Lunedì 20 Gennaio 2020 | 07:30

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Tonkov vince e si scatena

Rispunta il 35enne russo, vittorioso solitario sul traguardo di Fondo Sarnonico. Lo «zar», che ha anche vinto un Giro d'Italia nel 1996, ha voluto dimostrare che è ancora un corridore di primo piano. Per la rabbia, dopo aver tagliato il traguardoha fatto il gesto dell'ombrello. Cunego in rosa. Venrdì potrebbe essere il giorno decisivo
FONDO SARNONICO - Nel giorno in cui molti si aspettavano un numero da coloro che vogliono insidiare la leadership di Cunego, di Simoni e della Saeco, rispunta il 35enne Pavel Tonkov, vittorioso solitario sul traguardo di Fondo Sarnonico. Lo «zar», che ha anche vinto un Giro d'Italia nel 1996, ha voluto dimostrare che oltre ad essere un gregario eccellente di Stefano Garzelli è ancora un corridore di primo piano. Scattando a 18 km dal traguardo, mentre era in fuga con Bertolini, colpito da una crisi di fame, Tonkov ha vinto la sua settima tappa al Giro e soprattutto si è rilanciato in classifica generale, dove adesso è 14esimo. Dopo aver tagliato il traguardo, il gesto dell'ombrello rivolto «a tutti quelli che non avevano più fiducia in me» oscura un po' l'impresa della giornata.
La vittoria di Tonkov è comunque un buon viatico per la Vini Caldirola e per Garzelli in vista del rush finale. La tappa di oggi, un assaggio di quello che succederà nei prossimi due giorni quando arriveranno le vere montagne, si è animata, come era logico, sulla salita della Mendola. Simoni e Cunego non si sono fatti la guerra, hanno pedalato fianco a fianco, con i compagni rigorosamente divisi (ognuno ha i suoi a disposizione) e quando la giovane maglia rosa ha accusato qualche problema meccanico (si è dovuto fermare tre volte per problemi al cambio), nessuno si è azzardato a provarci.
Anche quando sembrava di avere difficoltà a salire regolarmente ma era soltanto l'emozione e l'ansia di rimanere indietro che gli stava giocando un brutto scherzo. L'unico che ha provato a far qualcosa è stato Stefano Garzelli, finalmente in «palla», che si è prodotto in uno scatto che gli ha permesso di guadagnare 30" sul gruppo principale prima di rimettersi a ruota dei migliori a ridosso della lunga discesa. Ed appena il gruppo ha ripreso Garzelli, è subito partito Pavel Tonkov, suo compagno, che in un amen si è trovato solo in testa con Bertolini, il corridore che insieme a Pozzi aveva dato vita alla prima fuga della giornata, dopo 66 km. I due riescono a trovare un'intesa, anche se Tonkov lascia più spazio all'altro attirandosi l'ira del portacolori dell'Alessio.
All'Intergiro, posto a 21 km dalla conclusione, i due hanno 4' di vantaggio sul gruppo della maglia rosa, gruppo tirato da Honchar che ha paura del rientro in classifica di Tonkov. E proprio per questo il russo pesca un tratto di salita e lascia in asso il suo compagno di fuga, annichilito dalla fame. L'esperienza ha fatto il resto e Tonkov si è trovato ad alzare in solitaria le braccia al cielo sul traguardo. L'unica nota stonata è quella relativa a Giuliano Figueras che, inaspettatamente, ha ceduto di schianto probabilmente per colpa di problemi allo stomaco che lo hanno accompagnato già dalla notte. Il napoletano, che si stava avviando a chiudere il suo miglior Giro della carriera (era quinto a 3'31"), ha subito perso contatto dalla testa della corsa nel momento in cui la strada ha iniziato a salire. Fino a ritrovarsi con il gruppo dei velocisti e tagliare il traguardo con 14' di ritardo.

Ordine d'arrivo della 17esima tappa del Giro d'Italia, Brunico-Fondo Sarnonico di km. 153

1) Pavel Tonkov (Rus/Vini Caldirola) in 3h40'05" alla media oraria di km. 41,711 (abbuono 26")
2) Alessandro Bertolini (Ita) a 2'15" (abb. 16")
3) Bradley McGee (Aus) a 2'49" (abb. 8")
4) Damiano Cunego (Ita) s.t.
5) Franco Pellizotti (Ita) s.t.
6) Ruggero Marzoli (Ita) s.t.
7) Stefano Garzelli (Ita) s.t.
8) Yaroslav Popovych (Ucr) s.t.
9) Emanuele Sella (Ita) s.t.
10) Ruben Lobato Elvira (Spa) s.t.
11) Juan M. Garate Cepa (Spa) s.t.
12) Alexandre Moos (Svi) s.t.
13) Dario David Cioni (Ita) s.t.
14) Andrea Noè (Ita) s.t.
15) Christophe Brandt (Bel) s.t.
16) Wladimir Belli (Ita) s.t.
17) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
18) Luis Laverde Jimenez (Col) s.t.
19) Tadej Valjavec (Slo) s.t.
20) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
76) Alessandro Petacchi (Ita) a 13'53"
119) Giuliano Figueras (Ita) s.t.
142) Domenico Gualdi (Ita) a 21'01"
Partiti 145, arrivati 142. Ritirati: Jan Svorada (Cec), Luciano Pagliarini (Bra), Alberto Loddo (Ita).

Classifica generale dopo la 17/a tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 3.029,9)

1) Damiano Cunego (Ita/Saeco) in 76h44'15" alla media oraria generale di km 39,483
2) Serguei Honchar (Ucr) a 1'14"
3) Yaroslav Popovych (Ucr) a 2'22"
4) Gilberto Simoni (Ita) a 2'38"
5) Bradley McGee (Aus) a 4'12"
6) Wladimir Belli (Ita) a 4'20"
7) Stefano Garzelli (Ita) a 4'26"
8) Dario David Cioni (Ita) a 4'31"
9) Franco Pellizotti (Ita) a 5'31"
10) Tadej Valjavec (Slo) a 5'40"
11) Andrea Noè (Ita) a 5'55"
12) Juan Manuel Garate Cepa (Spa) a 6'01"
13) Christophe Brandt (Bel) a 6'24"
14) Pavel Tonkov (Rus) a 6'38"
15) Emanuele Sella (Ita) a 7'45"
16) David Canada Garcia (Spa) a 9'27"
17) Luis Laverde Jimenez (Col) a 9'36"
18) Cristian Moreni (Ita) a 10'04"
19) Ruben Lobato Elvira (Spa) a 11'41"
20) Giuseppe Di Grande (Ita) a 11'49"
42) Igor Astarloa (Spa) a 42'59"
89) Alessandro Petacchi (Ita) a 1h26'02"
145) Corrado Serina (Ita) a 2h57'47"

CLASSIFICA A PUNTI GENERALE (MAGLIA CICLAMINO)

1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) 225 punti
2. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) 134 p.
3. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 116 p.

CLASSIFICA GPM GENERALE (MAGLIA VERDE)

1. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 45 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 38 p.
3. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 27 p.

CLASSIFICA INTERGIRO (MAGLIA AZZURRA)

1. Crescenzo D'Amore (Ita, Acqua&Sapone) in 43h18'38"
2. Marlon Perez Arango (Col, Colombia-Selle Italia) a 9"
3. Raffaele Illiano (Ita, Colombia Sella Italia) a 21"

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