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Porto furbo e fortunato: è campione d'Europa

La Champions League, nella stagione del fallimento sportivo dei più ricchi club d'Europa, va ai portoghesi, un successo che doppia quello in Uefa dell'anno scorso. Anche se il 3-0 di Gelsenkirchen è una condanna troppo severa per il Monaco. In gol Carlos Alberto (39') e, nel momento di maggior pressione dei francesi, Deco (71') e Alenitchev (75')
PORTO-MONACO 3-0 (1-0)

Porto (4-3-1-2): Vitor Baia 7, Paulo Ferreira 6.5, Jorge Costa 6.5, Ricardo Carvalho 7, Nuno Valente 6, Pedro Mendes 6, Costinha 7, Maniche 6.5, Deco 6.5 (39' st Pedro Emanuel sv), Carlos Alberto 7 (15' st Alenitchev 6.5), Derlei 6.5 (33' st McCharty sv). (13 Nuno, 5 Ricardo, 9 Jankauskas, 17 Bosingwa). All. Mourinho 7.
Monaco (4-4-2): Roma 6, Ibarra 6, Rodriguez 5.5, Givet 5 (27' st Squillaci sv), Evra 6, Cissè 6 (19' st Nonda 5.5), Bernardi 6, Zikos 6, Rothen 5.5, Giuly sv (24' pt Prso 5.5), Morientes 5. (29 Sylva, 6 Plasil, 24 Adebayor, 35 El Fakiri). All. Deschamps 6.
Arbitro: Milton Nielsen (Danimarca) 5.5.
Reti: nel pt 39' Carlos Alberto; nel st 26' Deco, 30' Alenitchev.
Angoli: 6 a 2 per il Monaco.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Nuno Valente per gioco scorretto, Carlos Alberto per comportamento non regolamentare.

** I GOL **

- 39' pt: Givet sbaglia un rinvio in area e il mancino Carlos Alberto con il destro, al volo, manda la palla nell'angolo.
- 26' st: Contropiede del Porto, forse viziato da un fallo, scambio tra Derlei e Deco e il brasiliano, a centro area, spiazza con facilità Roma.
- 30' st: ancora contropiede Porto, Alenitchev sfrutta un rimpallo e con un gran sinistro segna imparabilmente: è il trionfo del Porto.

