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Italia, che delusione: 0-0 contro la Danimarca

Azzurri mediocri nella prima gara degli Europei. Poche conclusioni, gioco latitante. Grande Buffon. Inutili anche i cambi del Trap: Gattuso per Zanetti, Cassano per Del Piero e Fiore per Camoranesi. • Diagnosi medica: stress da calore • Il film della partita • Le pagelle • Numeri e curiosità
Italia-DanimarcaDANIMARCA-ITALIA 0-0

DANIMARCA (4-4-1-1): Sorensen 6.5, Helveg 6.5, Laursen 6, Henriksen 6, N. Jensen 5.5, Rommedahl 6.5, D. Jensen 6, Poulsen 6 (32' st Priske sv), Jorgensen 6 (28' Perez sv), Tomasson 5.5, Sand 6 (24' st C. Jensen sv) (22 Andersen, 16 P. Jensen, 2 Boegelund, 13 Kroeldrup, 12 Kahlenberg, 23 Loevenkrands, 21 Madsen). All. Morten Olsen 6.5.
ITALIA (4-2-3-1): Buffon 7, Panucci 6, Cannavaro 6, Nesta 6, Zambrotta 6, Perrotta 5.5, Zanetti 5 (12' st Gattuso 6), Camoranesi 5.5 (23' st Fiore sv), Del Piero 6 (19' st Cassano sv), Totti 6.5, Vieri 6. (12 Toldo, 22 Peruzzi, 15 Oddo, 6 Ferrari, 23 Materazzi, 15 Favalli, 21 Pirlo, 17 Di Vaio, 11 Corradi). All. Trapattoni 6.
Arbitro: Manuel Enrique Mejuto Gonzales (Spagna) 6.
Angoli: 7 a 5 per la Danimarca.
Recupero: 2' e 5' Note: ammoniti Tomasson per comportamento non regolamentare, Cannavaro, Cassano, Gattuso, Totti e Helveg per gioco scorretto. Spettatori 40.000.

GUIMARAES - Questo pareggio complica la vita al Trap perché il «trio delle meraviglie» è rimasto muto, Totti -che abbiamo solo noi, aveva detto il Trap- non è riuscito a dare quel qualcosa in più che ci si aspettava, pur risultando pericoloso sui calci piazzati. Vieri si è visto poco e Del Piero ha mancato una buona occasione.
L'Italia ha giocato maluccio, la Danimarca è stata pericolosa e Buffon ci ha salvato nella ripresa. Quando il Trap ha rigirato la frittata, inserendo Cassano e Fiore, la squadra ha finito per regalar spazi agli avversari. Le occasioni create sono state due o tre, ma è mancato il colpo vincente. Il discorso della qualificazione resta aperto, ma ci si chiede come andremo avanti adesso: se con la formazione del primo tempo, che ha subito il gioco dei danesi, o con quella della ripresa che ha attaccato di più ma ha rischiato.
Meno male che Nesta e Cannavaro hanno giocato una grande partita insieme con Buffon, altrimenti staremmo qui a piangere davanti a quasi ventimila spettatori: c'erano più danesi (il triplo) che tifosi italiani, allo stadio di Guimaraes, e la temperatura di 34 gradi non era l'ideale per giocare al calcio. I danesi, nonostante meno abituati alle alte temperature, erano partiti meglio.
Nielsen si era rivelato una buona scelta, in assenza di Gravesen e Gronkjear, anche se la qualità era mancata. In palla invece Helveg, che era andato al tiro due volte dopo altrettanti spunti. I nostri, nel primo tempo avevano subito l'avversario rinculando e gli unici brividi si erano avuti quando Totti, su punizione, aveva tirato secco e forte, ma la sua botta era stata deviata e nel finale allorché Del Piero e Totti avevano avuto una doppia occasione nel corso di un arrembaggio azzurro trovando Sorensen pronto a deviare miracolosamente. Gli azzurri si erano limitati a tenere bene le distanze fra i reparti, senza un guizzo, un'azione, un efficace inserimento.
Totti si era cambiato le scarpe forse per accelerare il suo passo, ma il canovaccio era stato quello di un'Italia attendista e di una Danimarca d'attacco e pericolosa tuttavia solo qualche volta con Sand, Helveg e Jorgensen, più che con Tomasson. Nessuna notizia del «trio delle meraviglie» (specie Vieri visto tuttavia a difendere nei pressi di Buffon) e grande partita dei centrali Nesta e Cannavaro, che ci hanno eviato dispiaceri.
Tifosi dellNella ripresa azzurri più incisivi: Zambrotta, in ottima posizione, non ha finalizzato una bella palla di Totti. E due colpi di testa di Vieri (deviato dal bravissimo Sorensen) e di Panucci (fuori) hanno segnato la sterile carica azzurra, mentre il Trap ha inserito il dinamico Gattuso al posto di Zanetti, Cassano per Del Piero e Fiore per Camoranesi mentre Olsen si è cautelato con C. Jensen al posto di Sand, visto che i suoi stavano subendo troppo.
La squadra azzurra, con caratteristiche più offensive, hanno lasciato qualche spazio ai danesi e al loro contropiede: Buffon ha dovuto fare due miracoli nella stessa azione sui tiri di Tomasson e Rommedahl. Insomma, un minestrone risultato insipido. E c'è poco da cercare scuse, il caldo o altro. L'Europeo è cominciato in salita.

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