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Nuoto

Benny Pilato ranista strepitosa: record italiano sui 100

Benny Pilato ranista strepitosa: record italiano sui 100

La campionessa tarantina ha battuto due tempi in 24 ore

19 Ottobre 2020

Ciro Sanarica

Lascia senza parole Benedetta Pilato, sempre più portacolori dello sport, e non solo ionico. Per la giovane atleta tarantina, non si poteva immaginare un migliore inizio dell’avventura ungherese, in occasione della seconda edizione della International Swimming League: il campionato mondiale a squadre di nuoto. In ventiquattro ore, sbriciolati due record italiani.
La prima delle dieci giornate di gare, svoltasi a cavallo tra venerdì e sabato, nella Duna Arena di Budapest, coinvolgendo quattro dei dieci team partecipanti (oltre alle canotte rosse della Energy Standard, per la quale gareggia la quindicenne anche i Cali Condors, i Los Angeles Current e i New York Breakers), ha messo in evidenza gli incredibili progressi della prodigiosa atleta. La ranista, dopo la prestazione sopra le righe nei 50 metri di venerdì, che l’ha portata a scendere sotto il muro dei 29 secondi (prima italiana della storia), migliorando il proprio personale e stabilendo il nuovo record mondiale juniores in vasca corta (quello under 18 in vasca da 50 metri divenne di suo possesso in occasione dell’ultimo meeting «Settecolli»), si è ripetuta sabato. Se la confidenza con i 50 metri era già nota, quella con i 100 va assumendo progressivamente gli stessi connotati. La distanza è stata nuotata in 1’03”67. Attenzione, bene sottolineare, per i meno esperti, che i tempi ottenuti in vasca da 25 metri, sono sensibilmente inferiori a quelli che si ottengono in vasca olimpica. La prestazione è superlativa. Il record personale sui 100 in corta era di 1’05”40 e venne ottenuto a Genova lo scorso 19 novembre in occasione del meeting «Nico Sapio». Il record italiano, che Martina Carraro aveva stabilito a Londra, durante la prima edizione dell’International Swimming League era di 1’04”11. Quarantaquattro centesimi in meno non sono pochi e la Carraro, presente con i colori dei Condors in questa ISL, cercherà di replicare presto.

Il dato di fatto è che un anno fa, si trattasse di corta o lunga, su questa distanza l’atleta pugliese partiva battuta. Il gap rispetto alle migliori italiane (Carraro e Castiglioni) è praticamente azzerato. Insomma, pensare che si possa competere per un posto nella squadra italiana che prenderà parte alle prossime Olimpiadi è realistico. «Cerchiamo sempre di tenere un profilo basso - dice Vito D’Onghia, il coach della Pilato -. Certo che un anno fa era impensabile parlare di questo. Ma non dimentichiamo che nell’ottica Olimpiadi, dove si gareggia in vasca lunga, la Carraro e la Castiglioni sono ancora avanti. C’è da lavorare e restare coi piedi per terra»

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