rassicurano sull'andamento della partita di Guimaraes tra Italia e Bulgaria. Con la forza della razionalità la Svezia prepara la replica. Niente assalti all'arma bianca e fughe in avanti alla ricerca disperata del pareggio. La nazionale di Soderberg macina gioco conquistando preziosi metri di campo. Il pareggio sembra cosa fatta al 39' quando, sugli sviluppi di un angolo battuto da Kallstrom, Mellberg svetta di testa, ma il pallone colpisce il palo.
L'appuntamento con il pareggio è rimandato poco dopo l'intervallo. È il 2' della ripresa quando l'arbitro, il tedesco Merk, assegna un rigore alla Svezia per fallo del portiere Sorensen in uscita su Larsson.
È lo stesso Larsson a trasformare il tiro dagli 11 metri spiazzando il portiere danese. L'1-1 non fa smobilitare le due squadre che giocano a viso aperto cercando di superarsi. Al 17' un destro di "nonno" Larsson fa la barba al palo, ma è ancora la Danimarca a riportarsi in vantaggio e sempre con Tomasson. Al 22' l'attaccante del Milan batte Isaksson girando in rete una palla vagante a centro area. La partita vive gli ultimi venti minuti con il sottofondo delle notizie che provengono da Guimareas dove l'Italia pareggia con la Bulgaria. La Svezia si getta in avanti, ma è la Danimarca al 24' con Sand ed al 35' con Rommendhal (entrato al posto di Jorgensen) a far soffrire Isaksson. Poi al 43', il gol dello "scandalo", con Jonson che riconsegna la qualificazione alla Svezia girando in rete un cross di Wiulmsson. È la rete che condanna l'Italia e qualifica le due nordiche.

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