Sabato 15 Dicembre 2018 | 02:56

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Oscar: Keaton, Academy razzista? Tema molto più vasto

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ROMA, 23 GEN - ''Non conosco bene i meccanismi del sistema degli Oscar, probabilmente c'e qualcosa che va rivisto, ma è importante riportare il tema del razzismo su un piano molto più vasto, che riguarda la società americana, quanto il resto del mondo, dall'antisemitismo in Francia alle discriminazioni verso le altre etnie''. Così Michael Keaton, oggi a Roma ha risposto a una domanda sulla campagna di boicottaggio degli Oscar, lanciata negli Usa, sostenuta, fra gli altri, da Will Smith, sua moglie Jada Pinkett e Spike Lee, come protesta per la mancanza di attori appartenenti a minoranze fra i candidati. Keaton è nella capitale per parlare de Il Caso Spotlight di Tom McCarthy, il film, candidato a sei Academy Awards, nelle sale italiane dal 18 febbraio con Bim, sullo scandalo, rivelato nel 2002 da un'inchiesta del Boston Globe, dei preti pedofili coperti per decenni dalla Diocesi di Boston. Sul boicottaggio degli Oscar si era espresso nei giorni scorsi, anche il compagno di set Mark Ruffalo, in lizza per il film di Mc Carthy, all'Academy Award come miglior attore non protagonista. Ruffalo prima aveva detto di aver considerato il boicottaggio, per poi chiarire su twitter che sarà alla cerimonia, per supportare'' le vittime degli abusi dei sacerdoti e il buon giornalismo''. Keaton preferisce non esporsi troppo: quello del razzismo, ''è un argomento su cui sono sensibile da sempre ma non sono bravo con le dichiarazioni in due battute - spiega-. Parliamo di ciò che è giusto e cioè che è sbagliato, di ineguaglianze. Limitarsi alla prospettiva degli oscar mi sembra riduttivo''.(ANSA).

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