GELSENKIRCHEN (GERMANIA) - Porto bello, furbo e fortunato: è sua la Champions League nella stagione del fallimento sportivo dei più ricchi club d'Europa. Un successo che doppia quello in Uefa dell'anno scorso. Ma il 3-0 del trionfo nella fresca serata di Gelsenkirchen, che comunque celebra i lusitani a loro volta tra i grandi, è una condanna troppo severa per il Monaco.
La squadra del Principato ha condotto a lungo il gioco ed è stata punita da un errore della difesa, sfruttato con un bel gol da Carlos Alberto, e poi da due contropiedi, con il primo, quello poi sfociato nel gol di Deco, viziato da un probabile fallo portoghese. Didier Deschamps, l'allenatore del Monaco che domani dovrebbe salutare la squadra per accasarsi alla Juventus, si è arrabbiato molto con l'arbitro, il danese Milton Nielsen. Ma poi, pur restando sconsolato, è entrato sul prato dell'AufSchalke Arena con grande self-control, mentre iniziava la festa portoghese. Il tecnico del Porto Mourinho, invece, si è sfilato subito dal collo la medaglia del vincitore e non ha partecipato alle feste, sentendosi forse già un ex dopo il fischio finale.
Per Mourinho è stato comunque un ottimo commiato dal Porto. L'ha condotto sul trono d'Europa con una stagione praticamente senza pecche. Anche questa sera è riuscito a irretire il gioco avversario, a dispetto dei molti accorgimenti usati da Deschamps, non ultimo quello di cercare la spinta sulle fasce nel secondo tempo o di giocare con tre punte. Il Monaco le ha provate tutte, ma ha dovuto correggere subito la squadra, causa l'infortunio che ha messo presto fuori gioco Giuly, uno degli uomini più importanti di Deschamps. Poi neppure il tridente, con Prso e Nonda a cercare di aiutare Morientes a uscire dalle secche, è valso a qualcosa. I monegaschi sono rimasti all' asciutto, mentre il Porto ha chiuso la partita dando spettacolo mentre già assaporava il trionfo, proprio nell'anno degli Europei in Portogallo. Deco e Alenitchev hanno messo al sicuro la Coppa dalle grande orecchie, come viene soprannominata la Champions.
Deschamps avrebbe voluto chiudere con la Coppa, il Monaco dovrà invece ripartire dai preliminari della Champions essendo arrivato appena terza nella Ligue francese.
Il tecnico transalpino non è stato fortunato: dopo neppure mezz'ora ha perso Giuly, vittima di uno stiramento, rimediato forse già al 3' quando Vitor Baia con tempismo ha anticipato il capitano del Monaco lanciato in contropiede. Al suo posto, a far coppia con Morientes, è entrato il croato Prso, alla sua ultima partita con il Monaco (andrà in Inghilterra).
La squadra del Principato ha giocato con più autorità i primi 45', ma a parte la palla-gol capitata a Giuly, non ha più minacciato l'impeccabile Vitor Baia, mentre Ricardo Carvalho ha giganteggiato al centro della difesa, emulato dai compagni e da Costinha, un difensore aggiunto. La luce di Rothen non ha brillato nel Monaco, che ha cercato di sfruttare la spinta di Ibarra ed Evra e la lucidità di Bernardi. Ma anche il centrocampo del Porto è stato quasi perfetto, con Maniche e Pedro Mendes instancabili a recuperare palloni e a impostare il gioco.
Il Monaco non ha patito lo svantaggio, alzando anzi il tono, ma le sue palle-gol sono state poca cosa. Il fuorigioco della difesa portoghese e qualche fischio arbitrale contrario hanno contribuire a rendere pessima la serata di Deschamps e trionfale quella di Mourinho.

Questo l'albo d'oro della Champions League

1956: Real Madrid (Spa); 1957: Real Madrid (Spa); 1958: Real Madrid (Spa); 1959: Real Madrid (Spa); 1960: Real Madrid (Spa); 1961: Benfica (Por); 1962: Benfica (Por); 1963: Milan (Ita); 1964: Inter (Ita); 1965: Inter (Ita); 1966: Real Madrid (Spa); 1967: Celtic Glasgow (Sco); 1968: Manchester United (Ing); 1969: Milan (Ita); 1970: Feyenoord (Ola); 1971: Ajax (Ola); 1972: Ajax (Ola); 1973: Ajax (Ola); 1974: Bayern Monaco (Ger.O); 1975: Bayern Monaco (Ger.O); 1976: Bayern Monaco (Ger.O); 1977: Liverpool (Ing); 1978: Liverpool (Ing); 1979: Nottingham Forest (Ing); 1980: Nottingham Forest (Ing); 1981: Liverpool (Ing); 1982: Aston Villa (Ing); 1983: Amburgo (Ger); 1984: Liverpool (Ing); 1985: Juventus (Ita); 1986: Steaua Bucarest (Rom); 1987: Porto (Por); 1988: Psv Eindhoven (Ola); 1989: Milan (Ita); 1990: Milan (Ita); 1991: Stella Rossa Belgrado (Jug); 1992: Barcellona (Spa); 1993: Olympique Marsiglia (Fra); 1994: Milan (Ita); 1995: Ajax (Ola); 1996: Juventus (Ita); 1997: Borussia Dortmund (Ger); 1998: Real Madrid (Spa); 1999: Manchester United (Ing); 2000: Real Madrid (Spa); 2001: Bayern Monaco (Ger); 2002: Real Madrid (Spa); 2003: Milan (Ita); 2004: Porto (Por).

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