Martedì 23 Luglio 2019 | 04:32

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di DAVIDE LATTANZI

BARI - Serio ed equilibrato. Professionale e sereno. Ha impiegato poco Francesco Valiani a conquistare i tifosi del Bari. Che ieri sono giunti in gran numero al Bari Store di Corso Vittorio Emanuele per assistere alla video chat del 35enne centrocampista toscano con la Gazzetta del Mezzogiorno. Attualità, progetti, sogni. Il jolly di Pistoia (12 presenze e tre reti finora in campionato) parla davvero a tutto campo. Partendo dal momento vissuto dalla squadra biancorossa. «La striscia di sette risultati utili dimostra che stiamo raggiungendo un buon livello di continuità: una componente fondamentale in B», rileva. «L’atteggiamento tenuto a Como lo dimostra. Malgrado qualche difficoltà di troppo, non abbiamo mai mollato, volendo riacciuffare con tutte le forze il match dopo lo svantaggio. La determinazione ed il furore agonistico sono qualità da coltivare a fondo in questo torneo. Con tale piglio, dunque, dobbiamo proiettarci alla sfida di domani con l’Ascoli». La mezzala toscana si proietta sui valori della B. «Vedo un pacchetto di almeno cinque-sei squadre che si stanno distinguendo sulle altre», rileva. «Oltre al Bari, mi riferisco a Cagliari, Crotone, Cesena, Pescara e Novara. Sarà difficile che qualcuna di queste squadre riesca a staccare le altre in maniera netta. Piuttosto, immagino una volata compatta che soltanto al fotofinish determinerà le promozioni dirette e la griglia dei play off».

Bari per lui non è stata una semplice scelta professionale. «È stata una scommessa che ho fortemente voluto», svela. «Avrei potuto avvicinarmi a casa, optare per una sistemazione differente. Ma volevo misurarmi in una piazza così prestigiosa. Le immagini del San Nicola stracolmo due anni fa sono indelebili: dal di fuori si aveva davvero la sensazione che la gente avesse trascinato la squadra fino alla semifinale dei playoff, malgrado il fallimento. Ed ora che vivo Bari dal di dentro, confermo di aver trovato un affetto incredibile. Probabilmente solo Napoli al momento trasmette un calore analogo in Italia. Vorrei conquistare qualcosa di meraviglioso con la maglia biancorossa e ci sono tutti i presupposti per togliersi grandi soddisfazioni. In secondo luogo, mi stuzzicava l’idea di misurarmi ancora ad alti livelli. Ho 35 anni: la mia sfida è dimostrare che sono tutt’altro che bollito».

La sua esperienza si rivela un valore prezioso nel gruppo di Davide Nicola. «Siamo un bel mix tra elementi più navigati e giovani di prospettiva», dice Valiani. «Mi rendo conto che nel calcio l’espressione “gruppo unito” sia fin troppo abusata. Ma noi davvero stiamo bene: spesso usciamo a cena insieme e si è creata un’unità di intenti evidente anche in campo. Ognuno è pronto ad aiutare il compagno in difficoltà. E poi è centrale la figura del mister. Nicola non è solo un tecnico preparato, ma una persona che sa trasmettere realismo e tranquillità miscelando efficacemente i frangenti positivi a quelli più ardui. Io mi sento ben inserito nello spogliatoio: non sono un casinista, ma se capita qualche goliardata, non mi tiro indietro». Ripercorre le tappe fondamentali di una carriera che, tra Maceratese, Imolese, Pistoiese, Rimini, Bologna, Parma, Siena e Latina, lo ha visto conquistare solo con il lavoro ogni metro di gloria. «La mia più grande gratificazione - dichiara - è aver vinto puntualmente lo scetticismo. Perché quando sali di categoria, c’è sempre diffidenza sul contributo che si può fornire nel torneo superiore rispetto a quello dal quale si proviene. Forse il mio unico rimpianto è non aver strappato almeno una convocazione in nazionale: negli anni di A con il Bologna qualche chiacchiera c’è stata, ma la chiamata in azzurro non è arrivata. Penso che vestire la maglia dell’Italia resti il sogno più grande di un calciatore. Ma io sono comunque soddisfatto del mio cammino. Che può ancora regalarmi gioie. Non guardo al post carriera perché comporterebbe un fisiologico calo di tensione. Invece, voglio godermi appieno il momento: gioco nel Bari e a breve sarò papà per la prima volta. Perciò, mi aspettano tante emozionanti avventure che intendo vivere con tutto l’entusiasmo possibile».

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