Martedì 22 Gennaio 2019 | 17:29

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L'Andria a reti bianche col Gela serve un colpaccio in Sicilia

Una traversa, un rigore negato e due miracoli dei portieri avversari, negano la vittoria nella semifinale dei playoff promozione di Seconda Divisione di calcio. Se fosse stato un match di boxe, i pugliesi avrebbero vinto nettamente ai punti. Ed invece, con il minimo sforzo, gli ospiti escono dallo stadio «Degli Ulivi» con un prezioso pareggio. Adesso basterà loro non perdere in casa domenica 7 giugno per andare in finale
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ANDRIA-GELA 0-0

ANDRIA: Spitoni 6; Goisis 6,5; Di Simone 6 (25’s.t. Ceppitelli 6); Iennaco 6 (23’ s.t. Romito 6); Sgarra 6; Sportillo 6 (37’ s.t. Sy s.v.); Rizzi 7; Cazzarò 7; Cavaliere 6,5; Rebecchi 6; Mastrolilli 6,5. A disposizione Amadio, Di Cosmo, De Santis, Strambelli. All. Loconte.
GELA: Cecere 7 (19’ s.t. Ferla 6,5); Nigro 6; Ambrosecchia 6; Iannini 5,5; Fernandez 6,5: D’Aiello 6,5; Gaeta 6,5; Marinucci 6; Franciel 6; Alessandrì 6 (25’ s.t. Russo 6); Unniemi 5,5 (43’ s.t. Galuppi s.v.). A disposizione Romaggioli, Esposito G, Schiavon, Staffolani. All. Cosco.
ARBITRO: Pecorelli di Arezzo.
NOTE: Ammoniti Iennaco e Marinucci. Angoli pari 6. Spettatori circa 3000 per un incasso di 25mila euro. Recupero 4’ s.t.

ANDRIA - Una traversa, un rigore negato e due miracoli dei portieri avversari, negano la vittoria all’Andria. Se fosse stato un match di boxe, i pugliesi avrebbero vinto nettamente ai punti. Ed invece, con il minimo sforzo, il Gela esce dallo stadio «Degli Ulivi» con un prezioso pareggio nella partita di andata della semifinale playoff. La squadra di mister Loconte prova in tutte le maniere a scardinare il bunker gelese, ma la sfortuna continua a perseguitare Sgarra e compagni.

Il tecnico andriese propone un offensivo 4-3-3 con Cazzarò nel ruolo di play a centrocampo, a sostituire lo squalificato Ottobre. Il terzino Di Simone e l’esterno Rebecchi in campo dal primo minuto, dopo gli infortuni che ne hanno frenato la preparazione in settimana. Mister Cosco, invece, schiera la migliore formazione possibile, avendo tutti gli uomini a disposizione. Una inattesa pioggia rende pesante il terreno di gioco, ma non scoraggia i tifosi locali, accorsi numerosi.

Anche i ritmi della sfida sono subito alti: in mezzo al campo c’è qualità e quantità tra due formazioni che meritano il salto di categoria. Le due contendenti si affrontano a viso aperto e le emozioni si susseguono. Il primo tiro (al 5’) porta la firma del siciliano Gaeta con Spitoni che para in due tempi. La replica dei padroni di casa è di Rizzi (al 12’) su calcio di punizione che costringe Cecere alla respinta di pugni. I pericoli del Gela nascono (13’) dai piedi di Gaeta, il cui cross è raccolto dalla testa di Franciel che sfiora la trasversale. Nei continui capovolgimenti di fronte, Mastrolilli ha la possibilità di calciare dalla distanza, con la palla che lambisce il palo.

L’Andria insiste e (al 23’) Rizzi da sinistra serve al centro area un assist per l’accorrente Rebecchi che in scivolata manda a lato. Gli ospiti non stanno a guardare e al 25’ il solito Gaeta vince un paio di rimpalli e costringe Spitoni alla respinta di pugni su tiro angolato. Passano 2’ e l’arbitro non concede il rigore per uno spintone di D’Aiello su Rebecchi. L’Andria sale in cattedra e costringe il Gela nella propria metà campo. Al 34’ dal corner di Rizzi, colpo di testa di Goisis sulla traversa. Il primo tempo si chiude con lo strepitoso salvataggio di Cecere che in tuffo nega il gol a Cavaliere.

La ripresa si apre con un colpo di testa di Franciel che termina fuori dallo specchio della porta andriese. Al 12’ un calcio di punizione di Rizzi mette ancora i brividi a Cecere, che respinge di pugni. L’estremo gelese si fa male in un contrasto con Mastrolilli e cede il posto a Ferla. Il giovane portiere siciliano non fa rimpiangere il suo collega, esibendosi in un intervento che strozza in gola l’urlo del gol ai tifosi pugliesi. Al 20’, infatti, Mastrolilli si libera per il tiro dal limite dell’area, ma il suo bolide è deviato in angolo da Ferla.

Negli ultimi 15’, i due allenatori effettuano le sostituzioni e la partita perde di smalto ed emozioni. Gli ospiti hanno tutto l’interesse a rallentare i ritmi di gioco, mentre l’Andria non ha più la forza e la capacità di creare pericoli alla retroguardia avversaria. La partita si chiude tra gli applausi del pubblico locale che attende fiducioso il ritorno in Sicilia. Domenica prossima, il Gela giocherà in casa e avrà due risultati su tre per accedere alla finale playoff. All’Andria serve l’impresa. Vincere nella tana della corazzata di mister Cosco appare difficile, ma non impossibile. L’importante è crederci.

Aldo Losito

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