Mercoledì 17 Luglio 2019 | 03:11

NEWS DALLA SEZIONE

Sport
Mondiali nuoto, azzurri ko nel fondo ma sono a Tokyo 2020

Mondiali nuoto, azzurri ko nel fondo ma sono a Tokyo 2020

 
Sport
Universiadi, De Luca: "Ora rilanciamo Campania e usiamo gli impianti"

Universiadi, De Luca: "Ora rilanciamo Campania e usiamo gli impianti"

 
Sport
Wimbledon, Djokovic batte Federer in una finale da record

Wimbledon, Djokovic batte Federer in una finale da record

 
Sport
Universiadi, Pallanuoto: Italia medaglia d'oro

Universiadi, Pallanuoto: Italia medaglia d'oro

 
Sport
Universiadi, Atletica leggera: Lo sport che fatica!

Universiadi, Atletica leggera: Lo sport che fatica!

 
Sport
Mondo del calcio sotto shock per Mihajlovic

Mondo del calcio sotto shock per Mihajlovic

 
Sport
Universiadi, Tiro con l'arco a squadre: oro alla Turchia

Universiadi, Tiro con l'arco a squadre: oro alla Turchia

 
Sport
Tour de France, Ciccone maglia gialla

Tour de France, Ciccone maglia gialla

 
Sport
Universiadi: a spasso con Daisy per le via di Napoli

Universiadi: a spasso con Daisy per le via di Napoli

 
Sport
MotoGp in Germania e Tour de France al via

MotoGp in Germania e Tour de France al via

 
Sport
Universiadi, l'intervento di Rosolino alla conferenza stampa

Universiadi, l'intervento di Rosolino alla conferenza stampa

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, squadra parte in ritiro: non ci sarà Brienza

Bari, squadra parte in ritiro: non ci sarà Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

GdM.TVIl video
San Severo, la festa del Soccorso con la corsa dei «fujenti» tra i petardi

San Severo, la festa del Carmelo con la corsa dei «fujenti» tra i petardi

 
TarantoMorti bianche
Taranto, gruista ex Ilva morto in mare: in settimana i funerali

Taranto, gruista ex Ilva morto in mare: in settimana i funerali

 
BatRifiuti
Discarica di Canosa, Stea: «In arrivo 4,2 mln per chiusura definitiva»

Discarica di Canosa, Stea: «In arrivo 4,2 mln per chiusura definitiva»

 
BrindisiUn mistero di 2000 anni fa
Brindisi, dalla Germania archeologi setacciano il mare a caccia del disco di Nebra

Brindisi, dalla Germania archeologi in mare a caccia del disco di Nebra

 
MateraL'omicidio
Pastore nel Materano, killer condannato a 26 anni di carcere

Pastore ucciso nel Materano, killer condannato a 26 anni

 
BariIl caso
Bari, dress code alle corsiste: al via interrogatorio dell'ex giudice Bellomo

Bari, dress code alle corsiste: dopo 9 ore di interrogatorio Bellomo nega tutto

 
LecceOrganizzato da Prog On
«Canterbury Tales»: Martano capitale del Prog per una sera, con il concerto di Richard Sinclair

«Canterbury Tales»: Martano capitale del Prog per una sera, con il concerto di Richard Sinclair

 
PotenzaDai carabinieri
Merce pagata e mai consegnata: 4 denunce nel Potentino per truffe online

Merce pagata e mai consegnata: 4 denunce nel Potentino per truffe online

 

i più letti

La videochat tra Defendi e i tifosi biancorossi

di DAVIDE LATTANZI
La videochat tra Defendi e i tifosi biancorossi

di DAVIDE LATTANZI

BARI - Ormai lui e Bari sono una cosa sola. La città di San Nicola è entrata nelle vene e nel cuore di Marino Defendi. Il centrocampista biancorosso è stato ieri il protagonista della videochat andata in onda sul sito www.gazzettamezzogiorno.it. Una lunga chiacchierata nella quale il calcio è passato quasi da elemento accessorio. Famiglia, hobby, passioni, gusti gastronomici: gli utenti che hanno interagito con il 30enne bergamasco sulla pagina facebook della Gazzetta si sono sbizzarriti nelle più svariate curiosità. D’altra parte, Defendi è stato ormai adottato dai baresi. Per molti è rimasto «il capitano»: un retaggio della «meravigliosa stagione fallimentare» nella quale era lui il titolare dei «gradi».

«Ringrazio i tifosi per le tante dimostrazioni d’affetto - premette Defendi -, ma la “fascia” ora è sul braccio di Contini e va benissimo così perché Matteo è un calciatore che ha grande carisma ed esperienza ». Eppure la «cabala» è inequivocabile: i tre successi finora ottenuti in campionato sono arrivati con Defendi capitano che, due settimane fa contro l’Avellino, ha anche ritrovato la via del gol: contro il Lanciano, però, Contini dovrebbe riprendersi la fascia. «Facciamo così: domenica segno contro gli abruzzesi, così sfatiamo subito il mito», scherza Marino. «In fondo li ho già colpiti nel famoso 4-3 di due anni fa. Che partita! Stavamo giocando alla grande, eppure nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto di due reti. Nello spogliatoio avevamo provato a caricarci per la rimonta ed invece ad inizio ripresa, segnarono il terzo gol. In quindici minuti ribaltammo il risultato. Persino mister Vincenzo Torrente non resistette e si abbandonò ad una corsa liberatoria. Ho un bellissimo ricordo del tecnico campano, il primo ad impostarmi da mezzala, ovvero il ruolo che prediligo, sebbene riesca ad adattarmi pure in altre posizioni. Gli auguro il meglio con la Salernitana, ad eccezione della sfida del 6 novembre, quando arriveranno a Bari».

Giunto alla quinta stagione in biancorosso, il jolly racconta come è cresciuto il suo rapporto con Bari. «Mi sono trovato bene fin dal primo giorno - dichiara Defendi - e ormai non ho dubbi: Bari sarà la mia città, anche quando smetterò di giocare. Chissà, forse sono un bergamasco atipico, ma amo il mare: la pesca è il mio passatempo prediletto. La cucina è fantastica: mangio il pesce in tutti i modi, anche crudo. E adoro i panzerotti. Ai fornelli, la “titolare” è mia moglie, ma nell’emergenza so arrangiarmi.
Sul piano professionale, Bari è una piazza fantastica: passionale e stimolante. Non bisogna meravigliarsi degli sbalzi d’umore a seconda dei periodi positivi o negativi: accadono dovunque. Il mio sogno è chiudere la carriera in biancorosso. Ovviamente raggiungendo un traguardo che inseguo per la quinta volta...».

Passata la bufera, racconta i periodi più difficili, durante la crisi societaria, le penalità in serie, l’incertezza: «Sembrerà paradossale - ricorda -, ma forse noi calciatori siamo stati la componente del pianeta Bari che ha meno risentito di tanti problemi. Abbiamo avuto la fortuna di avere sempre l’appoggio della dirigenza e degli allenatori che ci hanno guidato. Si era creata un’em - patia incredibile nel nostro gruppo: vedersi al campo per lavorare insieme era diventato puro divertimento. Anche il gruppo di quest’anno si sta cementando in maniera positiva: ci sono ragazzi seri e determinati a lottare fino allo spasimo gara per gara. E poi mister Nicola è una persona dai grandi valori: lui ed il suo staff si dedicano alla squadra con ogni energia: danno davvero l’anima per la loro professione».

Molte domande sul figlioletto Kevin, al quale Marino è legatissimo. «Ormai è un vero tifoso del Bari - dice Defendi - il suo nome è ispirato al motociclista statunitense Kevin Schwantz, il mio idolo. Il motociclismo ha rappresentato il primo amore, la passione per il calcio me l’ha passata mia sorella maggiore. Da bambino, anch’io vedevo sempre il cartone animato Holly e Benji: i miei personaggi preferiti erano il centravanti Mark Lenders e l’acrobatico portiere Ed Warner».
L’ultimo pensiero è per il suo obiettivo personale. «Ho 30 anni ed in A ho giocato poco. Beh, mi piacerebbe dimostrare che sul palcoscenico più prestigioso posso recitare anch’io. Ovviamente con la maglia biancorossa sulle spalle. Perché con un’altra squadra non riesco proprio a vedermi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie